Si è svolta sabato 25 luglio a Forio di Ischia la serata di premiazione del LEGGIO D’ORO -
Premio Nazionale Doppiatori.Il riconoscimento è nato nel 1995 da un’idea di Vittorio Vatteroni: nel galà conclusivo ilpresidente dell’E.N.D.A.S. (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale), ente organizzatoree promotore, Piero Benedetti ha consegnato nelle mani dell’attore e regista la Medagliad’Oro della Presidenza della Repubblica conferita alla sesta edizione del Premio per meriti artistici.Grande successo ha riscosso l’evento. Sul palcoscenico naturale offerto dal Sagrato del Soccorso un straordinaria Mariolina Cannuli ed un simpatico Ascanio Pacelli (accompagnato dalla consorte Katia e dalla figlia) hanno condotto con professionalità la serata.Il via è stato dato da un tenore locale con la sempreverde “O surdato ‘nnamurato”, poi, come di rito, si è entrato nel vivo con le buste delle nomination (consegnate dalla dolcissima attrice Giulia Pescini, diventata per tutti i doppiatori presenti la mascotte ufficiale del LEGGIO D’ORO Edizione 2009) e la sfilata dei premiati: da Luca Ward, trionfatore della serata con due premi (Voce Maschile dell’Anno e Premio della Critica), che ha scatenato la platea con “Al mio segnale... scatenate l’inferno”, al decano del doppiaggio MassimoTurci, premio alla carriera, a Francesca Fiorentini, al grande Giorgio Lopez ed il famoso “Dai la cera, togli la cera” (da Karate Kid), a Riccardo Rossi (voce di Johnny Deep) ed Enzo Garinei che ha divertito i presenti riproponendo Stanlio ed Ollio con Giorgio Ariani, ad un “FRIZZante” Fabrizio Frizzi che con enorme simpatia ha improvvisato dei passi di samba con Juliana Moreira, premiatacome Voce dell’Estate Televisiva dal presidente del LEGGIO D’ORO e autore di Striscia la notizia, Lorenzo Beccati. Riconoscimenti ufficiali anche al professor Giuseppe Benelli, per la Voce della Cultura, al giornalista Bruno Socillo (giornalista), e a Gino Riveccio (comico e cabarettista), che ha duettato con Giorgio Lopez alla “De Filippo”, ed infine il riconoscimento della giuria popolare,che ha votato sul sito ufficiale www.leggiodoro.it, a Ciro Imparato.A metà serata aspiranti doppiatori si sono cimentati nel doppiaggio di due clip diretti dal giornalista Igor Righetti Tra i premianti, le autorità dell‘isola ed il sindaco, che ha ringraziato il presidente E.N.D.A.S.Piero Benedetti per aver scelto Ischia come location dell’evento.Vittorio Vatteroni, ideatore e direttore artistico del premio, si è detto immensamente soddisfatto della serata: “E’ stata una grande edizione. Dalle premesse poste quest’anno direi che sarà sempre più grande, grazie anche al lavoro svolto dall’E.n.D.a.s. La Medaglia d’Oro è motivo di orgoglio per tutti. Ma ci tengo a ringraziare Piero e Vittorio Benedetti (responsabile del Comitato Organizzativo) che hanno creduto nella mia idea. Devo anche ringraziare tutti coloro che hanno lavorato strenuamente per realizzare la più bella serata della mia vita.Grazie a tutti“.
Essere cattolici nel Pd e nel Pdl
Leggo con un certo divertimento la fantasiosa ed originale replica del consigliere Felici, che si dimostra campione di arrampicata sugli specchi, a proposito del suo comportamento sul “testamento biologico”. Che cosa c’entra la segreteria nazionale del PD col fatto che egli abbia preferito uscire dall’aula piuttosto che fare una battaglia per dar forza e visibilità ad una diversa opinione, quella dei cattolici, a proposito della vita come valore fondamentale di riferimento ? E che cosa c’entrano i suoi sproloqui e il suo disarmante quanto palese ribaltamento della realtà a proposito di giustizia sociale e difesa delle classi più deboli ? Come se non fosse a tutti evidente, tranne a coloro che non vogliono vedere, che soltanto il Pdl ha fatto qualcosa di concreto in questo senso cercando di porre rimedio all’impoverimento del paese causato dai governi Prodi ! Quanto poi all’Avvenire forse sarebbe opportuno che egli lo leggesse con più calma e maggiore discernimento visto che quel quotidiano sostiene tesi opposte a quelle che Felici vorrebbe gettare in pasto all’opinione pubblica. Sta di fatto comunque che nel caso in questione mentre alcuni esponenti del PDL hanno ritenuto doveroso spendersi per difendere le ragioni della difesa della vita, nel PD nessuno, neppure lui, ha osato farlo. Segno evidente che un cattolico nel PD sarà sempre e soltanto un ospite più o meno scomodo, mentre nel PDL i referenti istituzionali pur rispettando opinioni diverse hanno orgogliosamente avuto il coraggio e il buon senso di difendere come sempre i valori in cui credono e che sono condivisi da larga parte dei loro elettori. E i fatti sono fatti. I discorsi li porta il via il vento (o li pubblica La Repubblica). Lanmarco Laquidara

Nella splendida cornice di Colonnata, il 13, 14 e 15 agosto va in scena la prima edizione del Funkolonnata festival lard. Una kermesse che unisce musica, lardo e territorio, ideata da un gruppo di amici per rilanciare il turismo e l’immagine di Colonnata. Il Funkolonnata festival propone un menu semplice ma efficace: panini con lardo, porchetta, vini di Candia, birra e persino limonata.
Oggi alle 18,30 nel giardino della biblioteca di Marina di Carrara, verrà presentata al pubblico l'associazione Amaremarina che presenterà all'Autorità Regionale per la Partecipazione il progetto di partecipazione sul progetto di water-front di Marina di Carrara.Saranno presenti il Sindaco Angelo Zubbani e d il Vice-Sindaco Andrea Zanetti.Seguirà rinfresco.

Dopo Tullio Gemignani che va in pensione, il Comune di Carrara perde un altro “pezzo” pregiato. Stavolta si ritira “per diletto” una bella e brava ex vigilessa. La storia: “Fin dalla nascita mi sono giurata: Ornella, per metà della vita compirai il tuo dovere. Per l’altra metà perseguirai il tuo piacere”. Detto e fatto: Ornella Tognetti, affascinante ex vigilessa su potente moto di servizio; dal 2007 addetta all’Ufficio Sicurezza e Protezione Civile del Comune di Carrara, si è licenziata. Con tanto anticipo, dall’Ente pubblico. Il motivo della sua irrevocabile decisione?:”Ho 45 anni (NDR: ma non li dimostra, affatto), spero che me ne rimangano altri 45 come minimo da godermi la vita. D’ora in poi –sorride Ornella- mi applicherò sulla mia disciplina orientale preferita: da anni sono insegnante di yoga ad integrazione psico- energetica e “personal trainer”. Con più tempo a disposizione potrò dedicarmi ai miei clienti ed allievi, che da anni seguono il mio programma individuale di “allenamento al benessere”. Ornella è sposata al Dr. Matteo Magni, titolare del famoso porticciolo turistico “Marina Ar-nav” sul fiume Magra. “Lo aiuterò –dice lei- ma andrò anche in barca, con lui e amici”. Venerdì mattina nella Sala di Rappresentanza del Comune, Ornella Tognetti festeggerà con colleghi ed amministratori il suo “licenziamento volontario”. Celebrazione assieme a Tullio Gemignani, che si colloca a riposo. “Per Tullio fanno una colletta per mandarlo in crociera –afferma Ornella- ebbene io vorrei tanto invitarlo a salpare le ancore con me verso paesi esotici, a bordo di una barca di mio marito. Ma Tullio –conclude Ornella la spiritosa- pagherà tutta la crociera coi soldi comunali”…VITTORIO PRAYER.
Il Comune di Carrara sta per perdere uno dei suoi protagonisti. Tullio Gemignani, classe 1948, ex bidello nella ex Gil, ex “donzello” civico spesso impegnato in servizi d’attesa, nei Consigli Comunali e nei ricevimenti in Sala di Rappresentanza, imbianchino per passione e per sbarcare il lunario, “gambler” o giocatore d’azzardo dichiarato, scommettitore incallito alle corse di cavalli, uomo gentile, generoso, altruista, socialista nato e da anni custode del Parco della Padùla. Se ne va in pensione... Tutta Carrara conosce ed ama Tullio “da un avambraccio solo”. Aveva solo 16 anni quando il treno della “Marmifera” gli passò sopra il braccio sinistro. “Un brutto incidente –ammette- stavo in motoretta in fondo a Via Roma dove il trenino dei marmi transitava. Seduto sul sellino dietro a un amico che viaggiava veloce, e non riuscì a frenare in tempo. Mi trovai sotto il convoglio. Credevano morissi, invece eccomi qui con l’arto mutilato”. Tullio il buongustaio: anni fa il Comune costruì una specie di stagno alla Padùla, con dentro anatre semi selvatiche. Ad un tratto i volatili svanirono, misteriosamente. Poi qualcuno s’accorse che proprio il guardiano aveva piantato nei pressi filari di fagioli. Spariti anche loro… “come Matteotti”. Allora tutto fu chiaro: anatra coi fagioli, dannato Tullio, ottimo abbinamento culinario. Un’altra volta a Palazzo scoprirono che Gemignani aveva ottenuto 7 od 8 volte la cessione del quinto dello stipendio; circostanza incredibile, ma vera. “Per dàr da magnàr ai ninìn… si fa tutto e di più”; lui disse. Quando un dipendente comunale guadagnava un milione al mese di vecchie lire, Tullio ne percepiva solo centomila, circa. Trattenute a gò-gò. Ma nella vita, lui, ha pagato tutti i debiti. Dieci anni fa. Lo chiamò Giancarlo Magalli a “Fatti Vostri” di RaiUno. Assieme a Francesco Cattani il custode di Palazzo Civico ed Almino Gregori ex centralinista. Era successo che quasi tutti i giorni ed anche durante i Consigli Comunali serali, causa la radice similare del numero telefonico, Tullio, Francesco ed Almino venivano chiamati da tutta Italia: “Pronto, parliamo con la Carrà, con Magalli o con Frizzi?”. La strana cosa finì al TgRai e il trio civico venne convocato nella trasmissione nazional-popolare. Comico, quando Gemignani affibbiò un “pattone” sulla schiena a Magalli in diretta tv; e subito dopo gli strinse la mano. Eccolo (nella foto) con l’adorata moglie Giuseppina, ottima cuoca che con lui vive da 40 anni e lo ama ancora come il primo giorno. Tullio e Giuseppina hanno tre figli: Abramo di 37 anni, William di 34 e Francesca di 30. “Belli e cresciuti –affermano- come buon Dio comanda”. I colleghi del Comune, ma anche Consiglieri ed Assessori, stanno facendo la colletta per pagare una crociera nei paesi esotici al simpatico personaggio e consorte. Venerdì mattina Tullio sarà osannato da tutti nella Sala di Rappresentanza. “Sono anni che tutti i giorni bacio i pilastri comunali –ammette Tullio Gemignani- debbo molto al mio Ente ed ai sindaci Dalle Mura e Puccinelli, Pincione, Fazzi Contigli, Segnanini, Conti e all’immenso Zubbani. Senza di loro sarei stato un nullatenente semplice. Ma non so se andare in crociera- conclude il simpatico- oppure giocarmi la cifra che mi sarà donata ai cavalli”. Circa 40 anni fa colleghi e amici si tassarono per comprargli una protesi da innestare nell’arto mutilato. Era di legno sofisticato e lui poteva muovere le dita a piacimento. Ma un giorno sul far della sera Tullio era amareggiato e in crisi; forse anche un po’ bevuto. Scagliò l’avambraccio nel torrente Carrione; ma l’arnese prese a galleggiare verso mare, mentre la manina, affiorando tra i flutti, pareva far ciao-ciao all’ex padrone. Il Sindaco Angelo Zubbani non esita a sentenziare: “Come faremo d’ora in poi, senza il nostro mitico Tullio…”.VITTORIO PRAYER.
Anche nell’ultima seduta, come in quella precedente, si è ripetuta pari pari la scena riguardante la mozione sul testamento biologico. Al momento della discussione e del voto i due consiglieri cattolici del Pd si sono alzati e se ne sono andati per non votare in modo difforme dalla linea della segreteria. Il consigliere Vincenti ha ripresentato infatti un ordine del giorno in cui criticando aspramente la legge approvata di recente dal senato perché fonte di “importanti spazi di incertezza del diritto” (ci dovrebbe spiegare quali) chiedeva in sostanza di togliere il divieto alla sospensione dei trattamenti di nutrizione e alimentazione artificiale. Secondo il Pd insomma il ddl che vieta di interrompere la vita dei pazienti staccando il sondino sarebbe una norma fondata sull’ideologia e l’emotività”. A prescindere dal fatto che il comitato nazionale di bioetica, in cui peraltro non ci sono solo cattolici, abbia ribadito che alimentazione e idratazione non sono una terapia ma un sostegno vitale,e che quindi in questo caso non si possa parlare di accanimento terapeutico, la sinistra insiste nel suo atteggiamento di chiusura verso la vita, anche se le associazioni dei malati in stato vegetativo con la carta di San Pellegrino hanno chiesto compattamente che alimentazione e idratazione fossero considerati atti dovuti. Si tratta certamente di atteggiamenti legittimi, ma quello che si vuole sottolineare non è il fatto che ci siano sull’argomento posizioni diverse. E’ importante invece la situazione vissuta dai singoli consiglieri in vicende simili. Mentre io come capogruppo infatti ho più volte sottolineato che sull’argomento lasciavo ai miei ampia libertà di coscienza nel Pd evidentemente si fanno tanti discorsi ma alla prova dei fatti un cattolico è messo sempre in condizioni di sentirsi “diverso”.Insomma, nel Pdl un cattolico si sente perfettamente a suo agio e le sue opinioni, i suoi valori e le sue battaglie, anche quando non sono condivise da tutti, vengono comunque da tutti apprezzate. La posizione anomala semmai è rappresentata da coloro che hanno opinioni diverse sulla vita. Nel Pd invece un cattolico, per non votare in difformità dal suo gruppo, è costretto a uscire dall’aula. Credo che la cosa si commenti da sola. Lanmarco Laquidara.
Se Carrara fosse davvero diversa da quella parte di Italia dove in maggioranza vige l’omertà , verrebbero alla luce queste imprese che pagano in nero gli operai, le società marmifere che si preoccupano di vendere sotto banco i blocchi, sparirebbero quelle piccole imprese che non pagano regolarmente gli operai, li sfruttano, li minacciano di licenziamento ad ogni giusta richiesta e/o imbrogliano a man bassa vari fornitori e quando tutto è..pronto per il colpo, fanno fallimento e chi si è visto si è visto, tanto più che dopo pochi giorni, se non contemporaneamente, costituiscono un’altra società con altri nomi e..ricominciano d’accapo. E chi paga? Pantalone!
Queste purtroppo sono cose note a tutti, ma che nessuno ha mai avuto la forza di tirare fuori: l’evasione fiscale,il lavoro nero è inutile dirlo, sono le principali imputate dell’arretratezza e dell’impoverimento del nostro territorio.
Quindi cari cittadini di Carrara o ci mettiamo d’accordo una volta per tutte per far emergere queste zozzerie oppure dovremo sempre più star zitti e dire “chi è causa del suo mal pianga se stesso”, poiché è ora di finirla con questi nostri politici che sanno solo promettere di mettere in atto controlli con gli strumenti a disposizione. Mettano in moto la finanza, i controlli sulle piccole e medie imprese, facciano effettuare davvero controlli al monte per eliminare l’evasione, etcc, allora e solo allora potranno riottenere una fiducia, poiché veramente Carrara potrebbe tornare ad essere una città seria, rigogliosa e non in mano ai soliti baronetti del marmo che fanno solo i propri illeciti interessi. OTREBU
COSA E’ SUCCESSO DAVVERO? STIAMO TORNANDO AL PASSATO?
Massa, scontri tra ronde di destra e corteo di sinistra
Fermati due attivisti dei Carc: "La polizia ci ha caricati"
Notte di scontri tra attivisti di destra e sinistra, presidi sotto la questura, sit-in alla stazione, treni bloccati, "cariche ingiustificate di quelli della Digos". Il teatro della contesa, finita per il momento con due fermi, una manciata di persone in ospedale a causa delle botte, è Marina di Massa. L'azione si è svolta tutta quando la maggior parte della città era già a letto. Nel corso della festa nazionale del partito dei Carc - Comitato di appoggio alla resistenza per il comunismo - che si è svolta nel parco 'Ugo Pisa', in viale delle Pinete, a partire dal 17 luglio e si conclude stasera, così come era previsto da giorni, è stato organizzato un corteo "contro le ronde fasciste". Da giorni in città, ma non solo, anche su Internet e in diversi forum dedicati, si discute dell'attività del gruppo Sss-Soccorso sociale e sicurezza, che ha già svolto iniziative di pattugliamento, e che è animata da un consigliere comunale della Destra, il partito guidato da Francesco Storace. "I fascisti da tempo stanno rialzando la testa - spiega Rinaldo Valenti, segretario della sezione dei Carc di Massa - e non può essere possibile in una città medaglia d'oro della resistenza vedere persone che girano con il marchio delle Sss, che fa tornare alla memoria cose che non dovrebbero esserci più". I problemi, ieri sera, però sono nati quando la manifestazione organizzata dall'Asp-associazione solidarietà proletaria, a cui hanno preso prete alcune centinaia di persone, si è conclusa poco distante da un bar molto noto a Massa come punto di ritrovo dei giovani di destra, "quelli con occhiali da sole e magliette a maniche corte aderenti". Schierati, a difesa dell'esercizio commerciale, però, c'erano diversi rappresentanti delle forze dell'ordine che hanno evitato ai due gruppi contrapposti di venire alle mani. "Da parte nostra c'è stato un lancio di sedie di plastica - si spiega dai Carc - forse qualche bottiglia. Ma quelli continuavano a fare il saluto romano e a farsi schermo con la polizia". Alla fine, comunque, dopo un po' tutto sembrava finito. Al ritorno nell'area della festa nazionale, in viale delle Pinete, però, la situazione è tornata a scaldarsi. "Abbiamo notato - racconta ancora Valenti - che c'erano delle persone sospette e così ci siamo rivolti agli agenti della Digos, che erano nei pressi e che conosciamo. Per tutta risposta, però, c'è stata una reazione scomposta. Ci hanno accusato, dato spinte". Il risultato è stato che quattro esponenti dei Carc vengono portati in questura per accertamenti e poi per due di loro si procede al fermo e domani si terrà il processo per direttissima. Sotto accusa ci sono Samuele Bertoneri, 19 anni e Alessandro Della Malva, segretario regionale. I reati contestati sono di oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. "E' assurdo - sottolinea Valenti - Io stesso sono stato denunciato per non aver mostrato i documenti. I compagni non riescono a comunicare con l'esterno e anche per far visitare Della Malva da un medico dopo la manganellata che aveva preso alla testa, c'è stato il bisogno di organizzare un presidio sotto la questura e chiamare per due ore, ininterrottamente, il 118". Lo stesso Valenti dice di essere stato "picchiato senza motivo dalla polizia". "Ho avuto colpi al costato, un forte calcio alla gamba. Il referto medico per me prescrive 5 giorni. E anche un altro compagno ha avuto lo stesso trattamento". Dopo l'interno della polizia i Carc hanno bloccato per oltre un paio d'ore la stazione ferroviaria di Massa, provocando ritardi per undici treni. "Adesso aspettiamo di capire che tipo di provvedimenti saranno presi - spiega Valenti - siamo pronti a organizzare una nuova manifestazione di solidarietà".
OSVALDO CASTILLO VELASQUEZ
BUON WEEX END
La foto è stata gentilmente concessa dall'Istituto di Vigilanza La Polizia Privata di Carrara che all'epoca era già operante sul territorio.
"La scuola profesionale. La Dalmine. La dura vita in fabbrica. La laurea in pedagogia. L'arrivo di Pertini e la frase: 'Non conosci questa canzone? Ma cos'hai fatto tutto questo tempo?'. Già, cosa aveva fatto, A.?".
"CANTAVAMO POWER TO THE PEOPLE"il primo romanzo, autobiografico, del carrarese Andrea Grassi, domani, 22 luglio, alle 21: libreria "Libri nascosti" di Umberto Roffo, in via Ronchi 19 (Località Ronchi).Presenta Umberto Roffo.Letture di Stefania Grassi e Gianni Conti. Una storia per capire un po' di quel che accadde: nelle fabbriche, nelle menti, nella politica a largo raggio degli anni tra i '60 e i '70. E per sapere che la voglia di riscatto può riscattare: anche o soprattutto perché nulla, per alcuni, cade mai dal cielo.
DEL COMUNE DI CARRARA
Beccato mentre lavora al nero all'interno della cucina sita nella dimora di un noto Editore, indossando spudoratamente la maglia dell'Inail con la scritta: "Usciamo dal nero". In effetti di nero ce n'era abbastanza....