Mi congratulo e auguro buon lavoro a tutte le donne che sono state appena nominate nella Commissione Pari Opportunità. Se fossi stata nominata, la mia prima proposta sarebbe stata quella di allargare

Lo si trova stamani in cronaca di Massa de Il Tirreno a firma di Alessandro Amorese, il quale, tra l'altro scrive: " L'allontanamento di Don Primiero rappresenta ancora per i cittadini di Mirteto una ferita aperta. Tra i timori c'è la voce sempre più insistente che paventa una possibile futura cementificazione della zona verde compresa tra il Parco del Mirteto e la Chiesa di San Vitale...Quella zona invece dovrebbe essere riqualificata con un progetto che preveda uno spazio per anziani e giovani, con il verde che sia preponderante e l'aspetto sociale l'obiettivo primario.Anche il campo di calcio davanti la chiesa, che riveste un ruolo fondamentale per le giovani generazioni, penso possa essere ancora migliorato, sia in termini strutturali che sociali.Mirteto è un quartiere che merita di più, che non meriterebbe cementificazioni ulteriori soprattutto a ridosso di una Pieve così bella e antica, che anzi dovrebbe essere valorizzata, anche turisticamente parlando".Nelle foto:Interessantissimo reperto custodito nella Chiesa di San Vitale.Foto Andrea Lazzari.

Super stangata in arrivo fino al 37%. Sarà deliberato domani dall'ATO. Nell'immediato un aumento del 17% corrispondente agli aumenti previsti ma rimasti dormienti nel 2007. Sarà poi applicato anche l'ulteriore aumento del 20% previsto per il 2008. Gaia attualmente ha infatti 57 milioni di euro di debito.
INCREDIBILE: IL CONTRIBUTIFICIO COMUNALE ELARGISCE 232 MILA EURO AD ASSOCIZIONI SCONOSCIUTE.232.100 euro, vi chiederete, Sono i soldi per fare la nuova piazza Gramsci più comunemente chiamata Piazza d’Armi? NO, Sono i soldi per ultimare i dispositivi obbligati dalla sentenza sulle polveri? NO, Sono i soldi per aiutare il settore sociale a sostenere le migliaia di famiglie disagiate? NO, Questi migliaia di euro sono la somma di tutti i contributi elargiti da questa amministrazione nel solo 2008 alle associazioni, molto spesso parassitarie, che gravitano nella nostra città.E così, fra contribuiti per l’acquisto di libri ignoti, contribuiti per sostenere “l’organizzazione di eventi da organizzare” per l’organizzazione delle nozze d’oro e di diamante oppure per la sfilata di moda di una S.N.C., ritroviamo assegni comunali girati ad associazioni che non presentano nessun bilancio e che neppure, nella maggior parte dei casi, hanno cura di rendicontare le somme spese.Alla fine si viene all’economato, si ritira il contributo e “arrivederci e grazie” ci vediamo il prossimo anno a “mungere la vacca pubblica”, senza presentare alcuna fattura e senza nessuno che controlli se realmente, l’iniziativa finanziata, venga svolta come da concordato.Con una semplice delibera di giunta, che ovviamente non deve passare dal voto del Consiglio Comunale, Assessori e Sindaco si sono dati da fare per rimpinzare le tante associazioni, che ogni giorno si presentano all’uscio del Comune per ritirare la loro fettina, come se questa fosse dovuta od obbligatoria.Associazioni di cui il 99% dei cittadini Carraresi ne ignora l’esistenza, Onlus, Fondazioni e Circoli ricreativi, con sede legale presso l’abitazione del presidente o del responsabile, oppure all’interno del circolo stesso, dove si somministrano bevande ed alcolici come se fossero un Bar.Ai contribuiti elargiti dal Comune poi bisogna aggiungere anche quelli liquidati da Società partecipate pubbliche o dalla stessa Fondazione Cassa di Risparmio, che a loro volta, ingrassano la macchina del contributificio a spese dell’ignaro e vessato cittadino lavoratore.C’è da dire che fra questi contributi vi sono anche cause nobili e condivise, come i soldi elargiti all’associazione diabetici o alle scuole, ma nostro malgrado poche centinaia di euro rispetto alle migliaia dati ad ARCI ,ANPI etc , non per singole iniziative, ma per la gestione d’ufficio o per organizzare eventi senza specificare quali, come e dove.Insomma, una vera e propria macchinazione di soldi pubblici a beneficio di associazioni molto spesso inesistenti o sconosciute che non hanno ne parte e ne arte, ma che da anni, ripetutamente, vengono finanziate dai contribuiti che questo Comune eroga senza alcun bando o senza nessuna graduatoria. Tutto è fatto a caso, a completa discrezioni degli assessori o del Sindaco, che personalmente decidono a chi confidare quelle somme e per cosa.Non ci sono i soldi per eseguire gli ordini impartiti da un giudice della Repubblica Italiana in materia di salute pubblica, si tagliano 500 mila euro al settore sociale impedendo a famigli intere di essere aiutate in momenti di grave crisi economica, ma si trovano queste monete per i “mercanti del tempio comunale”.La cosa più simpatica e che poi, nella Commissione L’Assessore alla Cultura lamenta che forse non ci saranno a disposizione 200 mila euro per l’organizzazione del simposio di scultura. Come dire…..al simposio si fa cultura carrarese, ma non ci guadagna nessuno!.Il Consigliere Comunale Gianni Musetti
L’Accademia di Belle Arti rappresenta senza alcun dubbio per la nostra città una risorsa di ragguardevole rilevanza. Il suo rapporto con la città e le sue esigenze di sviluppo tuttavia non è mai stato così approfondito come il buon senso suggerirebbe. E’ per questo motivo che ci sentiamo in dovere di proporre nuove iniziative che riteniamo molto interessanti.La normativa che regola l’organizzazione di questo corso di studi, ormai parificato ad una facoltà universitaria, prevede un triennio, biennio specialistico e master di perfezionamento. Nel nostro caso esistono il triennio di Scultura, quello di Pittura, quello di Scenografia e Decorazione (che sono quelli storici) e quelli sperimentali di Multimediale, Grafica e Restauro.Quando lo studente supera il triennio ottiene la laurea di I° livello e può iscriversi al Biennio per
Roma - È il sequestro in piazza di un manifesto che riportava una scritta critica nei confronti del presidente della Repubblica ("Napolitano dorme, l’Italia insorge") a scatenare Antonio Di Pietro a piazza Farnese sul palco di una manifestazione organizzata per ricordare le vittime della mafia e per protestare contro l'allontanamento del pg di Salerno Apicella. "Vogliono farci lo scherzetto di piazza Navona ma in una piazza civile c’è tutto il diritto a manifestare?" si chiede protestando per il sequestro del manifesto. In una piazza "può essere accolto chi non è d’accordo con alcuni silenzi" del Capo dello Stato" prosegue. Poi aggiunge: "A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo". Di Pietro afferma poi che questa critica è "fatta del tutto rispettosamente". Quindi conclude: "Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso per questo io voglio dire quello che penso". Urla e fischi Fischi sono partiti da piazza Farnese, durante la manifestazione dell’Italia dei Valori, contro il presidente della Repubblica. "Noi la rispettiamo - ha assicurato il leader Idv - ma lo possiamo dire o no, rispettosamente, che non siamo d’accordo che si lasci passare il lodo Alfano, che non siamo d’accordo nel vedere i terroristi che fanno i sapientoni mentre le vittime vengono dimenticate?". Poi rivolto a Napolitano ha aggiunto: "Dica che i mercanti devono andare fuori dal tempio, dal parlamento e noi lo approveremo. È nostro diritto manifestare, è un nostro diritto garantito dalla Costituzione dire che ciò che fanno certe persone non ci piace" ha insistito Di Pietro. L’ex pm ha dunque sottolineato che "abbiamo il diritto di accogliere qualcuno che non è d’accordo con alcuni suoi silenzi". La repimenda di Fini "È lecito e naturale il diritto di critica politica, ma questa non può mai travalicare il rispetto che si deve al presidente della Repubblica, che rappresenta tutta la Nazione al di là del fatto che sia stato eletto o meno all’unanimità". Lo ha detto nell’aula della Camera il presidente Gianfranco Fini al termine del dibattito suscitato dalla manifestazione di solidarietà manifestata a Giorgio Napolitano dal capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto per le affermazioni nei suoi confronti pronunciate stamani a piazza Navona da Antonio Di Pietro. Applausi convinti dell'assemblea alle parole di Fini. "L’applauso corale - ha spiegato il presidente - con cui l’aula ha salutato gli interventi a solidarietà per il presidente Napolitano è la più evidente dimostrazione di come il presidente della Repubblica rappresenti non solo per la Costituzione l’intera Nazione, ma anche che la Camera ritenga che l’attuale presidente sia garante solerte dei diritti e dei doveri dei cittadini e rispetti e difenda le prerogative del parlamento". Il Colle non ci sta Napolitano affida la risposta a un comunicato: "La presidenza della Repubblica è totalmente estranea alla vicenda dello striscione nella manifestazione svoltasi oggi in Piazza Farnese a Roma a cui fa riferimento l’onorevole Di Pietro. Del tutto pretestuose sono comunque da considerare le offensive espressioni usate dallo stesso Di Pietro per contestare presunti silenzi del Capo dello Stato, le cui prese di posizione avvengono nella scrupolosa osservanza delle prerogative che la Costituzione gli attribuisce". Di Pietro amareggiato "Mai inteso offendere Napolitano" afferma Antonio Di Pietro in una nota. "Mi amareggia molto, per l’oggettiva disinformazione che contiene e perché mi mette in bocca ciò che non ho detto, il comunicato del presidente della Repubblica in merito al mio intervento di questa mattina. Ho detto e ribadisco - prosegue Di Pietro - che, a mio avviso, è stato ingiusto e ingiustificato non avere permesso ad alcuni manifestanti di tenere esposto uno striscione non offensivo, ma di critica politica. In democrazia deve essere permesso a tutti di avanzare critiche e dissensi. Non ho mai detto che a far togliere lo striscione fosse stata la presidenza della Repubblica, e non ho mai offeso, né inteso offendere, il Capo dello Stato quando ho ricordato pubblicamente che il silenzio uccide come la mafia, giacché non è a lui che mi riferivo, ma a chi vuole mettere la museruola ai magistrati che indagano sui potenti di Stato. I cittadini chiedono che si smetta di proporre leggi che violino la Costituzione, come il lodo Alfano, contro il quale abbiamo promosso un referendum abrogativo che ha raccolto un milione di firme, e - conclude il leader di Idv - soprattutto che i magistrati, che svolgono le indagini, non vengano fermati anzitempo". Anche Giulietti si dissocia "Penso che il Presidente della Repubblica sia una garanzia, spero non sia vero che si sia parlato di un suo atteggiamento mafioso, questo era il linguaggio usati dai Bossi e dai Berlusconi in altri tempi contro Scalfaro. Ritengo che la presidenza della Repubblica sia una garanzia, non condivido questo tipo di linguaggio e rinnovo la mia solidarietà al presidente Napolitano". Lo ha detto a Radio Radicale il deputato dell’Italia dei Valori Giuseppe Giulietti interpellato sulle cose dette questa mattina a piazza Farnese da Di Pietro. E Veltroni riprende Tonino "Quanto accaduto a piazza Farnese, le frasi pronunciate dall'onorevole Di Pietro, gli striscioni esibiti sono inaccettabili e inqualificabili". Il segretario del Pd, Walter Veltroni, prende con decisione le distanze dall’attacco al capo dello Stato durante la manifestazione di IdV a Roma. "Torniamo a esprimere al capo dello Stato la nostra piena solidarietà e fiducia. Il ruolo e le parole del presidente della Repubblica - ammonisce Veltroni - non possono essere messe in discussione né essere oggetto di polemiche politiche strumentali. In un momento difficile per il paese il presidente Napolitano rappresenta un punto di riferimento per l'intero Paese, per il suo ruolo di garanzia, per la saggezza e l'equilibrio dei suoi interventi". Show di Grillo contro tutti "L’Italia è un Paese da rifare, alla rovescia e il parlamento è chiuso. I partiti sono morti, abbiamo solo due comitati d’affari, il Pdl e il Pd-meno-elle. Il Pd non è mai nato. All’opposizione c’è Topo Gigio-Veltroni, che non è nemmeno un politico, un parlamentare: è scemo". Comizio-show di Beppe Grillo a piazza Farnese durante la manifestazione che ha visto le dichiarazioni di Di Pietro sul presidente della Repubblica. Grillo ha arringato la folla con il suo repertorio colorito senza risparmiare nessuno. Un intervento più comico che politico, come fu invece a Piazza Navona. Salendo sul palco ha salutato il migliaio di manifestanti presenti dicendo: "Siamo i grandi perdenti: dalla sua finestra Cesare Previti agli arresti domiciliari ci guarda e ridacchia". Prende di mira subito il ministro dell’Interno Roberto Maroni, "che ha disposto che non si possa manifestare nelle piazze italiane dove c’è una chiesa, cioè tutte le piazze... Sembra un rappresentante de L’Oreal, è condannato per oltraggio a pubblico ufficiale e comanda la polizia". Grillo si rivolge anche alle forze dell’ordine presenti: "Lo so che non ce la fate più, siete costretti a difendere i delinquenti". In Italia, dice, "Provenzano e Riina sono in galera, i mandanti in parlamento". "L’unico che fa opposizione mentre il parlamento è chiuso" ha detto il comico, è Di Pietro. Il primo obiettivo dello show è stato il governo e il presidente del Consiglio: "Questo governo è abusivo, anticostituzionale, illegale. Con Obama siamo invecchiati di cento anni, lui sta cambiando il mondo, mette le leggi in rete e parla di energie rinnovabili, qui invece abbiamo i settantenni con una prostata grande così. Noi abbiamo ancora lo psico-nano che va a fare campagna elettorale in Sardegna con i soldi dello Stato". Grillo ha criticato ferocemente il ministro Brunetta. "Non ci bastava lo psico-nano adesso c’è anche l’altro nano, Brunetta, il ministro che, per mettersi le mani in tasca, deve sedersi".
A Carrara parte lo smantellamento del Campo nomadi che nel giro di poche settimane sarà chiuso. Il progetto è stato affidato alla Fondazione Michelucci, esperta in questo tipo di soluzioni. Nei prossimi giorni invece approderà nel Consiglio Comunale di Massa la delibera per l’allestimento a Massa di un nuovo campo nomadi. Non si può che ulteriormente rilevare l’incoerenza delle due sinistre provinciali e la vittoria a Carrara del lontano progetto dell’Assessore carrarese Bernardi.



Scontro tra le forze dell'ordine e i profughi sbarcati a Lampedusa questa estate e ospiti del centro della Croce Rossa Italiana in localita' Partaccia a Marina di Massa. I profughi, circa 50 tra cui molte donne, hanno manifestato senza autorizzazione, occupando piazza della Liberazione, nel centro di Massa, intorno alle 11, bloccando il traffico. Dopo essere stati piu' volte avvertiti di sgombrare la piazza, le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, hanno proceduto allo sgombero forzato caricando il gruppo di manifestanti. Alcuni di questi sono stati prelevati dai carabinieri e dalla polizia, mentre una parte e' stata scortata al centro CRI dove sono ospiti dal 3 agosto scorso 103 profughi. Non c'e' ancora una stima dei feriti. I profughi manifestavano per il ritardo di richiesta dello status di rifugiato politico. Da oggi hanno detto che inizieranno anche lo sciopero della fame. 
Massa Carrara 25 gennaio 2009.Comunicato stampa:Nella giornata di sabato 24 gennaio alle ore 17.00 presso la sala del ridotto degli Animosi, si sarebbe dovuta tenere l’iniziativa organizzata dal Presidio permanente per


Mia Intervista. Vita, sintetizzami un po il senso di questa tua manifestazione: Far sapere che non siamo asserviti al potere che viene da fuori. Dobbiamo convincerci che siamo in grado di governarci da soli, senza vari deus ex machina. Quando si legge di Forza Italia sulla stampa ricorrono solo i nomi di Parisi, Antichi, Ronchieri. Pare che Forza Italia non abbia la capacità di esprimere nomi e programmi locali. Anche Ricciardi pare calato dall'Altissimo, non è mai stato di Forza Italia, non ha mai dato una mano ma è un imprenditore entrato nelle grazie di Antichi. Non a caso ieri all'inaugurazione della sede di Massa c'erano Parisi ed Antichi, mancava il "popolo" di forza italia. Sono 16 anni che andiamo avanti così tra commissariamenti, soluzioni calate dall'alto ed esclusione dei nostri uomini locali dalle candidature regionali e nazionali. Baldini, so che devi scappare, dimmi due parole: Dobbiamo cambiare le regole e fare in modo che il nostro nuovo partito nasca sulla partecipazione. Far si che tutti possano svolgere liberamente le proprie iniziative politiche con la possibilità di concorrere a determinare le linee di indirizzo politico del partito e la nomina degli organi dirigenti.
Naufrago
Questo mare
senza te
è solo distesa d’acqua
sconfinata
immota
grigia
vele cascanti
senza speranza
triste deriva
dov’è il tuo respiro
anima del mio vivere
che tutto ravviva
vieni
soffia
gonfia queste mie vele
dammi la via
sei per me ciò che per l’onda è il vento
senza te muoiono i sogni
in questo mare
sono guscio sperduto
in balia del nulla
senza approdo
Pietro Atzeni
E' Paolo Marini, capogruppo Regionale del PDCI, ex Segretario della Camera del Lavoro di Massa Carrara. Vediamo cosa dice: " Il silenzio calato negli ultimi tempi è assordante e dovrebbe generare una forte preoccupazione.Anche se l'incontro col ministro Scajola avverrà, la decisione ultima sulla vicenda è stata già presa.Ed avrà effetti dirompenti: ci saranno 500-600 posti di lavoro persi, con un contraccolpo pesante anche per l'indotto economico.La politica e le Istituzioni del territorio mancano di determinazione nel difendere NCA e i lavoratori, rassegnati, hanno smesso di farsi sentire.Stiamo andando verso un esito negativo della vertenza che darà il segno di quanto poco la politica, il sindacato e le istituzioni abbiano saputo marciare compatti e in unica direzione a tutela dei cantieri e dei lavoratori.Naturalmente per quanto riguarda le aree c'è già chi ha le idee chiare sul loro utilizzo". Sembrerà strano ma sono proprio le cose che si vanno dicendo su questo blog a partire dalla crisi eaton. Credo che anche a Marini, leggendo la sua ultima frase sulle aree, abbia contribuito ad aprire definitivamente gli occhi la delibera sul Water-front che prevede un unico ingresso a levante.A questi punti è stupefacente il silenzio della stampa.
Ad Avenza presso la Sala Amendola la riunione plenaria di Forza Italia convocata da Silvio Vita.
Vorrei andare alla messa, ma si è messa
a fare i capricci,
la mia cagna Sofia, Loren
ti voglio parlare,
dimmi Loren, cosa sai fare?
E intanto le paste, Giano,
mostrano doppie facce
di una domenica lenta mente
muore, chi.
PARISI AI DIRIGENTI LOCALI: "NOI ABBIAMO FATTO ANCHE TROPPO.oRA DIMOSTRATE DI SAPER GESTIRE UN PARTITO"
Tranchant il giudizio sulla questione Vita, nelle parole di Antichi: “Un problema che nulla ha che fare con la politica – ha detto il coordinatore regionale- Reazione spropositata di un soggetto che non vuole confrontarsi con la realtà, questione dal vago sapore patetico. Spero che nessuno vada alla riunione di domani”. Ma anche il messaggio alla classe dirigente locale di Forza Italia verso il Pdl è stato forte e chiaro: “ Noi dei vertici abbiamo già fatto molto per voi, forse anche troppo – ha detto il parlamentare Parisi- Non potete chiederci di più”. Un segnale chiaro per i protagonisti del tormentone estivo-autunnale e per chi lo ha seguito con attenzione e a scanso di equivoci lo ha sottolineato Massimo Antichi. Coordinatore Regionale. Del partito: “Non si può pensare ad ulteriori interventi di tutoraggio. La classe dirigente che governerà il nuovo partito deve dimostrare di saper gestire e risolvere le situazioni critiche e conflittuali”. Quasi una tirata d’orecchie, insomma, forse un monito che è stato un po’ il leit-motiv degli interventi di Parisi e Antichi che probabilmente è stato anche il filo conduttore della riunione ristretta tra i vertici locali e regionali che si è svolta prima dell’incontro pubblico. “Dobbiamo superare le divisioni interne - ha detto Parisi – e non dimenticarci che tra poco nascerà il Popolo delle Libertà e che dobbiamo presentarci uniti all’appuntamento”. In palio, infatti, c’è la ridefinizione degli assetti del futuro partito, le segreterie e i ruoli di dirigenza, e tra Forza Italia e An, a livello locale, è ancora una partita aperta, anche e soprattutto all’interno di ciascuna formazione. Poi il tocco finale: “Le stesse nostre difficoltà le hanno gli amici di An tanto che alcuni di loro mi dicono che sarebbe meglio un segretario provinciale di Forza Italia, per togliere le castagne dal fuoco!”.



Non c'era il popolo delle grandi occasioni certamente. La riunione, iniziata con un ora di ritardo non ha riservato emozioni. Palpabili invece le ferite non rimarginabili , nonostante il grosso cerotto messo da Firenze col triumvirato. E dei triumviri infatti ne ha parlato solo uno, Iginio Dell'Amico che senza far nomi e cognomi e senza ricordare i particolari della rottura li ha comunque sorvolati nitidi ma asettici , con aria di vincitore. Non a caso Caffaz era seduto ad uno degli angoli. Fiacchi i toni di Antichi e di Parisi.Quest'ultimo si è prodigato in un discorso di radicamento del Partito sul territorio tanto di stile quanto astratto. Voglio ricordare la latitanza sui temi caldi del territorio (Eaton, Nuovi Cantieri Apuania) per rimarcare quanto questo radicamento sia improbabile e di facciata.Per non toccare gli inciuci politici: parlo del Sindaco Pucci certamente eletto con un buon bottino di voti di Forza Italia, tant'è che a Massa Forza Italia non ha neppure un consigliere, ma si è prodigata a far passare quelli della sinistra. Per non arrivare a Carrara dove non è ancora chiaro se forza italia starà al governo o all'opposizione. Una riunione inutile, insomma.
Detta papale papale gli industriali del marmo non vogliono metter mano al portafogli. Se dovesse saltare il tavolo di concertazione, per l'amministrazione vi è il concreto rischio della bancarotta. Torniamo al punto nodale. Si è detto più volte che il sistema della concertazione è il peggior cappio per le decisioni della politica. Eppure, qualcuno vuole addirittura rimodificare il Regolamento degli Agri Marmiferi, introducendo all'interno di questo il principio della concertazione, un tentativo che, in definitiva andrebbe ad eliminare il concetto di proprietà e della piena disponibilità di gestione degli Agri in capo al Comune di Carrara. Zubbani ieri era furioso e giustamente ha detto che lui risponde delle sue scelte a 65.000 cittadini. Dimentica che il Castello del suo potere è strettamente intersecato col vero potere economico degli industriali. Dimentica altresì che fino ad oggi, proprio l'ala più sinistra della politica carrarese ha sostenuto in giunta ed in consiglio comunale l'ala padronale cittadina, non mettendo in atto alcuna scelta che possa definirsi di sinistra. Era ovvio che prima o poi le incoerenze e le contraddizioni venissero a galla. Zubbani ha il cappio al collo e può fare solo due scelte: toglierselo o farsi impoiccare.
Riteniamo molto gravi le tue affermazioni sulle nostre qualifiche e le sottoponiamo ufficialmente all'attenzione dei vertici del tuo partito, segretario provinciale e comunale per le considerazione e provvedimenti del caso. Quanto alle qualifiche personali ti rappresentiamo, che del comitato fanno parte professionisti e laureati e persone senza particolari qualifiche accademiche comunque dotate di altissima qualità intellettuale e morale. Non procediamo oltre per non scadere al tuo stesso livello sperando che del tuo partito facciano parte persone di altra levautura ed intellualità capaci dialogare democraticamente con i cittadini.
Dott.ssa Dariella Piolanti Giornalista Pubblicista .
Rag. Carla Gianfranchi