ANDREA LAZZARI

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venerdì, 31 luglio 2009

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postato da: FATIMA6 alle ore luglio 31, 2009 14:52 | link | commenti (4)
categorie: tullio, carrara

La satira di Enzo Marco


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postato da: FATIMA6 alle ore luglio 31, 2009 14:17 | link | commenti
categorie: satira, moschea, enzo marco

Si è svolta sabato 25 luglio a Forio di Ischia la serata di premiazione del LEGGIO D’ORO -

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Si è svolta sabato 25 luglio a Forio di Ischia la serata di premiazione del LEGGIO D’ORO -
Premio Nazionale Doppiatori.Il riconoscimento è nato nel 1995 da un’idea di Vittorio Vatteroni: nel galà conclusivo ilpresidente dell’E.N.D.A.S. (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale), ente organizzatoree promotore, Piero Benedetti ha consegnato nelle mani dell’attore e regista la Medagliad’Oro della Presidenza della Repubblica conferita alla sesta edizione del Premio per meriti artistici.Grande successo ha riscosso l’evento. Sul palcoscenico naturale offerto dal Sagrato del Soccorso un straordinaria Mariolina Cannuli ed un simpatico Ascanio Pacelli (accompagnato dalla consorte Katia e dalla figlia) hanno condotto con professionalità la serata.Il via è stato dato da un tenore locale con la sempreverde “O surdato ‘nnamurato”, poi, come di rito, si è entrato nel vivo con le buste delle nomination (consegnate dalla dolcissima attrice Giulia Pescini, diventata per tutti i doppiatori presenti la mascotte ufficiale del LEGGIO D’ORO Edizione 2009) e la sfilata dei premiati: da Luca Ward, trionfatore della serata con due premi (Voce Maschile dell’Anno e Premio della Critica), che ha scatenato la platea con “Al mio segnale... scatenate l’inferno”, al decano del doppiaggio MassimoTurci, premio alla carriera, a Francesca Fiorentini, al grande Giorgio Lopez ed il famoso “Dai la cera, togli la cera” (da Karate Kid), a Riccardo Rossi (voce di Johnny Deep) ed Enzo Garinei che ha divertito i presenti riproponendo Stanlio ed Ollio con Giorgio Ariani, ad un “FRIZZante” Fabrizio Frizzi che con enorme simpatia ha improvvisato dei passi di samba con Juliana Moreira, premiatacome Voce dell’Estate Televisiva dal presidente del LEGGIO D’ORO e autore di Striscia la notizia, Lorenzo Beccati. Riconoscimenti ufficiali anche al professor Giuseppe Benelli, per la Voce della Cultura, al giornalista Bruno Socillo (giornalista), e a Gino Riveccio (comico e cabarettista), che ha duettato con Giorgio Lopez alla “De Filippo”, ed infine il riconoscimento della giuria popolare,che ha votato sul sito ufficiale www.leggiodoro.it, a Ciro Imparato.A metà serata aspiranti doppiatori si sono cimentati nel doppiaggio di due clip diretti dal giornalista Igor Righetti Tra i premianti, le autorità dell‘isola ed il sindaco, che ha ringraziato il presidente E.N.D.A.S.Piero Benedetti per aver scelto Ischia come location dell’evento.Vittorio Vatteroni, ideatore e direttore artistico del premio, si è detto immensamente soddisfatto della serata: “E’ stata una grande edizione. Dalle premesse poste quest’anno direi che sarà sempre più grande, grazie anche al lavoro svolto dall’E.n.D.a.s. La Medaglia d’Oro è motivo di orgoglio per tutti. Ma ci tengo a ringraziare Piero e Vittorio Benedetti (responsabile del Comitato Organizzativo) che hanno creduto nella mia idea. Devo anche ringraziare tutti coloro che hanno lavorato strenuamente per realizzare la più bella serata della mia vita.Grazie a tutti“.


postato da: FATIMA6 alle ore luglio 31, 2009 07:44 | link | commenti (5)
categorie: ischia, vittorio vatteroni, leggio doro
giovedì, 30 luglio 2009

Testamento biologico:Laquidara risponde a Felici.

Essere cattolici nel Pd e nel Pdl

 

Leggo con un certo divertimento la fantasiosa ed originale replica del consigliere Felici, che si dimostra campione di arrampicata sugli specchi, a proposito del suo comportamento sul “testamento biologico”. Che cosa c’entra la segreteria nazionale del PD col fatto che egli abbia preferito uscire dall’aula piuttosto che fare una battaglia per dar forza e visibilità ad una diversa opinione, quella dei cattolici, a proposito della vita come valore fondamentale di riferimento ? E che cosa c’entrano i suoi sproloqui e il suo disarmante quanto palese ribaltamento della realtà a proposito di giustizia sociale e difesa delle classi più deboli ? Come se non fosse a tutti evidente, tranne a coloro che non vogliono vedere, che soltanto il Pdl ha fatto qualcosa di concreto in questo senso cercando di porre rimedio all’impoverimento del paese causato dai governi Prodi ! Quanto poi all’Avvenire forse sarebbe opportuno che egli lo leggesse con più calma e maggiore discernimento visto che quel quotidiano sostiene tesi opposte a quelle che Felici vorrebbe gettare in pasto all’opinione pubblica. Sta di fatto comunque che nel caso in questione mentre alcuni esponenti del PDL hanno ritenuto doveroso spendersi per difendere le ragioni della difesa della vita, nel PD nessuno, neppure lui, ha osato farlo. Segno evidente che un cattolico nel PD sarà sempre e soltanto un ospite più o meno scomodo, mentre nel PDL i referenti istituzionali pur rispettando opinioni diverse hanno orgogliosamente avuto il coraggio e il buon senso di difendere come sempre i valori in cui credono e che sono condivisi da larga parte dei loro elettori. E i fatti sono fatti. I discorsi li porta il via il vento (o li pubblica La Repubblica).  Lanmarco Laquidara


postato da: FATIMA6 alle ore luglio 30, 2009 15:53 | link | commenti (10)
categorie: politica, felici, carrara, testamento biologico, laquidara

L'Assessore Bernardini rifiuta la Donazione Poli.

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L’assessore alla cultura Giovanna Bernardini continua a scegliere sculture e scultori da esibire in pubblico, a seconda della loro colorazione politica presente e passata. Spesso anche per loro “simpatia” od “antipatia” più o meno a lei gradite. Sul grande scultore anarco – comunista Giovanni Tognini  la Bernardini si è affrettata a compiere una acrobatica quanto poco credibile retromarcia. “Opere di Tognini verranno esposte –ha detto l’assessore- l’avevamo già messe in preventivo…”. Certo, ma non lo sapeva nessuno. Ora la reggente comunale alla Cultura ne sta combinando una nuova. Da tempo Lei si rifiuta di ricevere in regalo un’opera di Cesare Poli, artista di Carrara deceduto da anni ed autore di quella bellissima fontana della “Moretta” che tutta la città apprezza da sempre. La famiglia di Cesare Poli intenderebbe donare l’opera dell’avo alla collettività. Si tratta di un bellissimo monumento funebre dedicato all’insigne traduttore di Shakespeare e commediografo carrarese Cesare Vico Lodovici. Ma l’assessore Bernardini non vuole. Ha detto a destra e a manca che Cesare Poli era stato fascista e che lei non gradiva statue fasciste. La famiglia Poli si è rivolta al Sindaco Zubbani, al quale ha di nuovo espresso la propria volontà di donare la scultura al Comune di Carrara. Mi chiedo se l’assessore alla cultura sia a conoscenza che l’arte, in qualsiasi forma espressa, sovra - valica ogni ideologia. Se sia a conoscenza che un artista è bravo (o meno), anche se appartiene od è appartenuto a ideologie comuniste, socialiste, anarchiche, democristiane, repubblicane od anche fasciste. Idem per le sue creazioni. Consiglio a Giovanna Bernardini di armarsi di pala e piccone e buttare giù il Palazzo delle Poste, l’ex Convitto Vittorino Da Feltre (già Casa del Balilla”, il palazzo dell’Inail e tutti i monumenti, anche cimiteriali, scolpiti in epoca fascista. Periodo però che fu tanto caro a buona - parte della sua famiglia. Al Sindaco Angelo Zubbani chiedo la cortesia di accettare la donazione degli eredi di Cesare Poli. L’opera è meritevole e… non fosse altro per un fatto di giustizia culturale.
Gianni Musetti

postato da: FATIMA6 alle ore luglio 30, 2009 15:46 | link | commenti (3)
categorie: cesare poli, gianni musetto
mercoledì, 29 luglio 2009

Ottima idea per Colonnata...ripartire da zero in maniera semplice


Nella splendida cornice di Colonnata, il 13, 14 e 15 agosto va in scena la prima edizione del Funkolonnata festival lard. Una kermesse che unisce musica, lardo e territorio, ideata da un gruppo di amici per rilanciare il turismo e l’immagine di Colonnata. Il Funkolonnata festival propone un menu semplice ma efficace: panini con lardo, porchetta, vini di Candia, birra e persino limonata.


postato da: carraralibera alle ore luglio 29, 2009 20:31 | link | commenti (19)
categorie: lardo, colonnata

PARTE AMAREMARINA.

Oggi alle 18,30 nel giardino della biblioteca di Marina di Carrara, verrà presentata al pubblico l'associazione Amaremarina che presenterà all'Autorità Regionale per la Partecipazione il progetto di partecipazione sul progetto di water-front di Marina di Carrara.Saranno presenti il Sindaco Angelo Zubbani e d il Vice-Sindaco Andrea Zanetti.Seguirà rinfresco.

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postato da: carraralibera alle ore luglio 29, 2009 13:57 | link | commenti (5)
categorie: amaremarina

I MIGLIORI SE NE VANNO

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Dopo Tullio Gemignani che va in pensione, il Comune di Carrara perde un altro “pezzo” pregiato. Stavolta si ritira “per diletto” una bella e brava ex vigilessa. La storia: “Fin dalla nascita mi sono giurata: Ornella, per metà della vita compirai il tuo dovere. Per l’altra metà perseguirai il tuo piacere”. Detto e fatto: Ornella Tognetti, affascinante ex vigilessa su potente moto di servizio; dal 2007 addetta all’Ufficio Sicurezza e Protezione Civile del Comune di Carrara, si è licenziata. Con tanto anticipo, dall’Ente pubblico. Il motivo della sua irrevocabile decisione?:”Ho 45 anni (NDR: ma non li dimostra, affatto), spero che me ne rimangano altri 45 come minimo da godermi la vita. D’ora in poi –sorride Ornella- mi applicherò sulla mia disciplina orientale preferita: da anni sono insegnante di yoga ad integrazione psico- energetica e “personal trainer”. Con più tempo a disposizione potrò dedicarmi ai miei clienti ed allievi, che da anni seguono il mio programma individuale di “allenamento al benessere”. Ornella è sposata al Dr. Matteo Magni, titolare del famoso porticciolo turistico “Marina Ar-nav” sul fiume Magra. “Lo aiuterò –dice lei- ma andrò anche in barca, con lui e amici”.  Venerdì mattina nella Sala di Rappresentanza del Comune, Ornella Tognetti festeggerà con colleghi ed amministratori il suo “licenziamento volontario”. Celebrazione assieme a Tullio Gemignani, che si colloca a riposo. “Per Tullio fanno una colletta per mandarlo in crociera –afferma Ornella- ebbene io  vorrei tanto invitarlo a salpare le ancore con me verso paesi esotici, a bordo di una barca di mio marito. Ma Tullio –conclude Ornella la spiritosa- pagherà tutta la crociera coi soldi comunali”…VITTORIO PRAYER.


postato da: FATIMA6 alle ore luglio 29, 2009 10:50 | link | commenti (13)
categorie: prayer, comune carrara, ornella tognetti
martedì, 28 luglio 2009

CONTRO L'ABBATTIMENTO DEI PINI

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postato da: FATIMA6 alle ore luglio 28, 2009 17:29 | link | commenti (10)
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Tullio va in pensione.

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Il Comune di Carrara sta per perdere uno dei suoi protagonisti. Tullio Gemignani, classe 1948, ex bidello nella ex Gil, ex “donzello” civico spesso impegnato in servizi d’attesa, nei Consigli Comunali e nei ricevimenti in Sala di Rappresentanza, imbianchino per passione e per sbarcare il lunario, “gambler” o giocatore d’azzardo dichiarato, scommettitore incallito alle corse di cavalli, uomo gentile, generoso, altruista, socialista nato e da anni custode del Parco della Padùla. Se ne va in pensione... Tutta Carrara conosce ed ama Tullio “da un avambraccio solo”. Aveva solo 16 anni quando il treno della “Marmifera” gli passò sopra il braccio sinistro. “Un brutto incidente –ammette-  stavo in motoretta in fondo a Via Roma dove il trenino dei marmi transitava. Seduto sul sellino dietro a un amico che viaggiava veloce, e non riuscì a frenare in tempo. Mi trovai sotto il convoglio. Credevano morissi, invece eccomi qui con l’arto mutilato”.  Tullio il buongustaio: anni fa il Comune costruì una specie di stagno alla Padùla, con dentro anatre semi selvatiche. Ad un tratto i volatili svanirono, misteriosamente. Poi qualcuno s’accorse che proprio il guardiano aveva piantato nei pressi filari di fagioli. Spariti anche loro… “come Matteotti”. Allora tutto fu chiaro: anatra coi fagioli, dannato Tullio, ottimo abbinamento culinario. Un’altra volta a Palazzo scoprirono che Gemignani aveva ottenuto 7 od 8 volte la cessione del quinto dello stipendio; circostanza incredibile, ma vera. “Per dàr da magnàr ai ninìn… si fa tutto e di più”; lui disse. Quando un dipendente comunale guadagnava un milione al mese di vecchie lire, Tullio ne percepiva solo centomila, circa. Trattenute a gò-gò. Ma nella vita, lui, ha pagato tutti i debiti. Dieci anni fa. Lo chiamò Giancarlo Magalli a “Fatti Vostri” di RaiUno. Assieme a Francesco Cattani il custode di Palazzo Civico ed Almino Gregori ex centralinista. Era successo che quasi tutti i giorni ed anche durante i Consigli Comunali serali, causa la radice similare del numero telefonico, Tullio, Francesco ed Almino venivano chiamati da tutta Italia: “Pronto, parliamo con la Carrà, con Magalli o con Frizzi?”. La strana cosa finì al TgRai e il trio civico venne convocato nella trasmissione nazional-popolare. Comico, quando Gemignani affibbiò un “pattone” sulla schiena a Magalli in diretta tv; e subito dopo gli strinse la mano. Eccolo (nella foto) con l’adorata moglie Giuseppina, ottima cuoca che con lui vive da 40 anni e lo ama ancora come il primo giorno. Tullio e Giuseppina hanno tre figli: Abramo di 37 anni, William di 34 e Francesca di 30. “Belli e cresciuti –affermano- come buon Dio comanda”.  I colleghi del Comune, ma anche Consiglieri ed Assessori, stanno facendo la colletta per pagare una crociera nei paesi esotici al simpatico personaggio e consorte. Venerdì mattina Tullio sarà osannato da tutti nella Sala di Rappresentanza. “Sono anni che tutti i giorni bacio i pilastri comunali –ammette Tullio Gemignani- debbo molto al mio Ente ed ai sindaci Dalle Mura e Puccinelli, Pincione, Fazzi Contigli, Segnanini, Conti e all’immenso Zubbani. Senza di loro sarei stato un nullatenente semplice. Ma non so se andare in crociera- conclude il simpatico- oppure giocarmi la cifra che mi sarà donata ai cavalli”.  Circa 40 anni fa colleghi e amici si tassarono per comprargli una protesi da innestare nell’arto mutilato. Era di legno sofisticato e lui poteva muovere le dita a piacimento. Ma un giorno sul far della sera Tullio era amareggiato e in crisi; forse anche un po’ bevuto. Scagliò l’avambraccio nel torrente Carrione; ma l’arnese prese a galleggiare verso mare, mentre la manina, affiorando tra i flutti, pareva far ciao-ciao all’ex padrone. Il Sindaco Angelo Zubbani non esita a sentenziare: “Come faremo d’ora in poi, senza il nostro mitico Tullio…”.VITTORIO PRAYER.


postato da: FATIMA6 alle ore luglio 28, 2009 14:06 | link | commenti (1)
categorie: tullio, carrara, prayer

La differenza tra i cattolici del PD e quelli del PDL.

Anche nell’ultima seduta, come in quella precedente, si è ripetuta pari pari la scena riguardante la mozione sul testamento biologico. Al momento della discussione e del voto i due consiglieri cattolici del Pd si sono alzati e se ne sono andati per non votare in modo difforme dalla linea della segreteria. Il consigliere Vincenti ha ripresentato infatti un ordine del giorno in cui criticando aspramente la legge approvata  di recente dal senato perché fonte di “importanti spazi di incertezza del diritto” (ci dovrebbe spiegare quali) chiedeva in sostanza di togliere il divieto alla sospensione dei trattamenti di nutrizione e alimentazione artificiale. Secondo il Pd insomma il ddl che vieta di interrompere la vita dei pazienti staccando il sondino sarebbe una norma fondata sull’ideologia e l’emotività”. A prescindere dal fatto che il comitato nazionale di bioetica, in cui peraltro non ci sono solo cattolici, abbia ribadito che alimentazione e idratazione non sono una terapia ma un sostegno vitale,e che quindi in questo caso non si possa parlare di accanimento terapeutico, la sinistra insiste nel suo atteggiamento di chiusura verso la vita, anche se le associazioni dei malati in stato vegetativo con la carta di San Pellegrino hanno chiesto compattamente che alimentazione e idratazione fossero considerati atti dovuti. Si tratta certamente di atteggiamenti legittimi, ma quello che si vuole sottolineare non è il fatto che ci siano sull’argomento posizioni diverse. E’ importante invece la situazione vissuta dai singoli consiglieri in vicende simili. Mentre io come capogruppo infatti ho più volte sottolineato che sull’argomento lasciavo ai miei ampia libertà di coscienza nel Pd evidentemente si fanno tanti discorsi ma alla prova dei fatti un cattolico è messo sempre in condizioni di sentirsi “diverso”.Insomma, nel Pdl un cattolico si sente perfettamente a suo agio e le sue opinioni, i suoi valori e le sue battaglie, anche quando non sono condivise da tutti, vengono comunque da  tutti apprezzate. La posizione anomala semmai è rappresentata da coloro che hanno opinioni diverse sulla vita. Nel Pd invece un cattolico, per non votare in difformità dal suo gruppo, è costretto a uscire dall’aula. Credo che la cosa si commenti da sola. Lanmarco Laquidara.


postato da: carraralibera alle ore luglio 28, 2009 10:14 | link | commenti (19)
categorie: politica, cattolici, carrara, pd , testamento biologico, laquidara, pdl
lunedì, 27 luglio 2009

CARRARA : IL BIANCO E...IL NERO

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Senza tema di smentita i mali più vasti e letali della nostra bella Carrara  sono senza dubbio alcuno il lavoro nero e l’evasione fiscale.

Non esiste una definizione giuridica univoca del lavoro nero. Di regola è considerata lavoro nero qualsiasi attività lucrativa dipendente o indipendente esercitata in violazione delle pertinenti prescrizioni legali. Ciò va dai piccoli lavori artigianali effettuati al di fuori degli orari di lavoro fino all'esercizio illegale esclusivo di un'attività lucrativa eludendo il diritto fiscale, il diritto delle assicurazioni sociali, il diritto della concorrenza e segnatamente il diritto in materia di stranieri. Le varie forme di lavoro nero hanno generalmente in comune il fatto di sfuggire completamente o in parte alle tasse di diritto pubblico. Ma nonostante le leggi vigenti che prevedono sanzioni anche importanti, questa piaga continua a dismisura, arricchendo pochi che non rispettano alcuna norma e impoverendo tanti soggetti che pur di lavorare lo fanno senza contributi e quindi al nero, oppure al nero fanno un secondo lavoro il che è ancor peggio. E chi è il lavoratore in nero? E’ colui che svolge   una qualsiasi prestazione lavorativa, in qualunque ambito (a meno che non sia un’azienda familiare, di volontariato o in stage) ed  è privo di un contratto di lavoro (o di un contratto per fornire un servizio, per esempio se ha una “partita IVA”). Non ha quindi una busta paga (o non fornisce fattura), viene pagato in contanti e per le autorità risulta disoccupato, quindi svolge una attività irregolare e dannosa per la comunità. E purtroppo, nonostante le varie risorse messe a disposizione degli Enti che dovrebbero combattere ed estirpare questa piaga, si nota un sempre più crescente dilagare di questo fenomeno, specialmente nella nostra Carrara e specialmente nelle piccole imprese artigiane e nel settore lapideo ed affine, che in tal modo eliminano le opportunità di lavoro ai giovani, diventando un fenomeno sempre più allarmante e pericoloso per tutti noi.

Se Carrara fosse davvero diversa da quella parte di Italia dove in maggioranza vige l’omertà , verrebbero alla luce queste imprese che  pagano in nero gli operai, le società marmifere che si preoccupano di vendere sotto banco i blocchi, sparirebbero quelle piccole imprese che non pagano regolarmente gli operai, li sfruttano, li minacciano di licenziamento ad ogni giusta richiesta e/o imbrogliano a man bassa vari fornitori e quando tutto è..pronto per il colpo, fanno fallimento e chi si è visto si è visto, tanto più che dopo pochi giorni, se non contemporaneamente, costituiscono un’altra società con altri nomi e..ricominciano d’accapo. E chi paga? Pantalone!

Queste purtroppo sono cose note a tutti,  ma che nessuno ha mai avuto la forza di tirare fuori: l’evasione fiscale,il lavoro nero è inutile dirlo, sono le principali imputate dell’arretratezza e dell’impoverimento  del nostro territorio.

Quindi cari cittadini di Carrara o ci mettiamo d’accordo una volta per tutte per far emergere queste zozzerie oppure dovremo sempre più star zitti e dire “chi è causa del suo mal pianga se stesso”, poiché è ora di finirla con questi nostri politici che sanno solo promettere di mettere in atto controlli con gli strumenti a disposizione. Mettano in moto la finanza, i controlli sulle piccole e medie imprese, facciano effettuare davvero controlli al monte per eliminare l’evasione, etcc, allora e solo allora potranno riottenere una fiducia, poiché veramente Carrara potrebbe tornare ad essere una città seria, rigogliosa e non in mano ai soliti baronetti del marmo che fanno solo i propri illeciti interessi. OTREBU


postato da: otrebu alle ore luglio 27, 2009 18:24 | link | commenti (12)
categorie: evasione, carrara, lavoro nero, otrebu

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postato da: carraralibera alle ore luglio 27, 2009 14:51 | link | commenti (8)
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domenica, 26 luglio 2009

RONDE ITALIANE: PERICOLO IN VISTA

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COSA E’ SUCCESSO DAVVERO? STIAMO TORNANDO AL PASSATO?


Massa, scontri tra ronde di destra e corteo di sinistra

Fermati due attivisti dei Carc: "La polizia ci ha caricati"

Notte di scontri tra attivisti di destra e sinistra, presidi sotto la questura, sit-in alla stazione, treni bloccati, "cariche ingiustificate di quelli della Digos". Il teatro della contesa, finita per il momento con due fermi, una manciata di persone in ospedale a causa delle botte, è Marina di Massa. L'azione si è svolta tutta quando la maggior parte della città era già a letto. Nel corso della festa nazionale del partito dei Carc - Comitato di appoggio alla resistenza per il comunismo - che si è svolta nel parco 'Ugo Pisa', in viale delle Pinete, a partire dal 17 luglio e si conclude stasera, così come era previsto da giorni, è stato organizzato un corteo "contro le ronde fasciste". Da giorni in città, ma non solo, anche su Internet e in diversi forum dedicati, si discute dell'attività del gruppo Sss-Soccorso sociale e sicurezza, che ha già svolto iniziative di pattugliamento, e che è animata da un consigliere comunale della Destra, il partito guidato da Francesco Storace. "I fascisti da tempo stanno rialzando la testa - spiega Rinaldo Valenti, segretario della sezione dei Carc di Massa - e non può essere possibile in una città medaglia d'oro della resistenza vedere persone che girano con il marchio delle Sss, che fa tornare alla memoria cose che non dovrebbero esserci più". I problemi, ieri sera, però sono nati quando la manifestazione organizzata dall'Asp-associazione solidarietà proletaria, a cui hanno preso prete alcune centinaia di persone, si è conclusa poco distante da un bar molto noto a Massa come punto di ritrovo dei giovani di destra, "quelli con occhiali da sole e magliette a maniche corte aderenti". Schierati, a difesa dell'esercizio commerciale, però, c'erano diversi rappresentanti delle forze dell'ordine che hanno evitato ai due gruppi contrapposti di venire alle mani. "Da parte nostra c'è stato un lancio di sedie di plastica - si spiega dai Carc - forse qualche bottiglia. Ma quelli continuavano a fare il saluto romano e a farsi schermo con la polizia". Alla fine, comunque, dopo un po' tutto sembrava finito. Al ritorno nell'area della festa nazionale, in viale delle Pinete, però, la situazione è tornata a scaldarsi. "Abbiamo notato - racconta ancora Valenti - che c'erano delle persone sospette e così ci siamo rivolti agli agenti della Digos, che erano nei pressi e che conosciamo. Per tutta risposta, però, c'è stata una reazione scomposta. Ci hanno accusato, dato spinte". Il risultato è stato che quattro esponenti dei Carc vengono portati in questura per accertamenti e poi per due di loro si procede al fermo e domani si terrà il processo per direttissima. Sotto accusa ci sono Samuele Bertoneri, 19 anni e Alessandro Della Malva, segretario regionale. I reati contestati sono di oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. "E' assurdo - sottolinea Valenti - Io stesso sono stato denunciato per non aver mostrato i documenti. I compagni non riescono a comunicare con l'esterno e anche per far visitare Della Malva da un medico dopo la manganellata che aveva preso alla testa, c'è stato il bisogno di organizzare un presidio sotto la questura e chiamare per due ore, ininterrottamente, il 118". Lo stesso Valenti dice di essere stato "picchiato senza motivo dalla polizia". "Ho avuto colpi al costato, un forte calcio alla gamba. Il referto medico per me prescrive 5 giorni. E anche un altro compagno ha avuto lo stesso trattamento". Dopo l'interno della polizia i Carc hanno bloccato  per oltre un paio d'ore la stazione ferroviaria di Massa, provocando ritardi per undici treni. "Adesso aspettiamo di capire che tipo di provvedimenti saranno presi - spiega Valenti - siamo pronti a organizzare una nuova manifestazione di solidarietà".

 


postato da: otrebu alle ore luglio 26, 2009 18:31 | link | commenti (41)
categorie: scontri, ronde, otrebu, sss-
sabato, 25 luglio 2009

COLORI TROPICALI

OSVALDO CASTILLO VELASQUEZOSVALDO CASTILLO GALLO

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postato da: 14luglio alle ore luglio 25, 2009 20:01 | link | commenti (2)
categorie: pittura, colori, autodidatti
venerdì, 24 luglio 2009

SEXY-GATE ALL'ITALIANA

CHI E' CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO



Il popolo italiano non vuole mai rimanere indietro e dai cugini americani, dopo aver preso la chewin- gum (il cingon), la mania dei denti sbiancati col biancofà e il grande fratello, non poteva farsi mancare lo spaghetti-sexy-gate, protagonisti Suilvio Berlusconi e la escort D'Addario. Ovviamente, come nei film di Alberto Sordi, è uno scimmiottamento che ci espone al ridicolo  perchè mentre un conto è pensare all'allora ancora aitante Clinton impegnato nelle performance erotiche con una stagista, un altro è immaginarsi il quasi ottuagenario berlusca a rotolarsi sul lettone con una giovane aspirante velina. D'altra parte, in questa circostanza, tutta la nostra solidarietà va proprio a lui che se non altro dimostra  di possedere quella vivacità che tanti uomini anche più giovani gli invidiano.  L'aspetto che invece riteniamo a dir poco sconcertante è la faccia tosta della signora D'Addatrio che va sbandierando ai quattro venti di essere una prostituta di alto bordo e che magari , forte di queste credenziali - aspira alla conduzione di qualche talk-show televisivo o ancora meglio ad un carica parlamentare.Dal punto di vista di questa signora il ragionamento non fa una piega, perchè sono anni che la tv ci propina di queste esaltanti carriere e di curricula basati sulle rotondità dei deretani o sulle misure delle tette. Non siamo bacchettoni o moralisti , e siamo i primi a rispettare le tante donne costrette a vendere, loro malgrado il proprio corpo per le strade. Però, in questo paese, non possono esserci due pesi e due misure, non possono esserci donne che dopo anni di studio, fatica e lavoro, riescono a malapena a guadagnare ed ottenere quello che queste signorine come la D'Addario vogliono ottenere e ottengono  in pochi minuti a suon di scatti in pose osè, di feste e festini, il tutto condito dall'elogio ed encomio generalizzato. E ancora peggio di loro, sono i cervelloni che hanno organizzato un can-can che ci ha esposto al ridicolo planetario. E come sempre, c'è però un morale della favola, che in questo caso è ben espresso dal proverbio: "chi è causa del suo mal pianga se stesso" e che dovrebbe far riflettere chi ha ridotto la televisione e lo spettacolo ad una vetrina di puttane e puttanieri propinandoci quotidianamente un modello di vita in cui gli unici valori che contano sono i soldi e il successo.

postato da: FATIMA6 alle ore luglio 24, 2009 18:40 | link | commenti (7)
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postato da: carraralibera alle ore luglio 24, 2009 16:16 | link | commenti (3)
categorie: gelmini, idv , pedica
giovedì, 23 luglio 2009

Spiagge sporche.


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postato da: FATIMA6 alle ore luglio 23, 2009 14:17 | link | commenti (24)
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mercoledì, 22 luglio 2009

OMS E GOVERNO GLOBALE


postato da: carraralibera alle ore luglio 22, 2009 17:44 | link | commenti (3)
categorie: oms , influenza, influenza aviaria, vaccinazione obbligatoria

LUGLIO 1951 IL DUCA DI WINDSOR ALLE CAVE DI CARRARA

skf785La foto è stata gentilmente concessa dall'Istituto di Vigilanza La Polizia Privata di Carrara che all'epoca era già operante sul territorio.

postato da: FATIMA6 alle ore luglio 22, 2009 08:53 | link | commenti (8)
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martedì, 21 luglio 2009

LE MANOVRE SONO INIZIATE
GLI EX DIESSINI HANNO SCELTO IL PROPRIO CANDIDATO PER IL PROSSIMO SINDACO

Nave(didascalia: il popolo festante saluta l'arrivo della nave ammiraglia bardata a festa per l'occasione)

Immaginiamo di essere alla finestra ad assistere in lontananza allo schieramento in vista di una battaglia navale. L'orizzonte è punteggiato di natanti di tutti i tipi, tre o quattro ammiraglie (1, 2, 3), due portaerei ( A e B), navi-cisterna, sommergibili, cacciamine, rimorchiatori. Per giorni e giorni, mesi e mesi, non succede niente,  che il mare sia calmo che spiri la burrasca, torni a guardare e sono tutti sempre lì, nella stessa posizione, dove li hai lasciati, longitudine x, latitudine y. Sui ponti, però, è tutto un armeggiare di cannocchiali, sonde, telescopi. E' chiaro che c'è ancora indecisione su chi guiderà l'arrembaggio  meglio tenersi cauti e non fare passi falsi. Poi un bel giorno ti affacci alla finestra e ti sembra che una bettolina abbia virato di poco, che il rimorchiatore si sia affiancato di qualche grado ad uno dei  sommergibili, che il sommergibile si sia  accostato un pò alla portaerei B e che la portaerei B sia sempre più vicina all'ammiraglia 3. Passano i giorni e sempre più compatte, bettoline, rimorchiatroi pilotine, come se avessero d aver fiutato al vento,  si sono messe sulla scia dell' ammiraglia 3. Forse che sia stata decisa quale sarà l'ammiraglia  a capo della  fatidica spedizione? Ogni attento osservatore e sicuramente più esperto dell'inetto che scrive, non vorrà non riconoscere che qualcosa di simile  sia successo in questi giorni nella flotta ex-diessina.   Lo Stato Maggiore ha deciso, le portaerei sono già da tempo schierate a scudo e difesa della nave designata.. La portaerei  T è in affiancamento da tempo a preparare il terreno e a caricare i bombardieri, l'altra T è scesa ora di rinforzo, la C è in  rada, ma controlla con potenti telescopi e mezzi logistici. Ci sarebbe dunque da aspettarsi qualche reazione dalle ammiraglie che son restate indietro, da attendersi se non altro qualche cannonata a vuoto. Mettiamoci l'anima in pace. Non ci godremo neppure quelle. Le ammiraglie 1 e 2 saranno le prime ad affiancarsi alla più forte ammiraglia 3 e non tenteranno neppure una sortita. Perdere l'ammiraglia sì, ma rischiare anche la pilotina no!!!!!!!!!

postato da: FATIMA6 alle ore luglio 21, 2009 21:18 | link | commenti (10)
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CANTAVAMO POWER TO THE PEOPLE


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 "La scuola profesionale. La Dalmine. La dura vita in fabbrica. La laurea in pedagogia. L'arrivo di Pertini e la frase: 'Non conosci questa canzone? Ma cos'hai fatto tutto questo tempo?'. Già, cosa aveva fatto, A.?".

"CANTAVAMO POWER TO THE PEOPLE"il primo romanzo, autobiografico, del carrarese Andrea Grassi, domani, 22 luglio, alle 21: libreria "Libri nascosti" di Umberto Roffo, in via Ronchi 19 (Località Ronchi).Presenta Umberto Roffo.Letture di Stefania Grassi e Gianni Conti. Una storia per capire  un po' di quel che accadde: nelle fabbriche, nelle menti, nella politica a largo raggio degli anni tra i '60 e i '70. E per sapere che la voglia di riscatto può riscattare: anche o soprattutto perché nulla, per alcuni, cade mai dal cielo.


 




 


postato da: Aobliquo alle ore luglio 21, 2009 16:50 | link | commenti (2)
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VERGOGNA ...ITALIANA

Continuano gli attacchi esteri al nostro NANO I°, avevo promesso di non interessarmene più ma, dopo anche le recenti pubblicazioni delle telefonate intercorse tra questo seguace di Priapo e la D'addario, non posso farne a meno.D'altronde questi personaggi che difendono i valori della famiglia, parlano ma razzolano male, poichè anche san Bondi, il prete governante e difensore estremo del Nano, proprio in questi giorni si è separato dalla moglie Gabriella Podestà sposata nel 1993 e si è legato a Manuela Repetti deputata del PDL. Bell'esempio di unità famigliare .Che schifo, questi scandali sessuali distolgono l’attenzione dai problemi veri del Paese. Il concetto a quanto pare difficilissimo da capire (in realtà credo si faccia finta) è che la destra cattolica (o con una gran componente di cattolici, orientata a legiferare in quel senso, come si è visto più volte) dovrebbe essere coerente con i SUOI valori, specie se governa. È stata votata per questo. Hanno raccontato cazzabubbole all’elettore. Viene fatta notare questa palese contraddizione/ipocrisia. E il fatto che di solito negli altri Paesi dell’universo — dove il velinaggio e il papinaggio non sono requisiti principali per fare carriera politica — i capi di Stato che trombano a destra e a manca extraconiugalmente come minimo chiedono scusa, strisciano in ginocchio sui ceci, robe così. Non fanno liquidare dai maggiordomi con sprezzanti “sono fatti suoi privati cazzovolete“.Quantomeno Nano I° dovrebbe andare in TV, cospargersi il capo di cenere e dire agli elettori cattolici (e non): “sì, ho sbagliato, chiedo scusa, anche ai giornalisti, non è vero che si sono inventati tutto, ora tornerò sulla retta via“. Oppure: “sì, è tutto vero, però mi piace esageratamente la parte anatomica della donna e continuerò a trombare con aiuti medici escort incurante dei valori cattolici e delle leggi antiprostituzione che emanerò, e si fottano Famiglia Cristiana e i vescovi“. Insomma, si richiedono a un capo di governo sincerità, coerenza, trasparenza. Mica la Luna. VERGOGNA!!!

postato da: otrebu alle ore luglio 21, 2009 11:14 | link | commenti (54)
categorie: italia, berlusconi, vergogna, bugie, gaffe, otrebu
sabato, 18 luglio 2009

IL MIO MULO SI E' OFFESO PRETENDE LE VOSTRE SCUSE

 


postato da: ACCORRIAMO alle ore luglio 18, 2009 12:06 | link | commenti (9)
categorie: film, sergio leone
venerdì, 17 luglio 2009

Carrara: i costi della politica comunale

da www.la nazione.ilsole24ore.com

"La legge sulla trasparenza impone a tutte le pubbliche amministrazione di pubblicare "on line" i nomi dei dirigenti con le retribuzioni, assenteismo e consulenti. La scadenza era il 4 luglio scorso, ma gli enti l'hanno ignorata. Aspetteremo fino al 31 luglio affinchè si mettano in regola e ce lo comunichino."

Nell'articolo si legge ancora

"Il Comune di Carrara, da quando nel 2007 è sindaco Angelo Zubbani, ha tagliato il numero degli assessori da 10 a 8 e confermato la riduzione delle indennità, del 10% (100 mila euro nel salvadanaio). Ha poi fatto sparire l’ufficio stampa (risparmio di 40 mila euro) e Agenda 21 (25 mila euro). La scure si è abbattuta anche sulle spese degli uffici (telefoni, cellulari e anche riscaldamento, mentre le due auto blu non vengono sostituite nonostante i dieci anni e i 250mila chilometri). Ridotti i compensi nelle partecipate (il presidente della Marmi-macchine guadagna un terzo rispetto al predecessore), collegi sindacali portati da 5 a 3 consiglieri)."

la_casta_comune di carrara DEL COMUNE DI CARRARA

PECCATO NESSUNO RICORDI LO SCANDALO 'STIPENDIOPOLI' DEL MARZO 2008 SOLLEVATO DAL CONSIGLIERE COMUNALE GIANNI MUSETTI.


fonte www.muckrakers.it

postato da: iNessuno alle ore luglio 17, 2009 14:22 | link | commenti (3)
categorie: comune, socialisti, carrara, zubbani, gianni musetti, comune di carrara
giovedì, 16 luglio 2009

Crisi. CONOSCETE CASSANO?

Una storia che nessuno ha mai raccontato

LO SPAVENTAPASSERI E LA VERA CATASTROFE

di Paolo Barnard

Angelino Alfano e Joseph Cassano. Ovvero: lo spaventapasseri e la catastrofe, oppure, il fantasma degli idioti e la concretezza del vero male. Poi ci sono Giorgio e Laura. Parto da questi ultimi. Sono due lavoratori italiani (storie vere), licenziato il primo e cassintegrata con azienda in fallimento la seconda, padre separato lui e fidanzata lei. Laura è incinta di due settimane, lo avevano pianificato, ma ora il problema è duplice: manca il reddito sicuro e all’orizzonte sale lo spettro di una vita co.co.pro o peggio, visto che anche il compagno è precario. Questo getta su di lei l’ombra della decisione più tremenda: abortire? La depressione le sta annebbiando l’esistenza,  nonostante i suoi 29 anni. Laura affronta oggi un naufragio di speranze prima ancora di averci potuto provare. Giorgio ha guai ancor più seri: un affitto e mezzo da pagare che non può più permettersi, e dunque la scelta forzata è la riunione sotto un unico tetto con l’ex moglie e la figlia. Ma ciò significa il ritorno nella stessa gabbia di due persone che si erano sbranate fino alla rottura, e già allora le conseguenze sulla piccola erano state pesantissime, fa pipì a letto e non parla più. Lo spettro di ulteriori traumi sull’innocente lo angoscia, così come assilla l’ex consorte. Vi si aggiunge la madre di lei che è allettata e necessita della badante, ora impossibile da mantenere. Ogni mattina Giorgio preferirebbe non svegliarsi più, ma a 42 anni è difficile che la natura gli doni quella via d’uscita. Vita e disperazione ordinarie in Italia oggi, sofferenze che scardinano vite umane, rispettivamente a Vicenza e a Rimini.

Angelino Alfano è l’uomo che ha tenuto Berlusconi fuori dalle corti di giustizia, finora. Male, bene, dipende dalle opinioni. Poi c’è Joseph Cassano. E’ l’uomo che ha distrutto la vita di Giorgio e di Laura, del vostro vicino di casa, o di un vostro ex compagno di scuola e dell’azienda in cui lavorava con altri 80 operai, oppure dell’artigiano sotto casa, della famiglia sfrattata ieri nel vostro palazzo, di vostro padre, la vostra forse, quella di moltissimi altri italiani, dei loro figli nel futuro, e assieme a queste vite ne ha distrutte altre che ancora persino devono nascere e che per decenni a venire pagheranno per colpa sua, qui, in Italia, nella vostra città, nella vostra borgata. Poi ci sono i centinaia di milioni di altri disperati, sparsi per il mondo, distrutti da Cassano, ma qui non ci interessano.

Antonio Di Pietro non sa neppure chi sia Joseph Cassano. Marco Travaglio meno che meno. Grillo? Zero, buio. Michele Santoro? Idem. Voi lo sapete? Di Pietro, Travaglio, Grillo e Santoro sanno però alla perfezione chi è Angelino Alfano, ve ne parlano a tamburo battente, strillano che è colui per colpa del quale “La Democrazia è in Pericolo in Italia”, e chiamano all’azione migliaia di italiani per fermarlo. Ora veniamo a Joseph.

Parto dal semplice per andare man mano verso il complesso. Joseph Cassano era il dipendente del gigante assicurativo americano AIG che da solo e in poco tempo ha innescato la più grave catastrofe finanziaria dal 1929, che oggi soffoca il mondo economico globale. Dal suo ufficio di Londra, costui ha orchestrato una truffa finanziaria di tale entità e di tale gravità da aver lacerato, con i suoi contraccolpi in crescita esponenziale, l’intero mantello produttivo del pianeta. Giorgio e Laura ne sanno qualcosa ora.

Cassano dirigeva un ufficio della AIG chiamato AIG Financial Products, sede londinese, con 377 dipendenti. Una inezia d’ufficio, se si pensa che AIG contava 150.000 assunti prima del crack. Ma a Joseph venne l’idea di scommettere qualcosa come 500 miliardi di dollari che non aveva, né li aveva la AIG, vendendo polizze assicurative sostanzialmente scoperte, cioè senza possedere il denaro per poterle eventualmente onorare. Tali polizze assicuravano le banche internazionali contro il rischio che i loro prestiti/mutui potessero rimanere scoperti, cosa che può accadere quando i titolari dei mutui/prestiti per svariati motivi dicono “non abbiamo più una lira da darvi”. In termini tecnici quelle polizze si chiamavano Credit Default Swaps. Cassano pensava: “Vuoi che tutte ste banche vengano tutte insieme a incassare le polizze tutte nello stesso periodo? Impossibile, per cui io intasco i loro soldi e se va male ne dovrò liquidare due o tre al massimo, cioè gli scoperti ordinari”. Joseph Cassano non fece a tempo a finire di pensare quella frase che praticamente tutte le banche del mondo da lui assicurate gli si presentarono in ufficio e gli dissero: “C’è stato un crack in America, qui i debitori non ci danno più un soldo, possiamo incassare le polizze signor Cassano?”. Panico. La AIG scopre così di avere un buco di 500 miliardi di dollari, le banche si ritrovano con scoperti per trilioni di dollari che nessuno gli ripagherà (1 trilione = mille miliardi di $), e cosa fanno? Chiudono i  rubinetti del credito. Senza credito le aziende colano a picco, i mercati si fermano, l’economia crolla e i lavoratori pagano col 'sangue'. Ecco come Giorgio e Laura, a Vicenza e a Rimini, piangono oggi sulla rovina della loro vita e sul naufragio dei loro sogni. Tutto ciò avviene negli ultimi 2 anni.

Torniamo dall’inizio, e fate attenzione, perché la storia che segue vi mostra come lavorano i veri Padroni del Mondo, i veri attentatori alle vostre vite e i veri padroni di Silvio Berlusconi, cioè coloro che nessuno dei ‘paladini’ dell’Antisistema italiano si sogna di combattere, mentre vi fanno perdere tempo dietro a minuzie.

La catastrofe di cui sopra monta, esattamente come monta una tempesta tropicale, in anni non troppo lontani, cioè durante l’era Clinton (1993-2001), quando in America qualcuno pensa che la speculazione finanziaria può rendere molto di più se i governi la piantano di mettere i bastoni fra le ruote degli investitori. Ed è così che un drappello di politici sia repubblicani che democratici ottengono l’approvazione di una legge chiamata Gramm-Leach-Bliley Act, che liberalizza le transazioni finanziarie a scopo speculativo. Gli sponsor della legge sono il repubblicano Phil Gramm e i democratici Robert Rubin e Larry Summers, oggi consiglieri di Obama (sic), nonché Joe Biden, oggi vice-presidente (sic). Clinton la firmò nel 1999. Essa tagliava le ali a un’altra legge USA, la Glass-Steagall, che anni prima aveva voluto mettere un freno alla finanza selvaggia. Dietro le quinte, il lavoro delle lobbies bancarie e assicurative che avevano speso 350 milioni di dollari in finanziamenti ai politici giusti. A quel punto gli uomini di Wall St. e della City di Londra avevano briglia sciolta. Con l’aiuto dei migliori giovani matematici neolaureati, si misero a creare dei prodotti finanziari diabolici, astrusi, ma micidiali, che gli facevano guadagnare milioni di dollari in un battibaleno. Tali prodotti erano, e sono, così complessi che il Financial Times di Londra dovette incaricare Jillian Tet e il suo team di economisti di studiarli, cosa che li impegnò per anni prima di capirci qualcosa. Nel 2006 il presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Calude Trichet, aveva già detto anch’egli testualmente “…non li riesco a capire”. Si trattava in maggioranza dei famosi Derivati, cioè prodotti finanziari il cui valore ‘deriva’, o meglio è garantito, dal valore di qualcos’altro. Esempio: vendono un prodotto finanziario a te in Italia dicendoti che ti renderà tot % all’anno. Tu gli dai i soldi, loro incassano, ma non ti dicono che quel prodotto è garantito dal mutuo di un altro tizio che sta a Chicago o a Bangkok, per esempio. Se il tizio di Chicago o di Bangkok paga le rate in regola tutto fila liscio, ma se per disgrazia smette di pagarle? I Derivati sono anche mille altre cose (come i Credit Default Swaps di cui sopra), ma sono sempre scommesse sul valore di qualcos’altro. Sono azzardi scellerati che oggi si sono sparsi per il mondo per un valore totale di…  rullo di tamburi… 525.000 miliardi di dollari, tre volte il PIL mondiale, e questo grazie soprattutto al Gramm-Leach-Bliley Act di cui sopra.

Fra questi azzardi finanziari c’erano anche una colossale montagna di mutui dati agli americani senza tanti controlli, chiamati ‘sub-prime’, dati cioè a gente la cui posizione finanziaria era incerta ma che pensava di poter pagare le rate grazie al fatto che in America c’era una bolla immobiliare stupefacente in continua crescita. Cosa vuol dire? Vuol dire che John Smith lavoratore precario comprava una casa con un mutuo ‘sub-prime’ per 250.000 dollari, ma la casa nel giro di sei mesi aumentava di valore (bolla immobiliare) di 30.000 dollari, nel giro di un anno di 80.000, e via dicendo. Mr Smith poteva così sentirsi sicuro di poter ripagare il mutuo con facilità. Riassumendo: le banche USA davano via mutui come noccioline a chicchessia, i signori chicchessia sfruttavano la bolla immobiliare per ripagare i mutui e, attenzione ora, sapete cosa hanno pensato di fare le banche? Hanno pensato di impacchettare tutti questi mutui faciloni (sub-prime) e di vederli in giro per il mondo sotto forma di prodotti finanziari, cioè proprio quei prodotti Derivati di cui sopra (l’esempio di Chicago o Bangkok). Ma come tutte la bolle speculative, anche quella immobiliare americana scoppiò di colpo. Il mercato dell’immobile in America perse vertiginosamente 7 trilioni di dollari, di cui 1 trilione era stato sborsato dalle banche sotto forma di questi mutui scellerati. Eccoci all’AIG. Moltissimi debitori americani smisero di pagare le rate, la banche si trovarono con miliardi di dollari di scoperto, chi nel mondo (cittadini e banche come Unicredit) aveva comprato i derivati garantiti da quei mutui americani si trovò fregato, e quando le banche si rivolsero all’AIG per riscuotere le polizze fasulle di Joseph Cassano tutto andò in pezzi. Inclusa la vita di Giorgio e Laura.

Questa spirale disastrosa, pensate, sta costando all’intero sistema bancario americano e inglese la bancarotta. Cioè, in parole povere, con un buco che supera i 3.600 miliardi di dollari si può dire che i sistemi bancari di USA e GB siano in effetti falliti. Nella sola Inghilterra, una singola banca aveva uno scoperto per un ammontare superiore all’intero PIL nazionale. Le conseguenze nel mondo sono sotto gli occhi di tutti, e dritto in casa vostra oggi. Va fatta qui una prima riflessione: vi rendete conto che i giochi di una manciata di individui che distano dall’Italia migliaia di chilometri possono lacerare le vite degli italiani con una distruttività mille volte superiore a qualsiasi Lodo o processo berlusconiani? C’è qualcuno qui che vi sta mobilitando per difendervi? Nessuno. Perché? Perché a Di Pietro e a Travaglio non gliene frega un accidenti delle famiglie italiane vere, e del pericolo democratico che proviene da disastri del genere. Gli importa solo di quel nugolo di borghesi col deretano parato (dai genitori, spesso) che vanno a formare la maggioranza dei loro elettori/fans, e che fanno la loro fortuna politica/economica. Giorgio e Laura neppure li considerano.

Torniamo ai giochi finanziari scellerati. Gli istituti finanziari internazionali protagonisti di questi crimini facevano anche di peggio. Per esempio il cosiddetto ‘Banner Swapping’. La banca Tizio e la banca Caio si scambiavano 1 miliardo di dollari di Derivati, che come sappiamo avevano valore di carta straccia. Ma entrambe le banche scrivevano sui libri contabili che quello scambio era invece un incasso. Con un ‘incasso’ di 1 miliardo di dollari le azioni di quelle banche schizzavano in alto, e i manager si intascavano dei premi personali favolosi (i bonus). Il fatto poi che tutto questo fosse fasullo, veniva lasciato al futuro, chi se ne importa. Ma nel futuro ci sono le nostre vite di lavoratori, di cittadini, ci sono gente come Giorgio e Laura.

I bonus sono centrali per capire la filosofia politica che sta alla base non solo di questa catastrofe globale, ma anche di tutto il pensiero del Libero Mercato. Essa si riassume così: se io banca/investitore vinco intasco i profitti (i bonus ecc.), se perdo pagano i cittadini (gli Stati). E infatti oggi in tutto il mondo sono i contribuenti che stanno sborsando trilioni di dollari per salvare banche, banchieri, investitori e soci. Un dato: Obama sta elargendo quasi 3.000 miliardi di dollari al mondo finanziario in bancarotta, cioè ai Cassano d’America. Confrontate questo con i miseri 19 miliardi di dollari che il presidente USA ha garantito contro il fallimento della General Motors, dove chi lavora non sono yuppies rampanti con lo yacht a Malibù, ma gente vera con famiglie vere come Giorgio e Laura. Una logica scandalosa. Di fatto, essa si traduce in quelli che l’economista premio Nobel Joseph Stiglitz ha chiamato “gli incentivi perversi” a scommettere col destino di milioni di lavoratori e di cittadini, poiché, ribadisce Stiglitz, i ricchi “intascano enormi profitti se le cose gli vanno bene, ma non pagano nulla se gli vanno male”, infatti chi paga siamo noi tutti. Un altro Nobel dell’economia, Paul Krugman, ha definito tale filosofia “socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati”. E sapete come hanno fatto gli squali di Wall St. a ottenere questi indecenti favoritismi che noi tutti paghiamo? In due modi: primo, hanno elargito al buon presidente ‘progressista’ Barack Obama 38,6 milioni di dollari in campagna elettorale nel 2008; secondo gli hanno detto “poiché in questo disastro di Derivati nessuno ci capisce nulla a parte noi che li abbiamo creati, è meglio che non ci affondi, se no affondate tutti con noi”. Italiani inclusi.

E in Italia stanno accadendo cose simili. Perché anche da noi i vostri soldi stanno finendo nelle tasche degli scellerati, o di coloro che, per causa di questi criminali Padroni del Mondo, stanno oggi fallendo nella disperazione di migliaia di famiglie. Nel solo marzo del 2009, il governo di Roma  ha stanziato 12,8 miliardi di euro per salvare il settore bancario e quello auto/elettrodomestici. Per darvi le proporzioni, è una cifra quasi identica a quella della finanziaria di quest’anno (13,1 miliardi), con la quale si sarebbe potuto aiutare tutt’Italia, incluso quel 38% delle famiglie italiane in difficoltà nella cui vita il lodo Alfano conta come un peto, e la cui capacità di partecipare alla vita democratica è distrutta quotidianamente dal perenne affanno per arrivare a fine mese.

Ma al peggio non c’è mai fine. Si è appena descritto in termini concreti uno degli agghiaccianti pericoli per le democrazie mondiali (già verificatosi) e per il welfare di milioni di cittadini, che costituisce, assieme a molto altro ahimè, la vera minaccia democratica a noi persone comuni, Italia inclusa, e di fronte a cui  gli scandali strombazzati dai ‘paladini’ dell’Antisistema italiano sono minuzie. Viene dunque da chiedersi: cosa si sta facendo per combattere tali pericoli? Casa si è  fatto? La risposta è disperante, e di nuovo è materia nascosta a quasi tutti voi e su cui i vostri ‘paladini’ tacciono. Durante l’ultimo G8 all’Aquila, sono state annunciate misure per ridare ordine alla finanza internazionale. Sono palliativi cosmetici. Nella realtà accade questo: il governo americano, che è quello che conta, ha chiamato per ripulire i disastri di questa crisi globale gli stessi personaggi infami che l’hanno creata. Invece di punire gli scellerati investitori, invece di fargli perdere ciò che avevano scommesso sulla nostra pelle, invece di farli fallire e di impiegare il denaro pubblico per la gente in difficoltà, Obama e il suo ministro del Tesoro Timothy Geithner hanno offerto agli Hedge Funds (il peggio degli scellerati di Wall St.) e ad altri gruppi di investitori selvaggi una montagna di denaro facile affinché comprino i debiti delle banche fallite, e cioè quei famosi Derivati carta straccia che anche noi abbiamo comprato. E’ l’ennesima truffa che ci distruggerà il futuro, a New York come a Teramo. Funziona così, e cerco di farla semplice: questi investitori hanno ricevuto da Washington l’85% del denaro necessario per comprare quei debiti, mentre loro ne metteranno solo il 15%. Se i Derivati che comprano dalle banche asfissiate ritorneranno a guadagnare, gli investitori sopraccitati si intascheranno i profitti; se invece rimarranno carta straccia, essi ci rimetteranno solo il 15%, perché l’85% lo ha messo il governo USA (cioè i contribuenti) e non è da restituire (i fondi così regalati si chiamano Non-Recourse Loans). Forse è difficile da capire, ma fidatevi, è così, è il solito “socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati”.

Ciò che più importa, però, è che in tale modo si è ricreata una vera Cupola mondiale di investitori privati collusi col governo più potente del mondo, di fatto una colossale impresa zeppa all’inverosimile di questi prodotti finanziari esplosivi, che se esplode di nuovo ci trascinerà tutti in un abisso mai visto nella Storia dell’economia. Di nuovo, al timone di questo ordigno nucleare della finanza impazzita ci sono gli stessi personaggi che hanno causato il presente disastro economico planetario (Summers, Rubin, Liddy ecc.), perché sono gli unici che ne capiscono qualcosa. Noi, i cittadini, e pure i nostri politici, ne siamo esclusi del tutto, anche se le conseguenze di un eventuale nuovo crack, lo ripeto, le pagheremo noi, i nostri figli, il nostro futuro, in ogni singolo atto della nostra vita di comunità, e col ‘sangue’. Per tali motivi, quanto è già accaduto e qui descritto, e quanto sta accadendo, sono la vera minaccia alla democrazia che pende sui nostri capi oggi. Una minaccia agghiacciante, poiché la Storia ci insegna che nulla indebolisce la democrazia dei cittadini come il terrore economico, di cui i Padroni del Mondo sempre approfittano per ledere i nostri diritti. Ne capite la gravità? Capite perché la Società Civile Organizzata italiana, oggi ipnotizzata dai nostri falsi ‘paladini’, dovrebbe accantonare Alfano e occuparsi con ogni sua forza di Cassano? Quando la democrazia è alla fase terminale, esistono priorità urgenti, e gli sbraiti di Grillo, i libri fotocopia di Travaglio e le idiozie per mezzo stampa di Di Pietro non lo sono. L’ossessione contro Berlusconi oggi non lo è. Anzi, ci distraggono dal salvarci la vita.

Le fonti di questo pezzo sono:
Gabriel Kolko, Factors in Our Colossal Mess, CounterPunch, 26/11/2006
William Greider, Goldman Sachs Socialism, The Nation, 23/09/2008
Matt Taibbi, Intervista, 25/3/2009, Democracy Now.org
Joseph Stiglitz, A Better Bailout, The Nation, 01/10/2008
New York Times Magazine, Italy Plans Fashion-Industry Bailout, 02-0-2009
Frobes.com, Italian Banking Bailout Kicks Off, 10-03-2009
John Cavanagh, The Rich and the Rest of Us, The Nation, 11/06/2008
Paul Krugman, intervista, Democracy Now.org, 23/03/2009
Jeremy Warner, The Week the Economy Turned Nasty, The Independent, 19/01/2008
Indagine Ipsos, Gli italiani e il risparmio, 06/12/2007
A.K. Gupta, Market Madness, ZMagazine, 14/06/2008
Dominic Lawson, Democrat Fingerprints are all over the Financial Crisis, The Independent, 03/10/ 2008
Robert Sheer, Financial Fascism, The Nation, 24/09/2008
Robert Kuttner & Michael Hudson, intervista, Democracy Now.org, 13/02/2009
The Wall Street Journal, The London Review of Books, The Financial Times, Alternet.org et al


www.paolobarnard.info

postato da: matteobernabe alle ore luglio 16, 2009 19:35 | link | commenti (17)
categorie: economia, crisi, paolo barnard


PD,
IL PARTITO DELLA SOLIDARIETA' FACILE
(E SOPRATTUTTO ,
COME SI DICE A CARRARA, " A UFO"...)



Può un transessuale essere addetto ad un servizio pubblico e a diretto contatto con il pubblico? La risposta è ovvia per chi crede nella tolleranza e nel rispetto delle diversità e delle diverse opinioni . E' però evidente che in una città anzi in un paese come Carrara, la cosa avrebbe destato qualche reazione. Se poi aggiungiamo anche il contesto problematico da cui si cerca, giustamente, di far uscire questa persona, la frittata è fatta. Non importa nulla se la ragazza è transessuale, se ha avuto problemi ecc. Ognuno ha diritto ad avere la propria occasione di riscatto (anche più d'una) nella vita. Ma forse, la delicatezza del caso richiedeva che lo stesso fosse trattato con la sensibilità necessaria e che purtroppo difetta a certi cervelloni a cui sono demandati settori importanti della cosa pubblica.
Codesti cervelloni non hanno esitato ad innalzare stendardi e vessilliferi a difesa delle minoranze sessuali oppresse o discriminate.
Una battaglia molto facile e scontata. Sono gli stessi signori che nulla dicono sulle responsabilità di chi ha mandato questa ragazza trans allo sbaraglio, o per così dire, in "pasto ai lupi". Sarà che forse questi illuminati manager e funzionari portano attaccato al di dietro non piume e lustrini, ma la targa dello sponsor diessino ora piddino?
Sarà che questo partito che dovrebbe esprimere la solidarietà e la democrazia, la difesa delle classi deboli e dei deboli in generale, ormai non esprime più altro che personaggi da operetta, in attesa nei corridoi per i biglietti delle prossime feste dei Vip alle cave?
Come mai questi signori pronti a scandalizzarsi su vere o presunte discriminazioni sessuali, non si scandalizzano sulle discriminazioni comunali rispetto a dipendenti  non omologati alle tessere dominanti?
Sarà che sono loro, con i loro silenzi ed omertà a permettere, consentire e tollerare, situazioni puiù degne di un Italia medievale che di un paese libero e civile?
Sarà che sarà ora di aprire gli occhi e di rendersi conto come questo partito ormai degenerato intellettualmente e moralmente, dovrebbe essere bandito dalla gestione della cosa pubblica e degli annessi e connessi almeno fino a quando non si abbia una rigenerazione a tutti i livelli?
 Sarà che si fa presto a farsi belli con i culi degli altri, ma  a rimetterci il proprio ci si fa male?


postato da: FATIMA6 alle ore luglio 16, 2009 17:29 | link | commenti (13)
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LAZZARI E' TORNATO A RI-GOVERNARE

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Beccato mentre lavora al nero all'interno della cucina sita nella dimora di un noto Editore, indossando spudoratamente la maglia dell'Inail con la scritta: "Usciamo dal nero". In effetti di nero ce n'era abbastanza....


postato da: FATIMA6 alle ore luglio 16, 2009 17:17 | link | commenti (4)
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Intervento di Laquidara sulla nota vicenda sviluppatasi in consiglio comunale .

Lotta per i diritti dei "diversi" o semplice difesa clientelare dell'ARCI e dei suoi "assistiti" ?La domanda è più che legittima dopo aver assistito al voto contrario della sinistra alla mozione che il PDL ha presentato l'altra sera in consiglio comunale. Ecco il testo. " Considerata l'inopportunità di ledere il diritto delle persone di esercitare funzioni pubbliche secondo le proprie prerogative e capacità professionali al di là di pregiudizi e valutazioni che minano la dignità delle stesse IL CONSIGLIO COMUNALE DI CARRARA condanna con forza ogni forma di discriminazione basata sulle convinzioni intellettuali, politiche o religiose o sulle inclinazioni sessuali dei singoli".Che cosa c'era di tanto strano da votare contro ? E una domanda sorge spontanea. Ma tutto il can can montato dalla sinistra sulla vicenda voleva davvero difendere certi principi o aveva il solo scopo di attaccare il consigliere Musetti e lodare l'operato dell'ARCI ?Qualcuno dovrebbe spiegarcelo. Anzi, dovrebbe spiegarlo a i cittadini visto che all'interno della maggioranza alcune forze politiche come gli uomini più vicini al singolo hanno avuto per lo meno la decenza di astenersi. Come si poteva infatti votare contro un simile ordine del giorno ?Eppure il PD lo ha fatto. Evidentemente i principi contano nulla. Cioò che conta, come al solito, sono gli amici e gli amici degli amici. Lanmarco Laquidara.

postato da: carraralibera alle ore luglio 16, 2009 17:09 | link | commenti (12)
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