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Pablo Neruda, el amor del soldado per edith lagos
Edith Lagos è uno dei nomi sopravvissuto a oltre 70 mila morti anonimi del conflitto armato che ha martoriato il Perù tra il 1980 e il 2000. Edith era una giovane poetessa con una forte autodisciplina. Assieme ad altri giovanissimi- gran parte donne- alcune di 16 0 17 anni, prese parte alla lotta armata di Sendero Luminoso sin dagli inizi. Un movimento che credette che " il "Partito", era quella "verità" che potesse dare consistenza allo sfasamento tra l'eredità culturale, cioè al pensiero tradizionale andino dei loro padri e la dolorosa presa di coscienza della loro discriminazione all'interno di una cultura urbano- criolla della quale lei formava parte.Figlia di un prospero commerciante di Ayacucho, Edith Lagos cominciò a studiare giurisprudenza in una università privata della capitale guidando le prime azioni di Sendero Luminoso a Lima ed Ayacucho , quest'ultima una zona molto depressa delle Ande centrali. Da qui Sendero diffonderà la sua ideologia e comincerà negli anni Ottanta l'azione armata in coincidenza con il ritorno della democrazia e la restituzione dei beni espropriati dalla dittatura militare alle grandi borghesie del Paese.Dopo la sua fuga, nel marzo '82, dal centro di reclusione ed adattamento sociale di Huamanga, Edith muore durante un combattimento con i militari ad Apurimac (Sierra sud del paese) nel settembre dello stesso anno. Aveva appena 19 anni. Ai suoi funerali accorse un popolo in massa. Mai era successo nella storia del Perù. Gustavo Gorriti che è stato uno dei primi a studiare l'apparizione del fenomeno Sendero Luminoso, scrisse che " quando il feretro venne portato in processione verso il cimitero, migliaia di persone accompagnarono i resti di quella ragazza che amava la poesia ed aveva sogni di riscatto sociale. Erano circa 35 mila persone: si trattò di una delle concentrazioni più grandi di quel periodo.Edith Lagos è una delle figure che persiste come mito degli inizi della lotta armata di Sendero Luminoso in Perù
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Dall'alto della montagna
accanto a un'inerte pietra
all'aroma delle erbe selvatiche
chiedo:
Quanto manca perchè il fiume
aumenti il suo abbondande corso?
Perchè tormentosamente porti via
questo crudele presente.
[...]
Io chiedo al vortice:
Perchè ti dirigi al sud?
Che vuoi arrastrare?
L'iniquità del passato
installata laggiù
[...
Ma l'inerzia è rimasta dietro
accesi sono i tuoi sentimenti.
Erba silvestre, aroma puro
ti prego accompagnami nel cammino
sarai il balsamo della mia tragedia
sarai lo stimolo della mia gloria.
Sarai mia amica
quando crescerai
sulla mia tomba.
Lì: che la montagna mi ripari
che il fiume mi risponda
la pampa bruci,
il vortice ritorni, il cammino riposi
e la pietra?
[...]
La pietra lapide eterna sarà
incisa,
tutto resterà!
[«Il vortice ruppe la calma /El remolino rompió la calma» ]
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Secondo la testimonianza di Robin Kirk, alcuni di questi versi si trovano scolpiti sulla lapide della tomba di Edith Lagos nel cimitero di Huamaga (che ha subito vari attentati dinamitardi da gruppi paramilitari peruviani). La versione sarebbe leggermente diversa:
Erba selvaggia, puro profumo
Ti supplico segui il mio cammino
Sarai il mio balsamo e la mia tragedia
il mio profumo e la mia gloria
Sarai l'amico che fiorisce sulla mia tomba.
Lì, lascia che la montagna mi copra
lascia che i cieli mi rispondano
Nella pietra tutto resterà inciso.
«Yerba salvaje, puro perfume /Te suplico seguir mi camino/ Serás mi bálsamo y mi tragedia /mi perfume y mi gloria/ Serás el amigo que florece sobre mi tumba/ Allí, deja que la montaña me cubra, /deja que los cielos me respondan./ En la piedra todo quedará grabado»