ANDREA LAZZARI

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giovedì, 23 ottobre 2008

Scriviamo scuola con la K

Riporto per intero un'intervista di Andrea Cangini per "Quotidiano Nazionale" a Francesco Cossiga * ( fonte  http://lanciailsasso.blogspot.com) :

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l'uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d'essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché è l'Italia è uno Stato debole, e all'opposizione non c'è il granitico Pci ma l'evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà quantomeno una figuraccia».
Quali fatti dovrebbero seguire? «A questo punto, Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno».
Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che... «Nel senso che le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero. «Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio».
Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

* Per chi non  lo sapesse Francesco Cossiga è stato (Strano ma vero alla luce delle dichiarazioni sopra riportate) Presidente della Repubblica Italiana dal 1985 al 1992. 

Commento di ZIO TONY: Non ho la certezza dell'autentiticità dell'intervista sopra riportata ( in quanto sul sito del QN non è ancora trascritta). Spero che si tratti di un falso o di una bufala. Se invece l'intervista è autentica ... beh?!  ...  ad ognuno le sue conclusioni.
 La mia è questa:   Ho sempre sostenuto che il prozac  per gli anziani sia pericoloso.  Speriamo almeno nei giovani. ....A proposito ... hanno fatto sciopero alla scuola del Marmo?


postato da: ziotony alle ore ottobre 23, 2008 18:35 | link | commenti (30)
categorie: politica, attualità, scuola del marmo

Commenti
#1   23 Ottobre 2008 - 18:36
 
Il controdossier della sinistra sulla scuola è un FALSO
Riprendo dalla pagina de ilmessaggero.it il controdossier che il PD ha preparato per rispondere al dossier del Presidente del Consiglio sulla riorganizzazione della scuola voluta dal Ministro Gelmini e le restrizioni finanziarie decise dal DPEF di agosto.

* Nel Piano programmatico inviato al Parlamento scompare il tempo pieno e compare la dizione "estensione delle ore di lezione fino a un massimo di 10 ore settimanali comprensive della mensa": si pensa dunque a un doposcuola di tipo ricreativo che è una cosa ben diversa dal tempo pieno didattico.

È una cosa matematica: se 2 insegnanti su 3 non insegneranno, giacché non li si può lasciare a poltronare li si deve impiegare in qualche altra mansione. Si chiama "estensione del servizio". Il doposcuola è per altro in linea con il decreto 59/2004 (come citato nel piano ed opportunamente occultato dal PD) che all'art. 7 comma 4 parla esplicitamente di 330 ore annue da dedicare «all'assistenza educativa da parte del personale docente nel tempo eventualmente dedicato alla mensa e al dopo mensa» (fonte). Già allora si disse che la riforma Moratti voleva abolire il tempo pieno: il risultato fu che il tempo pieno non fu diminuito neanche di un'ora (altrimenti oggi non si parlerebbe di abolizione del tempo pieno!). Uno Stato liberale concede alle famiglie la possibilità di scegliere, non impone per legge ai bambini l'indottrinamento sul modello "teste vuote ma ben fatte". Sono inoltre previste opzioni organizzative da 27 e 30 ore che corrispondono all'esigenza di fornire una più ampia articolazione del tempo scuola che tenga conto della disponibilità di organico delle scuole e delle scelte delle famiglie. Questo per la scuola primaria. Per la scuola secondaria di I grado è previsto una riduzione delle ore obbligatorie di lezione da 32 a 29.

* Dice Berlusconi che gli alunni saranno in media 18 per classe, al massimo 26. Nell'unica bozza di Regolamento che circola si dicono cose diverse: si aumentano i parametri minimi e massimi: 30 per le scuole medie superiori e 29 per le scuole medie inferiori, con un incremento fino al 10%. Questo significa arrivare anche a 33 alunni per classe

Io leggo a p. 18 la tabella contenente il rapporto alunni/classe così come rimodulato dello 0,40%: ivi dunque noto che nella scuola primaria il rapporto sarà di 19, per la secondaria di I grado di 21 e per la secondaria di II grado di 22. Questo si verificherà al termine del triennio, quando cioè il rapporto sarà completato nelle somme anno per anno di 0,2+0,1+0,1. Sinceramente non so dove la sinistra ha letto quei dati, ma d'altronde loro sono maestri nel taroccare i numeri, dunque nulla di nuovo sotto il sole.

* Il decreto legge parla di maestro unico e non basta certo una battuta detta in conferenza stampa dal premier per trasformarlo in maestro prevalente.

Visto che il PD fa riferimento al piano programmatico per smentire Berlusconi, allora dovrebbe anche dire che nel piano programmatico si parla di "maestro prevalente" (vd. ad es. p. 11). La dizione "maestro unico" va spiegata nel senso di "figura unica di riferimento con cui l'alunno possa avere un rapporto costante e diretto" (vd sempre p. 11)

* Falsi gli 87.000 licenziamenti dice Berlusconi. Sono purtroppo veri i licenziamenti di 87.000 insegnanti che lavorano da anni, ogni anno, con incarichi annuali nella scuola. (Essendo precari non vengono licenziati: vengono soppressi definitivamente i loro stipendi e i loro posti di lavoro). A questi 87.000 si aggiunge la mancata assunzione dei 75.000 precari già previsti nel piano del governo Prodi con copertura finanziaria)

La sinistra dimentica di dire che 47.000 di quegli 87.000 posti erano già stati tagliati dai provvedimenti del governo Prodi (in questo comunicato Unicobas orribile potete leggere tale dato poco prima di metà pagina, altro che assunzione prevista!). Questo purtroppo si deve all'utilizzo della scuola da parte della sinistra come ammortizzatore sociale: ha promesso posti di lavori inesistenti, li ha inventati di sana pianta ed ora purtroppo tanti precari allettati da promesse fantasma saranno costretti a prendersela in saccoccia. Tutto e sempre a causa della sinistra incapace e fannullona. Tra l'altro si parla di blocco del turnover e non di licenziamenti tout court... Ma non pretendo che la sinistra possa capire la differenza tra questi elementari concetti...

* Non è vero neanche, come detto oggi, che in Italia il Rapporto docente/alunni è 1 ogni 9: nella pubblicazione la scuola in cifre dello stesso ministero dell'Istruzione nella tabella 1.3.3 pag 23 (pubblicata a settembre 2008) il rapporto è 1 ogni 11,1

Nel quaderno bianco sulla scuola redatto dal Governo Prodi a p. 190 si legge che gli insegnanti della scuola secondaria di I grado "con docenti di sostegno" hanno un rapporto di 9,5. Il totale italiano, sempre nel libro bianco del 2007, è segnalato a 9,3: quindi non è vero che Berlusconi mente, ma è proprio il PD a riportare dati falsi nel senso che gioca con diversi numeri... Inoltre, a p. 193 si dice che il rapporto alunni/insegnanti nella scuola secondaria di I grado è di 9,1, cioè esattamente quello che ha detto Berlusconi... La sinistra dunque non conosce neanche i numeri che essa stessa propina ai propri elettori. Inoltre, nel rapporto citato dal PD (e che si riferisce all'anno scolastico 2007 ed è stato pubblicato nel mese di luglio e non nel mese di settembre, il che significa che era in preparazione già ai tempi del Governo Prodi) si dice anche che la composizione delle classi è una delle più basse d'Europa, molto al di sotto della media europea: se l'Italia si allineasse ad essa, il risparmio in termini di personale e dunque di spesa sarebbe molto maggiore rispetto a quello previsto dall'attuale Ministro Gelmini.

* Il maestro unico dovrà insegnare anche l'inglese perchè nel Piano programmatico (a pagina 19) viene previsto il taglio di 11.200 posti (4.000 già dal prossimo anno) di insegnanti specializzati di inglese. E viene previsto forse che con un corso di sole 150 ore il maestro unico dovrà specializzarsi anche nella lingua inglese

Beh si certo, per insegnare l'inglese ai bambini delle elementari serve un corso di formazione di 1000 ore, altrimenti un bambino di 6 anni come farà a diventare madre lingua ed a tenere conferenze programmatiche all'Univ. di Oxford? Con 150 di corso "serio" l'inglese lo si impara bene eccome, almeno da insegnare ad un livello elementare come quello richiesto appunto dalla scuola primaria. In un corso universitario di lingua (io ho frequentato quello di lingua tedesca, che è molto più difficile dell'inglese almeno all'inizio) in 120 ore ti portano al livello "quasi A2" e praticamente si fa il 90% della grammatica della lingua e degli strumenti di base "per sopravvivere". Le ore d'insegnamento previste in prima elementare sono 1, in seconda elementare sono 2, in terza, quarta, quinta elementare sono 3, cioè esattamente quelle oramai vigenti da diversi anni. In prima elementare dunque si studiano 30 ore di inglese all'anno. Tra l'altro sono previste formazioni aggiuntive a questo primo periodo...
utente anonimo

#2   23 Ottobre 2008 - 18:38
 
Dai non può essere vero....è un clamoroso falso!!!!o no?
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#3   23 Ottobre 2008 - 19:02
 
Non credo all'autenticità dell'intervista!!
E' sicuramente un falso.
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#4   23 Ottobre 2008 - 19:22
 
Indipendemente dall'autenticità dell'intervista, non dimentichiamoci di quello che sono stati gli anni di piombo, che hanno portato e seminato terrore e destabilizzazione nel nostro paese. sono morte molte persone innocenti,come carabinieri, forze dell'ordine, sotto i colpi di individui che sono stati nella stragrande maggioranza dei casi riablitati alla vita civile, diventando in qualche caso addirittura degli eroi intellettuali: ricordiamoci come è nato tutto questo e non permettiamo che ciò accada ancora...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente db220264

#5   23 Ottobre 2008 - 19:26
 
Affermazioni come queste, temerare e pericolose, potrebbero scatenare un putiferio, e se vere punibili a norma di legge essendo palese che potere e strategia del potere vanno di pari passo, come sempre del resto. Sarebbe bene non scherzare su questi temi e speriamo arrivi una smentita seria e vera.
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#6   23 Ottobre 2008 - 19:46
 
Quello che ha detto Cossiga è semplicemente inqualificabile e intollerabile in uno Stato di diritto. Le parole di Cossiga, che speriamo vengano smentite, sono indice di una concezione fascista e squadristica dello Stato e delle forze dell’ordine. Punto. Questa volta non ci si può appellare ai paragoni, alle forzature, alle responsabilità dei giornalisti che travisano le parole dei politici (strategia comunicativa, peraltro, di cui ha il copyright il nostro Presidente del Consiglio).

Le parole di Cossiga non possono essere interpretate come difesa dell’ordine democratico. Che, appunto, è ordine, ma inserito nella cornice democratica. Non si può sacrificare all’altare dell’ordine i principi cardine della nostra democrazia. E’, per esempio, uno dei motivi per cui casi come quello di Abu Omar sono intollerabili e pericolosi per la sopravvivenza stessa della democrazia. L’ordine è indispensabile per garantire la sicurezza dello Stato, ma quello che propone, o immagina, Cossiga non è ordine. Non è garantire la sicurezza dei cittadini o il diritto degli studenti allo studio. E’ semplice squadrismo.
utente anonimo

#7   23 Ottobre 2008 - 19:47
 
Purtroppo pare che l'intervista esista davvero e verrà pubblicata sul Quotidiano Nazionale domani.
Per scaricarla collegatevi a: http://www.openpolis.it/dichiarazione/377970.

db220264@ ricordiamoci anche per dover di cronaca dei ragazzi innocenti morti nelle piazze sotto i colpi di manganello, ma anche di pistola, della polizia (sono centinaia), i morti innocenti delle stragi di piazza Fontana, di Bologna, di piazza della Loggia. Il rogo della garbatella, ecc. Il potere alimenta lo scontro quando non vuole mettersi in discussione mentre la discussione, se reale e democratica, evita lo scontro.
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#8   23 Ottobre 2008 - 19:51
 
Dichiarazione di Francesco COSSIGA

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«Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» - INTERVISTA
(23 ottobre 2008) - fonte: Giorno/Resto/Nazione - Andrea Cangini - inserita il 23 ottobre 2008 da redazione

ROMA - Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».
Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere?
«In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».
Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
E` dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».


Fonte: Giorno/Resto/Nazione - Andrea Cangini | vai alla pagina
utente anonimo

#9   23 Ottobre 2008 - 20:00
 
Ma Cossiga, non era un accanito sostenitore del Governo Prodi e non veniva trasportato in carrozzella in senato per alzare la mano a favore di Prodi? Dico questo perchè altrimenti qui non ci si capisce un cazzo.
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#10   23 Ottobre 2008 - 20:11
 
Secondo me l'altra sera da Vespa ha visto le cosce in bella mostra di Alba Parietti e gli sono scombussolati gli ormoni. Poi dopo la trasmissione ha sbagliato flacone ed invece del valium ha preso il prozac.
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#11   23 Ottobre 2008 - 20:36
 
Non si offendono le persone anziane.
Non te lo hanno mai insegnato?

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#12   23 Ottobre 2008 - 20:48
 
Hai ragione, non bisogna offenderle bisogna mandarle al Ricovero!
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#13   23 Ottobre 2008 - 21:04
 
Gianni! dimenticavo, tu sei un Lord. Vero? Uno che non offende nessuno. E comunque un ex presidente della Repubblica che istiga ( sempre che le dichiarazioni riportate saranno confermate) lo stato a fomentare la violenza contro chi manifesta democraticamente, io non vorrei limitarmi a prenderlo solo in giro. Evocherei la Magistratura. Ricordiamoci l'art. 3 e 13 della costituzione oltrechè il C.P.
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#14   23 Ottobre 2008 - 21:09
 
Credo proprio che questa intervista sia un falso o devo preoccuparmi dello stato di salute dell'ex Presidente della repubblica? Ciao, Pietro.
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#15   23 Ottobre 2008 - 21:45
 
Io spero si tratti di una grande bufala!
Purtroppo le strategie in questione sono dati di fatti ma legittimarle pubblicamente è troppo!

spero che non sia un'intervista vera altrimenti dobbiamo vergognarci di essere italiani. ricordiamoci che cossiga è stato presidente.
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#16   23 Ottobre 2008 - 21:56
 

I virus pericolosi andrebbero stroncati sul nascere per non correre il rischio che si diffondano e diventino endemici. Non sappiamo se qualche insidioso parassita abbia colpito Francesco Cossiga inducendolo a rilasciare un'intervista delirante sul quotidiano QN. Ciò che ci preoccupa è che il Cossiga pensiero possa fare proseliti. Citiamo dal Quotidiano Nazionale: ''Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornera' ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle universita'. Quanto alla possibilita' di usare la forza pubblica espressa dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, Cossiga ha detto: ''Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell'Interno'', ha continuato. ''In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perche' pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito...''. ''Lasciar fare gli universitari - ha continuato - Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita', infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta'''. ''Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra' sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri'', ha affermato Cossiga. ''Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pieta' e mandarli tutti in ospedale - ha continuato - Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta', ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano''. ''Soprattutto i docenti - ha sottolineato - Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si'.

E se qualche esaltato dovesse prendere sul serio quelle che a qualcuno potrebbero suonare come solite e ininfluenti provocazioni? Se qualcuno decidesse di picchiare a sangue uno studente forte di questo avallo preventivo dell'ex capo dello Stato?

Il picconatore non è nuovo a tali esternazioni. E non si tratta solo di "picconate" verbali. Quando era a capo del dicastero degli interni, l'11 marzo del 77 nella zona universitaria di Bologna nel corso di durissimi scontri tra studenti e forze dell'ordine morì il militante di Lotta continua Pierfrancesco Lorusso; pochi mesi dopo, a maggio, in una delle giornate di protesta più infuocate degli studenti, Cossiga rispose mandando veicoli trasporto truppa blindati (M113 ) nella zona universitaria. Morì Giorgiana Masi, studentessa di 19 anni del liceo Pasteur di Monte Mario. A quasi 30 anni di distanza, nel 2005 Cossiga scrisse che Giorgiana Masi probabilmente fu uccisa da "fuoco amico", "da un proiettile sparato dagli stessi manifestanti"... Allora ci furono reazioni indignate, in primis Marco Pannella.

Ci auguriamo che avvenga lo stesso anche oggi. A meno che Cossiga non smentisca tali dichiarazioni (con la tecnica del premier Berlusconi che esterna per ottenere un effetto per poi negare ciò che chiaramente ha detto) ma probabilmente non lo farà, ci auguriamo che qualcuno abbia la decenza di rispondergli. Magari qualcuno con qualche competenza di legge che ci confermi se le sue affermazioni rasentano "l'istigazione a delinquere", o "l'eversione dell'ordine democratico", o "l'attentato alla Costituzione" (reato di cui, non a caso fu chiesto a suo tempo l'impeachment per lo stesso Cossiga).

corradino@articolo21.info
utente anonimo

#17   23 Ottobre 2008 - 22:30
 
?
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#18   23 Ottobre 2008 - 22:31
 
Avocat a m son sbagliat. non volend a i ho scancelat i post ca i avev fat. doman a li arfaz. anc pez.
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#19   24 Ottobre 2008 - 09:02
 
Non è assolutamente un falso.
http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/081023/jmsra.tif

Senza contare che basta scrivere il nome del senatore su google e cliccare su News per trovare l'intervista riportata anche su altri giornali.
alla prossima
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#20   24 Ottobre 2008 - 09:14
 
Sul nostro blog la vertià sulla Riforma Gelmini a cura di Forza Italia Giovani. Grazie.
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#21   24 Ottobre 2008 - 09:57
 
Se non è un falso come mai non lo hanno pubblicato?
utente anonimo

#22   24 Ottobre 2008 - 11:16
 
#21 ma allora sei de coccio. purtroppo è stato appurato che l'articolo è stato effettivamente pubblicato sul Quotidiano Nazionale il 23/10/08. I riferimenti li hai ai commenti precedenti (#8;#7;#19).
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#23   24 Ottobre 2008 - 12:03
 
evviva Cossiga!!!!!!!!!intervista da mille e una notte.....non si parla + si fa fatti......ha proprio ragione la violenza risolve tutto!!!!!ma non è ora che Cossigna si ritira nella sua bella casa e smette di parlare???che passi i suoi ultimi anni a giocare a bocce e a carte con il gruppo anziani della parrocchia
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#24   24 Ottobre 2008 - 12:13
 
Per l'amico anonimo ancora incredulo metto altri link

http://www.adnkronos.com/IGN/Edicola/?id=3.0.2624009030
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=12501

E ne puoi trovare altri ancora basta che vai su google.

Insistere che è un falso è completamente inutile.
Il senatore si è espresso in tali termini e con molta decisione.
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#25   24 Ottobre 2008 - 12:19
 
Quindi?Dovrebbe essere indagato se non sbaglio!
utente anonimo

#26   24 Ottobre 2008 - 13:44
 
#25 se in italia esiste ancora uno stato di diritto direi proprio di si... ma anche Bossi quando ha insultato il tricolore doveva essere inquisito ..ed invece...?
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#27   24 Ottobre 2008 - 14:00
 
Ricordo tuttavia che i leghisti quando goffamente conquistarono Piazza San Marco con mezzi militari furono processati.
utente anonimo

#28   24 Ottobre 2008 - 17:41
 
#27 ricordo tuttavia ... che allora si trattava di una componente dell'attuale lega (La Liga Veneta) che all'epoca non era forza di governo. Non so se cambia qualcosa da essere oggi un partito che occupa al governo tra l'altro il ministero degli interni ed allora una banda minoritaria extraparlamentare. Come dicono gli storici la storia la scrivono i vincitori delle guerre ed io aggiungo le leggi chi detiene il potere. Se poi riesci anche a controllare la magistratura (ultimo anello macante della catena e poi basta tirarla e siamo nella merda completa) sei in una botte di ferro e fuori ...saranno botte da orbi... proprio come ipotizza il nostro ex presidente della repubblica.

P.S. per chi non crede ancora che l'articolo sia originale ho la copia della nazione di ieri. L'articolo è stato pubblicato a pag. 5 nella rubrica Primo Piano. a sian misi mal...
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#29   25 Ottobre 2008 - 10:45
 
ECCO IL TESTO INTEGRALE:
INTERVISTA A COSSIGA di ANDREA CANGINI - ROMA

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?

«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire?

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia?

«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece?

«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che?

«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti?

«Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no?

«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? "In Italia torna il fascismo", direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio?

«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta?

«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».
utente anonimo

#30   25 Ottobre 2008 - 10:46
 
L'ultimo pezzo è veramente interessante!
utente anonimo

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