Sul sito di GAIA spa è comparso nei giorni scorsi un annuncio in cui tale società “ricerca immobile da condurre in locazione per adibirlo a nuova sede unica degli uffici amministartivi e tecnici ... di superfice tra i 1.700 e i 2.500 metri quadri”.La cosa fin qui non susciterebbe alcuna considerazione negativa se non fossimo a conoscenza dei patti parasociali stipulati a suo tempo in cui la sede di GAIA veniva fissata a Carrara mentre il nostro comune, proprio in virtù di tale concessione, calava le braghe su numerosi altri punti e concedeva importanti cariche addirittura a Massa, che con GAIA per sua fortuna aveva ben poco a che fare visto che i cugini d’oltre foce pagano l’acqua due lire proprio perché hanno potuto mantenere il gestore privato.Stupisce non poco dunque il fatto che nell’annuncio non sia citata in modo esplicito la necessità che l’immobile da adibire a nuova sede di GAIA debba trovarsi all’interno del territorio comunale di Carrara.Chiediamo pertanto al Sindaco e all’assessore competente se abbiano o meno intenzione di costringere GAIA a rispettare i patti parasociali a suo tempo stabiliti.Considerando inoltre che fino ad ora GAIA è stata ospitata in locali di proprietà dell’AMIA (o del Comune di Carrara, ma la cosa non fa alcuna differenza vista la partecipazione azionaria di questa azienda), chiediamo se fosse stato pattuito un canone di affitto, a quanto ammontasse e se l’impegno a pagarlo sia stato o meno onorato da GAIA. In caso contrario chiediamo a quanto ammonti il debito accumulato da quest’ultima nei confronti di AMIA (o del Comune) e che cosa si abbia intenzione di fare per riscuotere quanto prima l’eventuale somma dovuta.Non crediamo infatti che i nostri concittadini sarebbero disposti a sopportare di buon grado di essere ancora una volta beffati da un’azienda di gestione del ciclo integrato delle acque che ha aumentato le tariffe agli utenti in modo assolutamente inaccettabile e da un’amministrazione comunale che a suo tempo ha firmato delle condizioni di partecipazione assolutamente inaccettabili in quanto prevedevano che fossero i carrarini a pagare i consumi dei massessi e i nuovi acquedotti dei lunigianesi e dei garfagnini.Insomma dopo aver pagato per anni gli investimenti e i consumi di tutti gli altri comuni dell’ATO oggi si ventila la possibilità che i cittadini di Carrara vengano ancora una volta derisi e presi in giro da GAIA. E siccome questo noi non possiamo sopportarlo chiediamo se la maggioranza e l’amministrazione sono invece di parere diverso , Lanmarco Laquidara.
La Giunta Comunale carrarese col sostegno dei capigruppo dei partiti del centro-sinistra ha deliberato di aumentare del 15% la tassa sullo smaltimento dei rifiuti urbani (TARSU). Questo avviene a pochi giorni dell'aumento del 40% delle tariffe sull'acqua potabile. Il tutto nel contesto di una città alle prese con una grave crisi economica e che non riesce a trovare la strada del rilancio. Il tutto a ridosso con la partenza della ZTL che creerà ulteriori costi per i cittadini ed i commercianti. Vi pare una città normale?

Super stangata in arrivo fino al 37%. Sarà deliberato domani dall'ATO. Nell'immediato un aumento del 17% corrispondente agli aumenti previsti ma rimasti dormienti nel 2007. Sarà poi applicato anche l'ulteriore aumento del 20% previsto per il 2008. Gaia attualmente ha infatti 57 milioni di euro di debito.





E poi proseguiamo con Viakal e la lente inginocchiati nel fango fino a dare un servizio a Gaia!
Dopo una mia pressante richiesta inoltrata alla rete dei difensori civici partendo da quello Comunale fino a quello Regionale, posso finalmente annunciare che anche la loro autorità si trova d’accordo con quanti, come me, ritengono che i conguagli relativi alle bollette dell’acqua per gli anni 2006 e successivi sono illegittimi e non dovuti.E per questo, che preso atto di quanto mi è stato riferito dal difensore civico comunale Dott. Alessandro Bononi e da quello regionale Dott. Giorgio Morales, posso invitare la cittadinanza tutta a opporsi con ogni mezzo contro questo ennesimo atto di arroganza che la municipalizzata dell’acqua sta pretendendo verso i consumatori apuani. Lo stesso Difensore civico comunale, al termine della sua missiva inviatami, afferma che a tal punto gli sembra evidente dover invitare i cittadini a ricorre presso il giudice di pace contro tali conguagli retroattivi, che non solo risultano illegittimi per quanto anche stabilisce la sentenza del Consiglio di Stato del settembre 2008 (C.d,S n 4301/08) e dall’art. 54, comma 1 bis del D.Leg 446/97 che fa espressa menzione all’irretroattività di tariffe e prezzi pubblici aumentati per far fronte a incrementi nei costi relativi ai servizi stessi nel corso dell’esercizio finanziario, ma appare anche non dovuta dato che tale ritrattazione non viene espressamente specificata nelle bollette stesse con le ovvie spiegazioni che un ente pubblico dovrebbe dare ai suoi clienti in casi come questo.A fronte di tutto ciò, invitando la cittadinanza alla mobilitazione generale contro questa “manna retroattiva” sollecito tutti i cittadini a non pagare quanto richiesto e a ricorrere quanto prima al giudice di pace di Carrara riferendosi espressamente gli articoli di legge e la Sentenza del Consiglio di Stato che ho citato. Per questo inoltre stiamo predisponendo dei moduli autocertificanti che permetteranno a quanti ne faranno richiesta di presentare ricorso autonomamente al Giudice di pace allegandogli le bollette relative e i pareri dei difensori civici che noi stessi forniremo per dare valere e autorità al ricorso.Nei prossimi giorni verranno allestiti gazebo in tutta la città per la distribuzione dei moduli e per spiegare alla cittadinanza come fare a ricorrere contro gaie e le sue “gaiate”.Invito nuovamente la città a mobilitarsi e a contattarci per valutare se sia il caso di costituirsi parte civile contro gaia per l’evidente “eccesso di potere” che sta esercitando contro i cittadini dato che essa è pur sempre un ente pubblico e un servizio monopolizzato ma garantito anche dalla costituzione Italiana. Tutti possono contattaci al 3386916362 al fax 0585043150 o su facebook iscrivendosi al gruppo la destra massa carrara. Oppure sul sito www.la-destrams.it Gianni Musetti.