Notissimo esponente del P.D.L. a cena con elementi di spicco del P.D. Cittadino. Cambi di casacca in dirittura d'arrivo? L'effetto Ronchieri si fa sentire?
Sabato 28 alle ore 9,30, nell'aula magna del Liceo Artistico, si è tenuta una commemorazione di quattro partigianidella Formazione Parodi, brutalmente assassinati dalla teppaglia nazista durante il rastrellamento di fine Novembre del 1944.
Presenti due relatori dell 'Anpi, uno storico, due giovani studenti dell'istituto lettori di due distinte relazioni, il dirigente scolastico,il sottoscritto ed infine in chiusura il Sindaco di Carrara, Angelo Zubbani.
Avevo in mente di farne una relazione puntuale ma Splinder mi è venuto in soccorso ! Col Blog salviamocarrara siamo alle solite ... è oscurato, cosi ne farò una stringatissima cronaca. Approfittando dello spazio che Andrea mi mette a disposizione.
Parlerò solo di me e vi chiedo scusa, ma della retorica scontata degli altri non mi interessa di riferire.
Ho detto a questi giovani che non abbiamo più il diritto di onorare i valori della resistenza, valori di giustizia e libertà, poichè in tutti questi ultimi sessanta anni anni ne abbiamo fatto polpette avvelenate : corruzione politica ed amministrativa, carrierismo politico e gestione del potere in maniera clientelare ed atoritaria e questo ad ogni livello.
Ho invitato i giovani a coltivare uno spirito critico, a non dar più retta ai parrucconi ed ai professionisti della politica, a stringere rapporti inter-personali sulla base della stima e del rispetto reciproci, a fare l'amore col preservativo, nella speranza che una scopata possa un giorno seppellire questi parrucconi della politica e la fuorviante superstizione religiosa. In conclusione li ho invitati a partecipare attivamente e direttamente alla politica, smettendola una buona volta di delegare le nostre volontà ai soliti noti approfittatori.
In pratica ho parafrasato due slogan in voga nel '68 :
FATE L'AMORE E NON FATE LA GUERRA E
UNA RISATA VI SEPPELLIRA'.
Non è ancora successo COMPIUTAMENTE è vero, ma bisogna insistere perchè questa lotta di liberazione ed emancipazione dia finalmente i suoi frutti.
Come si può notare dalle origine della specie si può arrivare all'evoluzione che certo non ci porterà lontano. Otrebu
Ho notato che certe persone segnate da dio e dal vino ti seguono, ti controllano, annotano e copia-incollano, come è già avvenuto in una nota querela dove addirittura erano indicati come testimoni da un altrettato noto fallito.
Nei prossimi giorni conosceremo il nome del nuovo Coordinatore del P.D.L. Apuano. Ormai i giochi sono ristretti tra Ronchieri e Barani. Insomma tra la padella e la brace.
Tra pochi giorni Andrea Zanetti sarà il nuovo Assessore al Marmo della Giunta Zubbani.
Sul piano delle entrate non possiamo fare a meno di rilevare voci inaccettabili, introiti aleatori e previsioni vessatorie.Tra le prime vi è sicuramente l’aumento della TARSU, che non solo contraddice palesemente l’accordo in base al quale l’opposizione si era astenuta sulle linee programmatiche del Sindaco, basato prima di tutto sull’impegno a non incrementare l’imposizione fiscale, ma è provocatola oltraggiosi comportamenti omissivi da parte della maggioranza. Una maggioranza che tanto in questo comune quanto in provincia e in regione non ha fatto nulla che chiudere il ciclo dei rifiuti con una conseguente riduzione delle spese per il trattamento e lo smaltimento.Vi è inoltre da rilevare che in presenza della conferma della sospensione degli enti locali di deliberare aumenti di altri tributi e imposizioni l’amministrazione ha di fatto aumentato tutte le tasse che poteva aumentare. Tra gli introiti aleatori vi è sicuramente quello relativo alle dismissioni patrimoniali, di cui si parla da diverso tempo, che compare in modo ricorrente nei bilanci di previsione, ma che è rimasto pateticamente nelle intenzioni nei bilanci di previsione degli ultimi anni.Del tutto vessatorio appare poi l’incremento delle multe per contravvenzione al codice della strada, che si aggiunge alla nuova tassa sulla sosta che sarà percepita dalla Progetto Carrara ma è autorizzata dal Comune con una manovra inqualificabile, quella della ZTL, per la quale appunto nessun aggettivo è bastante a descrivere in negativo tanto la sostanza del provvedimento quanto la perseveranza nell’errore e l’arroganza nel volerlo perseguire.Tutte le precedenti osservazioni sono aggravate dall’analisi delle uscite, in cui mancano di fatto tutti gli investimenti necessari per la rinascita del territorio e si continuano a gettar via i denari del contribuente in maniera del tutto inaccettabile.Sappiamo bene, e del resto noi stessi avevamo a suo tempo avvertito i cittadini, che il bilancio è in qualche modo ingessato dalle spese relative ad una errata progettazione di una grande infrastruttura, la via dei marmi, che pur essendo assolutamente necessaria si sarebbe potuta realizzare in modo molto meno oneroso. Ma questa considerazione non assolve certo una maggioranza che non solo ha condannato la città ad un gravoso e prolungato esborso, ma continua a gettare fiumi di denaro nella gestione e nella capitalizzazione di enti derivati e partecipati che fino ad ora non si è fatto nulla per controllare nonostante i ripetuti avvisi e le pressanti richieste dell’opposizione.Un comportamento omissivo tanto palese da essere evidenziato addirittura dai revisori dei conti che non hanno potuto fare a meno di rilevare che “fino ad oggi non è stata ancora posta in essere una procedura per l’interscambio di informazioni necessaria ad una corretta attività di controllo” come auspicato dal Collegio anche in occasione di precedenti relazioni.Comportamento quest’ultimo che non può che sfociare in un sempre più pesante indebitamento del Comune, che tenderà a crescere anche nei prossimi anni fino a superare il 12% delle entrate correnti (sempre che queste non diminuiscano) e che ha spinto i Revisori a ripetere ancora una volta la raccomandazione di ricercare risorse alternative all’indebitamento.Un problema, quello dell’indebitamento (che ammonta a quasi 160 milioni di euro !!!), aggravato dal fatto che a partire dal 2010 è previsto un ulteriore inasprimento dei limiti consentiti (con aumenti in misura non superiore ad una percentuale determinata annualmente dal ministero competente).Vi sono infine alcuni dettagli che certamente non costituiscono uscite di grande rilevanza all’interno di un bilancio che si avvicina ai 150 milioni di euro, ma in una situazione di grande difficoltà generale, che ha imposto una manovra tutta lacrime e sangue, anche i 70.000 euro gettati nel Cinema Garibaldi a fronte di una proposta dell’opposizione che ne avrebbe azzerato i costi mantenendone intatti funzionalità e servizio sono del tutto inaccettabili, come la totale assenza di quegli “opportuni interventi nella dinamica della spesa corrente” richiamati chiaramente dal dirigente del settore nella sua relazione.Insomma, non si fa che parlare di tagli accusando il governo attuale e quelli precedenti di aver messo in ginocchio gli enti locali ma si evita accuratamente di chiudere i rubinetti degli sprechi e di assumersene la responsabilità.Per tutti questi motivi il nostro voto rispetto a tutte le delibere riguardanti il bilancio sarà assolutamente negativo. Per il gruppo consiliare Forza Italia verso il PDL.Lanmarco Laquidara
Rileggendo qualche cosa di Darwin, ho avuto conferma della sua teoria sul processo da lui denominato selezione naturale . Difatti nelle sue critiche alla teoria del creazionismo, secondo la quale tutto l'equilibrio naturale era stato creato perfettamente da una forza divina, Darwin come simbolo di una diversa concezione del vivente impiegò l'albero genealogico, rappresentante il processo storico graduale dell'evoluzione. Egli così definì la teoria della discendenza, ossia la teoria dell'evoluzione indica: gli organismi generano organismi simili; il numero di organismi che arrivano a riprodursi è piccolo se confrontato al numero di organismi nati; in ogni popolazione ci sono delle differenze, più o meno visibili, tra i vari organismi, e alcune di esse sono ereditabili alcune variazioni consentono agli individui portatori di generare più discendenti di altri. Darwin definì tali variazioni "favorevoli" e sostenne che variazioni favorevoli ereditarie in una popolazione tendono a diventare sempre più frequenti da una generazione all'altra: è questo il processo da lui denominato selezione naturale . Se consideriamo un periodo relativamente lungo, la selezione può portare a un accumulo di cambiamenti tale da differenziare i gruppi di organismi e favorire la formazione di una nuova specie, e l’uomo dal punto di vista genealogico discende per Lui dal ceppo delle catarrine, o scimmie del vecchio mondo. Siccome le differenze fra le diverse razze umane non sembrano portare vantaggi ad uno o ad un altro individuo, Darwin introdusse il concetto di Selezione sessuale. Questa selezione non avviene tramite la lotta per la sopravvivenza, bensì dalla lotta degli individui di un sesso, generalmente maschi, per il possesso delle femmine. Il risultato di questa lotta non è la morte del vinto, ma la mancanza di discendenti o lo scarso numero di essi fortunatamente. Pertanto occorre solo avere tanta pazienza e poi…. CIAO DA OTREBU sperando Vi divertiate un poco.
Almeno Ulisse per non cadere tra le mani delle Sirene si fece legare al palo, in Italia invece basta vedere una sirena, bella o non bella, per attaccarsi come l'edera. Il nostro Re Nano 1° è specialista nell'accalappiare anche i " cani " più randagi e forte del Suo staff che può fare concorrenza all'attaccatutto, riesce da buon imbonitore ad avere successo anche colà dove dovrebbero essergli contro, in particolar modo la classe meno abbiente. Lui ormai cerca e talvolta riesce a fare quello che vuole e se sbaglia la colpa è sempre degli altri, specialmente i comunisti che, secondo le sue proiezioni, sono ormai spariti dal mondo intero. Ormai è arrivato al più becero narcisismo e anche se dorme solo 3 ore al giorno, la mattina si guarda allo specchio, si piace, magari si da un bacio, e poi...avanti con le solite "puttanate". Mi ricorda davvero quelli che in passato avevano addirittura non il 43% ma il 95% e come sono finiti? Ricordiamoci per esempio Mussolini e Ceausescu. Invece di ridere sempre, farebbe, per me, bene a calmarsi un pò e cominciare a far si che la corda non venga tirata più di tanto, poichè, purtroppo, il primo capro espiatorio sarebbe proprio Lui, poichè le pecore e gli asini quando grandina scappano dalla paura, si nascondono nelle stalle e poi riappariranno quando non c'è più pericolo e, naturalmente, faranno come il buon PIETRO che rinnegò 3 volte GESU'. Ciao Otrebu
Nasce il PDL. La sepoltura di una storia. I Missini si raccolgono in lutto.Bandiere a Lutto alla sede de la destra e incontro con gli iscritti per ricordare la storia del Movimento Sociale Italiano.Mentre a Pietrasanta ex vicesindaco di AN mette al lutto il ristorante storico “la rocchetta” meta di pellegrinaggio di giovani e vecchi camerati di ogni età in ricordo della storia missina trascorsa e oggi affogata nel mare del PDL, la Destra a Carrara dimostra anche lei tutto il suo rammarico per questa scelta che mai avremmo sperato.In queste ore si sta consumando a Roma non la nascita di un nuovo partito, ma il corteo funebre di una storia che è stata anche la storia di questo paese. Il Movimento sociale italiano, quello che fu di Pino Romualdi prima e di Giorgio Almirante poi, affossa la sua ascia di guerra sotto le ceneri deposte dal boia “Gianfranco Fini”. L’uomo che per le sue ambizioni politiche, dopo averci corteggiato tutti e imbrogliato con abili vesti di leader indiscusso, ci ha traditi con un colpo di mano, lasciandosi alle spalle non solo uomini e simboli, ma eroi e martiri, giovani caduti negli anni di piombo per la mano del “nemico” politico, incarcerati, denigrati, ghettizzati, derubati della loro dignità d’ esistenza.Abbiamo sofferto tanto, tantissimo per conquistare la nostra rappresentanza politica, abbiamo dato a quei simboli e a quelle iconografie la nostra intera gioventù, tutto il nostro cuore limpido e pulito, lontano da ambizioni ed interessi. Ci siamo dati per una causa che oggi non riconosciamo più, che non è più nostra, che non poteva morire nell’orgia dionisiaca di potere consumata in quel contenitore privo di ideali che oggi vogliono chiamare “partito delle libertà”.Un cartello elettorale che cancella via un simbolo che più di ogni altro rappresentava e rappresenta la voglia di cambiare, la gioventù, la rivoluzione culturale che avremmo voluto per noi e per i nostri figli.Quando Berlusconi per l’Italia era solo un abile imprenditore, Gianfranco Fini a Roma, con il solo simbolo della fiamma tricolore, conquistava il primato di Primo partito assoluto sfiorando

Veli neri sui quattro busti di marmo e di bronzo di Benito Mussolini. Segno di lutto per quello che ha dichiarato il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Drappi neri sulla grande aquila imperiale che sormonta il monumentale camino all’ingresso di un noto ristorante della Versilia. Il titolare della “Rocchetta” di Strettoia a Pietrasanta Marco Marchi di 52 anni, ex vicesindaco di An, oggi presidente della Ersu che smaltisce i rifiuti solido-urbani di 5 comuni versiliesi, non usa mezzi termini:”Fini rinnega se stesso e il nostro passato di ideali purissimi. Ripudia la casa del padre. Guardi là: quel busto bronzeo del Duce è voltato di spalle, segno di vergogna e di rammarico. L’ha girato verso il muro mia moglie Marta, ex Msi e donna animata solo da un credo solidale e non certo da potere per il potere. Era proprio necessario –si domanda Marchi- che l’epigono di Giorgio Almirante dichiarasse, prima, che il fascismo è stato il male assoluto; poi che Mussolini non fosse un grande statista. Un’ abiura bella e buona alla sua e nostra storia”. Il ristorante “La Rocchetta”, che gli ambienti dell’ultrasinistra dell’alta Toscana definivano “del fascista”, salì alla ribalta delle cronache nazionali anni fa, quando i partigiani dell’Anpi e membri delle associazioni combattentistiche locali, si radunarono proprio lì a colazione. Alla vigilia di una commemorazione solenne sulla Resistenza, malgrado nel menù venissero consigliati: “Spaghetti alla giovinezza” e “ Pollo in camicia nera”. Leccornie a senso e gusto allegorico nostalgici. “Mio padre Antonio, deceduto tre anni fa –racconta Marco Marchi- impose ricette e feticci solo per reazione alla ottusità generale, espressione delle sinistre negli anni 60 e settanta. Boicottavano il locale, anche se si è sempre mangiato benissimo e con poca spesa. Gli extraparlamentari rossi ci minacciavano di dar fuoco al ristorante. Mio padre, ex parà della “Folgore”, non ha mai avuto paura. Si iscrisse al fascio solo dopo l’8 settembre perché –mi raccontava- stavano umiliando l’Italia. Così sostituì le stellette con i fasci littori. In seguito i comunisti divennero “illuminati” e cambiarono idea: tutti a mangiare alla Rocchetta”. Marco Marchi dice anche che Fini ha avuto ragione ad assumersi l’obbligo morale di compiere un’analisi critica sul fascismo e sulle dannate leggi razziali. “Ma perché –si chiede ancora- un uomo intelligente come Gianfranco getta solo fango sul passato. Perché non ammette che Mussolini ha fatto anche bene: nel campo dell’economia ha creato l’Iri. Ha dato luogo a campagne popolari in momenti di vacche magre nazionali, come oggi accade. Perché Fini –conclude Marchi- non chiede ai postcomunisti di abiurare alla loro storia crudele…”. Una vita quella di Marco Marchi, prossimo papabile a sindaco di Pietrasanta tra le liste del Pdl (anche se non vi ha ancora aderito) tutta dedita alla politica di destra. “Ma Gianfranco Fini –conclude mesto il politico-ristoratore- è capace di… abiurarmi”.Eleonora Prayer.L'Opinione.
Le dimissioni di Mariella Zoppi dalla Presidenza dell’Accademia, e soprattutto le motivazioni che le hanno originate, devono indurre a nostro avviso tutta la città ad una attenta considerazione della politica fin qui attuata e soprattutto delle prospettive di questo importantissimo istituto didattico e culturale.L’Accademia di Belle Arti nasce a Carrara dal marmo e per il marmo. Fin dalla seconda metà del ‘700 infatti, quando fu fondata ad opera di Maria Teresa Cybo, lo scopo dichiarato della sua esistenza è stato quello di promuovere lo sviluppo delle arti sostenendo nel contempo l’industria e il commercio del marmo, e non ci sembra per nulla condivisibile abbandonare tale prospettiva oggi.Non possiamo dimenticare che le dimissioni della Zoppi sono riconducibili prima di tutto alla difficoltà di portare a compimento alcuni progetti tra i quali quello di realizzare la gipsoteca, di cui si parla da decenni e che ancora non ha visto la luce anche e soprattutto per colpa dell’amministrazione comunale, che pure ha ricevuto finanziamenti per parecchi milioni di euro al fine di ristrutturare un edificio che doveva servire proprio ad ospitare la gipsoteca.Sappiamo molto bene che viviamo in tempi di crisi e che non ci sono soldi. Ma è proprio nei momenti difficili che occorre compiere scelte chiare e individuare con altrettanta chiarezza le priorità. E in questo caso la nostra specificità storica e culturale non può che indicare chiaramente la direzione di una diversa allocazione delle risorse, che si basi con grande evidenza sulla centralità della scultura.E’ dunque nostra precisa convinzione che Carrara debba trovare il modo di valorizzare i suoi gioielli e soprattutto debba tornare a puntare sulla scultura.Pur comprendendo la opportuna e per certi versi lodevole diversificazione dell’offerta formativa attuata in questi anni riteniamo però che tutto ciò che non è scultura possa costituire per Carrara solo un utile complemento.Ma nell’immediato futuro occorre senza dubbio considerare prioritari l’attivazione del biennio specialistico e del master di scultura, potendo profittare tra l’altro della splendida “location” della Padula, dove potrebbe sorgere un campus universitario capace di attrarre studenti da tutta Europa e di promuovere nel mondo l’immagine di Carrara come città del marmo e della scultura, rimanendo così fedeli ad una tradizione storica che ha illustrato nell’intero globo il nome della nostra città.

Nei plessi scolastici delle scuole medie cittadine ed in particolare in alcuni consigli di classe fioccano le ordinanze che vietano l'uso della minigonna, dei pantaloni a vita bassa, degli short edelle calze velate. La donna viene valutata moralmente dal modo di estrinsecare la sua personalità. Gli si impone una mortificazione che non pare avere senso nè scopo.Ho frequentato quella scuola media ( la Leopardi) nel lontano1971: tutte le mie compagne, tra le quali ricordo l'ex assessore Maria Grazia Orlandi e Riccarda Martignoni, oggi funzionaria della C.R.C. indossavano notevoli minigonne ed hanno continuato a farlo anche oggi, in barba ai nostri 50 anni suonati. Parlo di 40 anni fa. Il mondo si evolveva verso i grandi diritti delle donne, l'aborto, il divorzio, la parità salarile, il preponderante ingresso nella vita politica. Torniamo al burka apuano? Dove sono finite le befane di genere che su questi temi dovrebbero intervenire?
IL 19 marzo scorso scadevano i termini per la presentazione dei progetti interessati al Bando P.O.R Toscana OB.2 per l’annualità 2009, tale asse dispone di risorse pari a 578.000 €, derivanti dal Fondo Sociale Europeo.In particolare abbiamo sollevato alcuni dubbi riguardanti il regolare svolgimento degli atti volti alla presentazione ed al sostegno fornito da parti sociali e soggetti che dovrebbero garantire la totale imparzialità.Per altro il Bando stesso impone tale norma e citiamo "...in fase di candidatura i progetti possono prevedere l’adesione e la manifestazione di interesse di soggetti che ricoprono, di solito, ruoli-chiave nell’ambito della specifica politica inerente le specifiche azioni proposte. Detti soggetti <sostenitori> non svolgono direttamente alcuna attività progettuale, limitando il proprio contributo al buon andamento del progetto.”All’interno del suddetto Bando, la Provincia ha presentato un segmento rivolto alla formazione di figure professionali di “addetto assistente dentista”; a seguito di numerose segnalazioni e conseguenti contatti avuti con medici dentisti, siamo stati informati che l’ANDI sezione provinciale di Massa-Carrara ha fornito il proprio sostegno e quindi la disponibilità degli studi medici a fornire accoglienza alle ragazze per lo stage e per la docenza indirizzata al corso, esclusivamente all’agenzia formativa SMILE di emanazione CGIL, fornendo di fatto all’agenzia Smile una posizione privilegiata.Se tale comportamento potrebbe essere giudicato eticamente poco corretto, è invece deprecabile il metodo e l’esposizione con la quale l’ANDI provinciale ha comunicato ai suoi soci che: “La nostra sezione, insieme all’agenzia formativa SMILE sta organizzando un corso di formazione per Assistente di Studio Odontoiatrico con il patrocinio e il contributo della Provincia di Massa-Carrara. Insieme all’Agenzia SMILE ci siamo adoperati perché in questo Bando fosse presente questa figura e ora il corso dovrebbe essere finanziato e quindi partire.”Da parte di ANDI appare perciò evidente la volontà di voler apparire come soggetto candidato e presumibilmente vincitore del bando stesso, in barba alle regole di correttezza, violando anche il regolamento dell’Avviso pubblico, poiché al P.O.R OB.2 possono concorrere solo Agenzie Formative o ATI.Riteniamo che le azioni sopraccitate potrebbero provocare una turbativa ed una stortura informativa in un concorso pubblico, a nostro avviso sussistono i presupposti per richiedere la sospensione del Bando. Chiediamo inoltre se corrisponde al vero che nella Commissione Prov. Tripartita, che è uno degli organi competenti in materia di programmazione e concertazione dei corsi professionali, vi sono rappresentanti di parti sociali che gestiscono o collaborano con Agenzia Formative, se ciò risultasse vero, denoterebbe un palese conflitto di interesse.Nicola Baruffi, capogruppo del PdL in ProvinciaCesare Micheloni, consigliere del PdL.
Dimmi, vuoi giocare con me?
Giocare sempre,
andare nel buio insieme,
giocare ad essere grandi,
mettersi seri seri a capo tavola,
versarsi vino e acqua con misura,
giocare con perle, rallegrarsi per un niente,
indossare vecchi panni col sospiro pesante?
Vuoi giocare a tutto, che è vita,
l’inverno con neve e il lungo autunno;
si può bere un tè insieme
di color rubino e di fumo giallo?
Vuoi vivere la vita con il cuore puro,
ascoltare a lungo e temere ogni tanto,
quando sulla strada passa novembre
e lo spazzino, questo povero uomo,
che fischia sotto la nostra finestra?
Vuoi giocare ad essere serpente od uccello,
fare un viaggio lungo con nave o treno,
giocare a Natale, sognando tutte le bontà?
Vuoi giocare all’amante felice,
fingere di piangere, un funerale?
Vuoi vivere, vivere per sempre,
vivere nel gioco, che diventa reale?
Sdraiarsi tra i fiori per terra,
e dimmi, vuoi giocare alla morte?
Kosztolányi Dezső - Vuoi giocare?
Non ti amo,ti desidero: l'amore arriva dall'anima.
E io nell'anima ho la pace,
la pace del tumulo.
Non ti amo, ti desidero: l'amore è vita.
E la vita - anche senza avvertirla
la porto con me.
Oh, non ti amo. Solo ti desidero
con desiderio brutale
che il sangue mi divora
e non raggiunge il cuore.
Sei bella; e io non ti amo.
Chi può amare la stella infelice
che brilla nell'ora della sua perdizione?
E sono un infame, perchè ti voglio, ho tanto
orrore di me stesso, e paura di te.
Ma non ti amo, no.
Da anni l’amministrazione comunale si è dimostrata tanto restia a prendere misure concrete contro le polveri quanto pronta a rivendicare il merito di ogni miglioramento della qualità dell’aria. Fedele a questa tradizione, in questi giorni il direttore generale Marco Tonelli si è rallegrato della progressiva riduzione di anno in anno delle polveri, attribuendone il merito a tre fattori: condizioni meteorologiche, interventi dell’amministrazione (controlli, lavaggi delle strade e dei mezzi, asfaltatura dell’imbocco delle vie d’arroccamento, canaline stradali) e, infine, riduzione dei transiti dei camion. Andiamo ripetendo da anni che, lasciando da parte i fattori meteorologici (che hanno un ruolo importante, ma sui quali non è possibile intervenire), per ridurre le polveri abbiamo due strumenti fondamentali: lavare bene i camion e ridurne il numero di transiti: tanto meglio saranno lavati, tanto meno sarà necessario ridurne il numero. Tutte le altre misure sono utili, ma di importanza decisamente secondaria. Perciò l’unico merito che Tonelli può rivendicare è la tenacia del Comune che, pur di fronte ad una documentazione schiacciante sui difetti e l’inefficacia dell’impianto di Torano, continua ostinatamente a non apportarvi alcun miglioramento.La riduzione delle polveri è dunque attribuibile alla diminuzione dei transiti: basta esaminare la linea di tendenza degli ultimi tre anni per vedere che il numero di transiti dei camion si è ridotto del 27% e, nello stesso periodo, il PM10 si è ridotto del 16% alla Lugnola e del 30% in via Frassina Ricordiamo a Tonelli che approfittare delle disgrazie altrui (la crisi mondiale che sta impoverendo milioni di famiglie) per attribuirsi meriti immeritati ha un nome preciso: sciacallaggio. Riconosciamo invece a Tonelli un merito reale nella riduzione delle polveri: chiudendo entrambi gli occhi sugli smaltimenti abusivi che, a migliaia di tonnellate, vengono oggi scaricate sulle scarpate delle vie d’arroccamento ha favorito la riduzione proprio dei transiti che producono maggior polverosità. Negli ultimi tre anni, infatti, i transiti dei camion che trasportano blocchi hanno subito una riduzione modesta (del 3,8%: da 2600 a 2500 camion mensili), mentre i transiti delle terre sono diminuiti del 49,4% (da 1780 a 900 al mese) . Come abbiamo già documentato, le terre vengono smaltite abusivamente scaricandole sulle scarpate delle vie d’arroccamento.Insomma, la debole flessione dei proventi dell’escavazione del marmo è recuperata scaricando i costi sull’ambiente e sui cittadini: con l’abbandono delle terre al monte, infatti, è facile prevedere una recrudescenza degli episodi di intorbidamento delle sorgenti. Carrara, 24 marzo 2009. Legambiente.

Lascio una città rassegnata....siete troppo abituati a vedervi davanti questa Accademia e vi sfuggono le reali risorse, il suo essere davvero un punto di riferimento culturale che ha potenzialità mondiali. Vorrei che le mie dimissioni possano servire da sprono, come una spallata, uno scossone per risvegliare la città, e la consapevolezza delle sue ricchezze spesso dimenticate.
Leggo stamani sul Tirreno che Ikea potrebbe finalmente decidersi a valutare di realizzare un insediamento sull'Aurelia a Nazzano, all'interno dell'ex stabilimento Tema. Dice il Tirreno che potrebbe essere il primo insediamento all'interno della Zona Franca Urbana. Personalmente credo che se la Zona Franca Urbana possa consentire di beneficiare di enormi sgravi contributivi e fiscali anche a questo tipo di insediamenti, che sono solo commerciali e non produttivi, viene confermata la tesi che questa Z.F.U. attirerà solo speculatori.