Carrara. Ieri sera, presso la sala di Rappresentanza del Comune di Carrara, di fronte alle commissione consiliari congiunte si è tenuta la presentazione del progetto, proposto dall’Autorità Portuale, sul restyling del Waterfront del porto di Marina. Nessuna novità tecnica è emersa dalla relazione riletta da Luigi Guccinelli, presidente dell’Autorità Portuale, che già negli anni passati aveva tentato di convincere l’Amministrazione ad avvallare un progetto che permettesse di accedere ai 25 milioni di euro stanziati per rimodernare lo scalo carrarese.Il termine ultimo è fissato per il 29 ottobre, quando il Comune dovrà presentare almeno un bilancio di previsione sull’opera che consenta di aprire le pratiche per l’accesso agli agognati finanziamenti. Rispetto al passato, Guccinelli ha preferito tenere una linea bassa che indicasse delle linee di massima, ma lasciasse alla Politica l’onere della stesura delle guide del futuro progetto definitivo. I nodi irrisolti dello studio avanzato dalla Autorità Portuale rimangono sempre gli stessi: svincolo del viale Zaccagna e attraversamento del fiume Carrione. L’unico passo indietro sembra essere quello relativo al doppio acceso (ridotto solo ad uno all’altezza del viale Zaccagna). Nessun parola è stata spesa sulle rampe pedonali che avrebbero dovuto collegare Piazza Menconi con la passeggiata sopraelevata.Dal punto di vista politico un passo avanti verso la costruzione del Waterfront è stato fatto. Il sindaco Angelo Zubbani ha parlato di “opportunità per la Città”, Pietro Giorgieri “Di occasione irripetibile per un litorale piccolo, ma da curare e recuperare”, sulla stessa linea Luca Barattini “Finalmente si presenta l’occasione per recuperare risorse per il territorio”. A dare il via libero certo e definitivo all’operazione, però, è stato il “si” del Pd al progetto dichiarato da Carlo Martini, capogruppo in consiglio dei democratici. Dopo anni di tentennamenti, e di contrasti interni (si parla di waterfront da almeno sei anni con ben tre sindaci diversi), il partito di Veltroni ha scelto di sposare l’idea di costruire un vero e proprio Waterfront che vada ad integrare porto e città.Nel centrodestra aria pesante tra Gianni Ilari (Forza Italia verso il PdL), fautore di un suo studio che verrà presentato a giorni, e Luciano Tonarelli (PdL) contrario ad ogni modifica dello status quo ma semmai ad un ridimensionamento dell’attività portuale. A replicare duramente a Tonarelli è stato il consigliere Iginio Dell’Amico (Forza Italia verso il PdL) che ha parlato di “proposte utili per il territorio” definendo il porto “come risorsa insostituibile per un’economia che stenta”. A difendere la pro positività di Forza Italia verso il PdL è stato il consigliere di maggioranza Fabio Traversi che ha parlato di “atteggiamento positivo del gruppo forzista che vuole inserirsi con delle idee nel dibattito, e non solo con dei no aprioristici”.Sulla linea del no, anzi del niet, è rimasto invece Piero Marchini, dell’area della Sinistra Alternativa, che ha sottolineato “Su questi progetti pesano i vincoli ambientali che nessuno è in grado di risolvere. Marina ha bisogno del suo spazio e litorale, mentre questa struttura ruba terreno e non porta nessuna ricchezza”. Da Muckrackers
