ANDREA LAZZARI

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postato da: carraralibera alle ore gennaio 31, 2009 19:56 | link | commenti (20)
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venerdì, 30 gennaio 2009

RIFORMA-SUICIDIO PER IL PD.

Si riaffaccia sulla scena politica il progetto di riforma della legge elettorale per il Parlamento europeo. Poi si inabissa, riappare, riscompare e si ripresenta. Se domani sparisce, dopodomani riapparirà. Strano: non c'è nessuna ragione strutturale, o 'sistemica', per riformare la legge. Non ci sono criteri di governabilità da rispettare. Al massimo si può pensare che fra sistemi elettorali in uno stesso paese dovrebbe esserci una somiglianza di fondo: ma è una ragione debole, soprattutto se invocata a quattro mesi di distanza dalla consultazione elettorale.Quindi, più che di scena politica in cui si ripresenta il fantasma della riforma, si dovrebbe parlare di mercato fra i partiti. Cambiare la legge, con uno sbarramento al 4 per cento, come si sostiene nel Pd, o al 5, come dice Silvio Berlusconi, risponde soltanto a ragioni di convenienza e di opportunità politica. Conviene certamente al Pd, che vede davanti a sé l'incubo di un'erosione dei consensi tale da mandare al naufragio lo stesso progetto 'democrat'. E conviene anche al Pdl e a Berlusconi, anche se, come vedremo, per motivi del tutto diversi rispetto a quelli del Pd.Naturalmente non conviene affatto alle forze uscite sconfitte alle elezioni politiche del 2008, cioè i partiti dell'ex Sinistra Arcobaleno. La sinistra antagonista sta vivendo un momento di eccezionale gravità e di profonda ristrutturazione, a partire dalla scissione di Rifondazione comunista attuata da Nichi Vendola. In queste condizioni lo sbarramento rappresenterebbe semplicemente la volontà politica di annichilire le forze esterne al Pd, e probabilmente la mortificazione di tutto quell'elettorato che mantiene un'idea critica rispetto alle società avanzate e all'economia di mercato.Altro che voto utile, come nell'aprile scorso. Si tratterebbe di rivolgersi con dolcezza alla sinistra ultrà e dire: noi vi facciamo fuori dalla politica, ma considerate che lo facciamo per il vostro bene, e per il bene del centrosinistra, delle prospettive riformiste. Quindi vi strangoliamo, ma senza cattiveria, con dolcezza, un'eutanasia benevola e compassionevole a cui non dovete dire di no. Ora, a parte che se lo sbarramento fosse davvero al 5 per cento come indica Berlusconi potrebbe andare a rischio anche l'Udc di Casini (e qui appare palese la volontà berlusconiana di far male), e porterebbe inquietudine anche dentro l'Italia dei valori, sarebbe giusto sapere, in primo luogo, in quale sistema moderno si cambiano le regole del confronto quattro mesi prima del voto. Secondo punto: quali sono le ragioni autentiche che inducono Berlusconi a favorire l'accordo con il Pd? Non la crescita a destra di partiti o partitini alternativi al Pdl, che possono rappresentare una puntura di spillo ma non certamente un'alternativa. A quanto si capisce, piuttosto, il premier è reso inquieto dalla possibile implosione del partito di Veltroni. Ormai è diventato un politico a tutto tondo, conosce i meccanismi che presiedono alla vita dei partiti e all'esistenza delle coalizioni. Se effettivamente il Pd franasse, all'interno del Pdl si manifesterebbero spinte e controspinte ancora più forti di quelle attuali, che metterebbero del tutto a rischio la qualità, già scadente, dell'azione di governo.Quindi c'è un interesse convergente, fra Pdl e Pd, a riformare frettolosamente la formula elettorale. Ma almeno da parte dei Democratici, prima di prendere qualsiasi orientamento, si dovrebbe guardare a una strategia politica. E allora occorrerebbe prendere atto che il disegno fondato sulla 'vocazione maggioritaria' del Pd si è arenato. In sintesi: un'alternativa a Berlusconi è possibile soltanto allargando l'alleanza. Chiamatela Ulivo, chiamatela Unione, chiamiamola in un altro modo, la competitività della sinistra non può prescindere dall'aggregazione di culture e strutture politiche esterne al Pd, al centro e a sinistra. Sotto questa luce, lo sbarramento elettorale significherebbe l'azzeramento di qualsiasi potenzialità strategica; avrebbe ripercussioni inevitabili sulle amministrazioni locali, presterebbe il fianco all'idea di un contratto maledetto sottoscritto con Berlusconi. Viene voglia di dire al Pd: coraggio, fatela. Fate questa riforma squinternata e politicamente suicida. Poi andate a leggere una delle "leggi fondamentali della stupidità umana" descritte dallo storico Carlo M. Cipolla in un indimenticato libretto: lo stupido è colui che fa del male agli altri senza ricavarne un vantaggio, anzi, facendo del male anche a se stesso. Perfetto: avanti con lo sbarramento, Democratici.  (30 gennaio 2009) Edmondo Berselli L'Espresso

postato da: carraralibera alle ore gennaio 30, 2009 20:41 | link | commenti (16)
categorie: espresso, berselli, riforma elettorale europee

NOMINATE LE COMPONENTI DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA'

Mi congratulo e auguro buon lavoro a tutte le donne che sono state appena nominate nella Commissione Pari Opportunità. Se fossi stata nominata, la mia prima proposta sarebbe stata quella di allargare la Commissione alle escluse. Se si dovesse trovare e un termine , infatti, per come è stata condotta tuta la cosa, ce né uno che vi si attaglia in modo particolare:ANTIPATICO. E’ antipatico, infatti, che le donne escludano altre donne o che altre donne giudico sulle “competenze” in materia di genere ( ma cos’è una nuova materia universitaria, un corso di studi, un brevetto?) di altre donne., tanto da esserci stata la necessità di un’esperta giudicatrice in materia. Tanto da essere veramente ANTIPATICO essere qui a criticare, ma nondimeno doveroso,necessario e importante. Si obietterà che le scelte sono state fatte in base al regolamento. Nulla da eccepire. Ma i l regolamento sembra un abito fatto apposta su chi lo doveva indossare. La commissione così come ora è stata concepita, mi ricorda un po’ il concetto di corporatismo, seppur declinato al femminile, e poi neanche tutte le corporazioni sono rappresentate. Ci sono, è ovvio,quelle già iper-rappresentate in vari enti,tavoli, e congregazioni varie,CNA,CONFARTIGIANTO e non potevano mancare i SINDACATI. Perché mai tali enti ed organismi che già esprimono in varie sedi e che godono di ampi poteri, debbano dire la loro attraverso le LORO DONNE, non è dato capire. Non credo che le donne designate possano discostarsi da quelle che siano le opinioni e linee ufficiali di queste organizzazioni. Poi vi sono rappresentanti di  associazioni della società civile ritenute più rappresentative di altre, in base a considerazioni e dati che non è dato sapere. Infine vi sono le donne scelte in base alle competenze. Ne conosco alcune e credo che siano davvero in gamba. Ma la domanda è questa: la commissione Pari Opportunità è un organismo tecnico o rappresentativo –partecipativo? Per ora è un ibrido, che quanto a rappresentatività rappresenta sempre le solite istanze e poteri. Non manca infatti chi ha competenze nell’ambito del lavoro in quanto “al vertice nell’attività industriale locale”, ma mi sembra che manchino operaie, donne delle pulizie o casalinghe,   sportive, per non dire le rappresentanti di Comitati civici come me .Allora sorge altra domanda: perché nelle Commissioni per gli Immigrati e gli Anziani sono state ammesse TUTTE le associazioni rappresentative? C’è stato forse qualcuno che si è permesso di giudicare chi sia più anziano o più immigrato di un altro? Allora, se la Commissione si ispira da principi di partecipazione e democrazia avrebbe dovuto avere carattere aperto e volontario e auto-organizzativo, con la possibilità di avvalersi di apporti volontari di esperti o esperte in qualsiasi campo. A meno che, ma qui si verrebbe tacciati di dietrologismo, anche qui non si tratti di spartirsi di fettine di potere e di coltivare qualche orticello elettorale o ancora peggio di trovare consensi alal bisogna su progetti strategici per la già città, già preconfezionati in altre stanze. Non ve ne abbiate male, colleghe donne, non è in me l’ipocrisia. Per ora le varie commissioni femminili che sono state prodotte in città, si sono sempre identificate con un certo sistema di  potere. Staremo a vedere.  Dipenderà proprio dalle donne che ora si accingono a fare il loro lavoro, il dimostrare ciò che possono e vogliono fare. A tutte ancora, un sincero augurio.Dariella Piolanti


postato da: Anonimocarrara alle ore gennaio 30, 2009 16:41 | link | commenti (52)
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Interessante intervento di Amorese su Don Primiero

P4090032P4090038 Lo si trova stamani in cronaca di Massa de Il Tirreno a firma di Alessandro Amorese, il quale, tra l'altro scrive: " L'allontanamento di Don Primiero rappresenta ancora per i cittadini di Mirteto una ferita aperta. Tra i timori c'è la voce sempre più insistente che paventa una possibile futura cementificazione della zona verde compresa tra il Parco del Mirteto e la Chiesa di San Vitale...Quella zona invece dovrebbe essere riqualificata con un progetto che preveda uno spazio per anziani e giovani, con il verde che sia preponderante e l'aspetto sociale l'obiettivo primario.Anche il campo di calcio davanti la chiesa, che riveste un ruolo fondamentale per le giovani generazioni, penso possa essere ancora migliorato, sia in termini strutturali che sociali.Mirteto è un quartiere che merita di più, che non meriterebbe cementificazioni ulteriori soprattutto a ridosso di una Pieve così bella e antica, che anzi dovrebbe essere valorizzata, anche turisticamente parlando".Nelle foto:Interessantissimo reperto custodito nella Chiesa di San Vitale.Foto Andrea Lazzari.skfF95


postato da: carraralibera alle ore gennaio 30, 2009 12:41 | link | commenti (46)
categorie: massa, don primiero
giovedì, 29 gennaio 2009

Polveri. I cittadini scrivono al Prefetto

Come avevamo preannunciato nell'ultima parte della videoinchiesta sulle polveri sottili, è partita la controffensiva degli avvocati Paolo Pasquali e Antonio Macchiarini nei confronti del Comune di Carrara, inadempiente all'ordinanza emessa il 24 aprile 2008 dal giudice Giovanni Bartolini. ...

QUI IL RESTO DELL'ARTICOLO E IL TESTO INTEGRALE DEL RICORSO AL PREFETTO

postato da: matteobernabe alle ore gennaio 29, 2009 14:37 | link | commenti (6)
categorie: polveri, polveri sottili, muckrakers

GAIA PREVISTI ULTERIORI AUMENTI FINO AL 35%

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Super stangata in arrivo fino al 37%. Sarà deliberato domani dall'ATO. Nell'immediato un aumento del 17% corrispondente agli aumenti previsti ma rimasti dormienti nel 2007. Sarà poi applicato anche l'ulteriore aumento del 20% previsto per il 2008. Gaia attualmente ha infatti 57 milioni di euro di debito.


postato da: carraralibera alle ore gennaio 29, 2009 08:04 | link | commenti (38)
categorie: politica, acqua, gaia, ato , carrara, rincari dellacqua

CONTRIBUTIFICIO

INCREDIBILE: IL CONTRIBUTIFICIO COMUNALE ELARGISCE 232 MILA EURO AD ASSOCIZIONI SCONOSCIUTE.232.100 euro, vi chiederete, Sono i soldi per fare la nuova piazza Gramsci più comunemente chiamata Piazza d’Armi? NO,  Sono i soldi per ultimare i dispositivi obbligati dalla sentenza sulle polveri? NO, Sono i soldi per aiutare il settore sociale a sostenere le migliaia di famiglie disagiate? NO, Questi migliaia di euro sono la somma  di tutti i contributi elargiti da questa amministrazione nel solo 2008 alle associazioni, molto spesso parassitarie, che gravitano nella nostra città.E così, fra contribuiti per l’acquisto di libri ignoti, contribuiti per sostenere “l’organizzazione di eventi da organizzare” per l’organizzazione delle nozze d’oro e di diamante oppure per la sfilata di moda di una S.N.C., ritroviamo assegni comunali girati ad associazioni che non presentano nessun bilancio e che neppure, nella maggior parte dei casi, hanno cura di rendicontare le somme spese.Alla fine si viene all’economato, si ritira il contributo e “arrivederci e grazie” ci vediamo il prossimo anno a “mungere la vacca pubblica”, senza presentare alcuna fattura e senza nessuno che controlli se realmente, l’iniziativa finanziata, venga svolta come da concordato.Con una semplice delibera di giunta, che ovviamente non deve passare dal voto del Consiglio Comunale, Assessori e Sindaco si sono dati da fare per rimpinzare le tante associazioni, che ogni giorno si presentano all’uscio del Comune per ritirare la loro fettina, come se questa fosse dovuta od obbligatoria.Associazioni di cui il 99% dei cittadini Carraresi ne ignora l’esistenza, Onlus, Fondazioni e Circoli ricreativi, con sede legale presso l’abitazione del presidente o del responsabile, oppure all’interno del circolo stesso, dove si somministrano bevande ed alcolici come se fossero un Bar.Ai contribuiti elargiti dal Comune poi bisogna aggiungere anche quelli liquidati da Società partecipate pubbliche o dalla stessa Fondazione Cassa di Risparmio, che a loro volta, ingrassano la macchina del contributificio a spese dell’ignaro e vessato cittadino lavoratore.C’è da dire che fra questi contributi vi sono anche cause nobili e condivise, come i soldi elargiti all’associazione diabetici o alle scuole, ma nostro malgrado poche centinaia di euro rispetto alle migliaia dati ad ARCI ,ANPI etc , non per singole iniziative, ma per la gestione d’ufficio o per organizzare eventi senza specificare quali, come e dove.Insomma, una vera e propria macchinazione di soldi pubblici a beneficio di associazioni molto spesso inesistenti o sconosciute che non hanno ne parte e ne arte, ma che da anni, ripetutamente, vengono finanziate dai contribuiti che questo Comune eroga senza alcun bando o senza nessuna graduatoria. Tutto è fatto a caso, a completa discrezioni degli assessori o del Sindaco, che personalmente decidono a chi confidare quelle somme e per cosa.Non ci sono i soldi per eseguire gli ordini impartiti da un giudice della Repubblica Italiana in materia di salute pubblica, si tagliano 500 mila euro al settore sociale impedendo a famigli intere di essere aiutate in momenti di grave crisi economica, ma si trovano queste monete per i “mercanti del tempio comunale”.La cosa più simpatica e che poi, nella Commissione  L’Assessore alla Cultura lamenta che forse non ci saranno a disposizione 200 mila euro per l’organizzazione del simposio di scultura. Come dire…..al simposio si fa cultura carrarese, ma non ci guadagna nessuno!.Il Consigliere Comunale Gianni Musetti


postato da: carraralibera alle ore gennaio 29, 2009 07:53 | link | commenti (24)
categorie: politica, contributi, carrara, musetti, comune di carrara
mercoledì, 28 gennaio 2009

Big Father e dei minori

grandefratello

postato da: accuratamente alle ore gennaio 28, 2009 20:50 | link | commenti (27)
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Accademia. intervento di Laquidara e Balderi (che accoppiata!) Nel senso che è la prima volta che mi capita!

L’Accademia di Belle Arti rappresenta senza alcun dubbio per la nostra città una risorsa di ragguardevole rilevanza. Il suo rapporto con la città e le sue esigenze di sviluppo  tuttavia non è mai stato così approfondito come il buon senso suggerirebbe. E’ per questo motivo che ci sentiamo in dovere di proporre nuove iniziative che riteniamo molto interessanti.La normativa che regola l’organizzazione di questo corso di studi, ormai parificato ad una facoltà universitaria, prevede un triennio, biennio specialistico e master di perfezionamento. Nel nostro caso esistono il triennio di Scultura, quello di Pittura, quello di Scenografia e Decorazione (che sono quelli storici) e quelli sperimentali di Multimediale, Grafica e Restauro.Quando lo studente supera il triennio ottiene la laurea di I° livello e può iscriversi al Biennio per la Laurea di II° livello. Qui nasce il problema di Carrara e nel nostro specifico della Scultura. Il biennio di specializzazione infatti è attualmente “generico” e riguarda le "Arti visive e Discipline dello spettacolo". Si tratta insomma di un  percorso di studio non specializzato. Ad esempio chi si iscrive a questo Biennio volendo però laurearsi in Scultura si trova a dover fare un piano di studi già confezionato, un piano misto dove c'è un pò di tutto, e non solo materie di scultura. Quindi gli studenti che vengono da altri luoghi italiani od esteri per specializzarsi non trovano in realtà una risposta precisa alle loro esigenze. L’immagine di Carrara è da sempre legata alla scultura ma la sua Accademia non fornisce in questo senso risposte adeguate. Per quale motivo dunque non si attiva  un Biennio di Scultura e un master di perfezionamento specifico a Carrara ?. Se consideriamo inoltre che il Ministero concede i Bienni Specifici solo nel caso che sul territorio esistano realtà concrete di riferimento appare del tutto fuori luogo non approfittare dell’occasione. Quale sede può essere più idonea di Carrara per la scultura?  A nostro avviso occorre pertanto lavorare con impegno e senza perdere tempo alla stesura di un protocollo tra il Ministro, il Sindaco e il presidente dell'Accademia relativo all’apertuta di questi corsi. Se si considera che gli insegnanti ci sono già e che alla Padula non sarebbe difficile reperire ulteriori spazi si capisce bene come con un impegno limitato si potrebbe pensare alla nascita in tempi molto brevi di un campus che potrebbe esercitare un fascino immenso in tutti gli aspiranti scultori del mondo.La Padula infatti andrebbe benissimo sia per il Biennio che per il Master: da molti docenti stranieri e italiani  è stata giudicata come luogo ottimo da tutti i punti di vista e in passato l’ex sottosegretario Dalla Chiesa e il Direttore del Ministero Civello hanno espresso considerazioni del tutto analoghe.Che cosa si aspetta dunque? Per la Commissione Cultura e i Giovani di Forza Italia  Lanmarco Laquidara  Enrico Balderi


postato da: carraralibera alle ore gennaio 28, 2009 20:00 | link | commenti (20)
categorie: politica, accademia, carrara, balderi, laquidara

Oramai siamo al caos: l'unica opposizione affidata ad un uomo di destra.

Roma - È il sequestro in piazza di un manifesto che riportava una scritta critica nei confronti del presidente della Repubblica ("Napolitano dorme, l’Italia insorge") a scatenare Antonio Di Pietro a piazza Farnese sul palco di una manifestazione organizzata per ricordare le vittime della mafia e per protestare contro l'allontanamento del pg di Salerno Apicella. "Vogliono farci lo scherzetto di piazza Navona ma in una piazza civile c’è tutto il diritto a manifestare?" si chiede protestando per il sequestro del manifesto. In una piazza "può essere accolto chi non è d’accordo con alcuni silenzi" del Capo dello Stato" prosegue. Poi aggiunge: "A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo". Di Pietro afferma poi che questa critica è "fatta del tutto rispettosamente". Quindi conclude: "Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso per questo io voglio dire quello che penso". Urla e fischi Fischi sono partiti da piazza Farnese, durante la manifestazione dell’Italia dei Valori, contro il presidente della Repubblica. "Noi la rispettiamo - ha assicurato il leader Idv - ma lo possiamo dire o no, rispettosamente, che non siamo d’accordo che si lasci passare il lodo Alfano, che non siamo d’accordo nel vedere i terroristi che fanno i sapientoni mentre le vittime vengono dimenticate?". Poi rivolto a Napolitano ha aggiunto: "Dica che i mercanti devono andare fuori dal tempio, dal parlamento e noi lo approveremo. È nostro diritto manifestare, è un nostro diritto garantito dalla Costituzione dire che ciò che fanno certe persone non ci piace" ha insistito Di Pietro. L’ex pm ha dunque sottolineato che "abbiamo il diritto di accogliere qualcuno che non è d’accordo con alcuni suoi silenzi". La repimenda di Fini "È lecito e naturale il diritto di critica politica, ma questa non può mai travalicare il rispetto che si deve al presidente della Repubblica, che rappresenta tutta la Nazione al di là del fatto che sia stato eletto o meno all’unanimità". Lo ha detto nell’aula della Camera il presidente Gianfranco Fini al termine del dibattito suscitato dalla manifestazione di solidarietà manifestata a Giorgio Napolitano dal capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto per le affermazioni nei suoi confronti pronunciate stamani a piazza Navona da Antonio Di Pietro. Applausi convinti dell'assemblea alle parole di Fini. "L’applauso corale - ha spiegato il presidente - con cui l’aula ha salutato gli interventi a solidarietà per il presidente Napolitano è la più evidente dimostrazione di come il presidente della Repubblica rappresenti non solo per la Costituzione l’intera Nazione, ma anche che la Camera ritenga che l’attuale presidente sia garante solerte dei diritti e dei doveri dei cittadini e rispetti e difenda le prerogative del parlamento". Il Colle non ci sta Napolitano affida la risposta a un comunicato: "La presidenza della Repubblica è totalmente estranea alla vicenda dello striscione nella manifestazione svoltasi oggi in Piazza Farnese a Roma a cui fa riferimento l’onorevole Di Pietro. Del tutto pretestuose sono comunque da considerare le offensive espressioni usate dallo stesso Di Pietro per contestare presunti silenzi del Capo dello Stato, le cui prese di posizione avvengono nella scrupolosa osservanza delle prerogative che la Costituzione gli attribuisce". Di Pietro amareggiato "Mai inteso offendere Napolitano" afferma Antonio Di Pietro in una nota. "Mi amareggia molto, per l’oggettiva disinformazione che contiene e perché mi mette in bocca ciò che non ho detto, il comunicato del presidente della Repubblica in merito al mio intervento di questa mattina. Ho detto e ribadisco - prosegue Di Pietro - che, a mio avviso, è stato ingiusto e ingiustificato non avere permesso ad alcuni manifestanti di tenere esposto uno striscione non offensivo, ma di critica politica. In democrazia deve essere permesso a tutti di avanzare critiche e dissensi. Non ho mai detto che a far togliere lo striscione fosse stata la presidenza della Repubblica, e non ho mai offeso, né inteso offendere, il Capo dello Stato quando ho ricordato pubblicamente che il silenzio uccide come la mafia, giacché non è a lui che mi riferivo, ma a chi vuole mettere la museruola ai magistrati che indagano sui potenti di Stato. I cittadini chiedono che si smetta di proporre leggi che violino la Costituzione, come il lodo Alfano, contro il quale abbiamo promosso un referendum abrogativo che ha raccolto un milione di firme, e - conclude il leader di Idv - soprattutto che i magistrati, che svolgono le indagini, non vengano fermati anzitempo". Anche Giulietti si dissocia "Penso che il Presidente della Repubblica sia una garanzia, spero non sia vero che si sia parlato di un suo atteggiamento mafioso, questo era il linguaggio usati dai Bossi e dai Berlusconi in altri tempi contro Scalfaro. Ritengo che la presidenza della Repubblica sia una garanzia, non condivido questo tipo di linguaggio e rinnovo la mia solidarietà al presidente Napolitano". Lo ha detto a Radio Radicale il deputato dell’Italia dei Valori Giuseppe Giulietti interpellato sulle cose dette questa mattina a piazza Farnese da Di Pietro. E Veltroni riprende Tonino "Quanto accaduto a piazza Farnese, le frasi pronunciate dall'onorevole Di Pietro, gli striscioni esibiti sono inaccettabili e inqualificabili". Il segretario del Pd, Walter Veltroni, prende con decisione le distanze dall’attacco al capo dello Stato durante la manifestazione di IdV a Roma. "Torniamo a esprimere al capo dello Stato la nostra piena solidarietà e fiducia. Il ruolo e le parole del presidente della Repubblica - ammonisce Veltroni - non possono essere messe in discussione né essere oggetto di polemiche politiche strumentali. In un momento difficile per il paese il presidente Napolitano rappresenta un punto di riferimento per l'intero Paese, per il suo ruolo di garanzia, per la saggezza e l'equilibrio dei suoi interventi". Show di Grillo contro tutti "L’Italia è un Paese da rifare, alla rovescia e il parlamento è chiuso. I partiti sono morti, abbiamo solo due comitati d’affari, il Pdl e il Pd-meno-elle. Il Pd non è mai nato. All’opposizione c’è Topo Gigio-Veltroni, che non è nemmeno un politico, un parlamentare: è scemo". Comizio-show di Beppe Grillo a piazza Farnese durante la manifestazione che ha visto le dichiarazioni di Di Pietro sul presidente della Repubblica. Grillo ha arringato la folla con il suo repertorio colorito senza risparmiare nessuno. Un intervento più comico che politico, come fu invece a Piazza Navona. Salendo sul palco ha salutato il migliaio di manifestanti presenti dicendo: "Siamo i grandi perdenti: dalla sua finestra Cesare Previti agli arresti domiciliari ci guarda e ridacchia". Prende di mira subito il ministro dell’Interno Roberto Maroni, "che ha disposto che non si possa manifestare nelle piazze italiane dove c’è una chiesa, cioè tutte le piazze... Sembra un rappresentante de L’Oreal, è condannato per oltraggio a pubblico ufficiale e comanda la polizia". Grillo si rivolge anche alle forze dell’ordine presenti: "Lo so che non ce la fate più, siete costretti a difendere i delinquenti". In Italia, dice, "Provenzano e Riina sono in galera, i mandanti in parlamento". "L’unico che fa opposizione mentre il parlamento è chiuso" ha detto il comico, è Di Pietro. Il primo obiettivo dello show è stato il governo e il presidente del Consiglio: "Questo governo è abusivo, anticostituzionale, illegale. Con Obama siamo invecchiati di cento anni, lui sta cambiando il mondo, mette le leggi in rete e parla di energie rinnovabili, qui invece abbiamo i settantenni con una prostata grande così. Noi abbiamo ancora lo psico-nano che va a fare campagna elettorale in Sardegna con i soldi dello Stato". Grillo ha criticato ferocemente il ministro Brunetta. "Non ci bastava lo psico-nano adesso c’è anche l’altro nano, Brunetta, il ministro che, per mettersi le mani in tasca, deve sedersi".


postato da: carraralibera alle ore gennaio 28, 2009 17:33 | link | commenti (32)
categorie: di pietro, colle, napolitano, di èietro attacca napolitano
martedì, 27 gennaio 2009

Strada dei Marmi: altra opera incompiuta?

Molto preoccupato il sindaco Zubbani sulla vicenda Strada dei Marmi e IVA. "Se ci fossero da restituire 15-20 milioni di euro rischieremmo di aggiungere un'altra opera incompiuta all'elenco italiano..." e carrarese, aggiungerei.

QUI L'ARTICOLO

postato da: matteobernabe alle ore gennaio 27, 2009 11:23 | link | commenti (28)
categorie: strada dei marmi

PARTE LO SMANTELLAMENTO DEL CAMPO NOMADI

P8180072A Carrara parte lo smantellamento del Campo nomadi che nel giro di poche settimane sarà chiuso. Il progetto è stato affidato alla Fondazione Michelucci, esperta in questo tipo di soluzioni. Nei prossimi giorni invece approderà nel Consiglio Comunale di Massa la delibera per l’allestimento a Massa di un nuovo campo nomadi. Non si può che ulteriormente  rilevare l’incoerenza delle due sinistre provinciali e la vittoria a Carrara del lontano progetto dell’Assessore carrarese Bernardi.


postato da: carraralibera alle ore gennaio 27, 2009 11:07 | link | commenti (31)
categorie: campo nomadi, carrara, fondazione michelucci
lunedì, 26 gennaio 2009

SCONTRI A MASSA

1232984129309_11232984132739_101232984132655_81232984132572_6Scontro tra le forze dell'ordine e i profughi sbarcati a Lampedusa questa estate e ospiti del centro della Croce Rossa Italiana in localita' Partaccia a Marina di Massa. I profughi, circa 50 tra cui molte donne, hanno manifestato senza autorizzazione, occupando piazza della Liberazione, nel centro di Massa, intorno alle 11, bloccando il traffico. Dopo essere stati piu' volte avvertiti di sgombrare la piazza, le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, hanno proceduto allo sgombero forzato caricando il gruppo di manifestanti. Alcuni di questi sono stati prelevati dai carabinieri e dalla polizia, mentre una parte e' stata scortata al centro CRI dove sono ospiti dal 3 agosto scorso 103 profughi. Non c'e' ancora una stima dei feriti. I profughi manifestavano per il ritardo di richiesta dello status di rifugiato politico. Da oggi hanno detto che inizieranno anche lo sciopero della fame. 1232984132534_5


postato da: carraralibera alle ore gennaio 26, 2009 17:04 | link | commenti (69)
categorie: massa, lampedusa, croce rossa, scontri profughi

Risposta a Bandoni

Caro Bandoni, i giudizi che tu esprimi sono offensivi e perdipiù gratuiti. Ci meraviglia come una persona che pretende di essere rappresentativa di diritti di minorannze disconosciute, si esprima in questi termini. Il partito che tu rappresenti e in cui con tanta ostentazione ti identifichi si chiama democratico, ma come vedi, persone come te dimostrano tutto il contrario e tra l'altro gli effetti del decadimento li state constatando di persona. Ognuna delle firme pubblicate è stata rilasciata personalmente e liberamente, nel corso di una riunione pubblica e affollata che forse qualche partito ci invidia .Se poi come Alessandro Bandoni vuoi rispetto e considerazione devi innanzitutto rispettare i cittadini che si impegnano senza la contropartita di cariche o riconoscimenti (tra l'altro),.

Riteniamo molto gravi le tue affermazioni sulle nostre qualifiche e le sottoponiamo ufficialmente all'attenzione dei vertici del tuo partito, segretario provinciale e comunale per le considerazione e provvedimenti del caso. Quanto alle qualifiche personali ti rappresentiamo, che del comitato fanno parte professionisti e laureati e persone senza particolari qualifiche accademiche comunque dotate di altissima qualità intellettuale e morale. Non procediamo oltre per non scadere al tuo stesso livello sperando che del tuo partito facciano parte persone di altra levautura ed intellualità capaci dialogare democraticamente con i cittadini.

Dott.ssa Dariella Piolanti  Giornalista Pubblicista .

Rag. Carla Gianfranchi



postato da: Anonimocarrara alle ore gennaio 26, 2009 15:22 | link | commenti (10)
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Intervento di Alessandro Bandoni sullo strano impegno della Dott.ssa Zuccarelli all'interno del Comitato si Ribella.


Nei giorni passati, ho appreso con un certo stupore che, la dott.ssa Alessandra Zuccarelli, membro della Segreteria Comunale del Partito Democratico nonchè delegata alla Sanità, fa parte anche del comitato "Marina si Ribella".Premettendo che, in Commissione Sanità sto lavorando affianco alla Dott.ssa Zuccarelli, che la dirige egregiamente, non trovo molto "giusta" questa sua scelta.E' vero, in passato sono stato io, il primo a criticare il Partito, ma l' ho sempre fatto dall' interno e mai, attravreso "un mezzo" esterno al Partito.Non starò qui di certo a chiedere "la testa" della Dott.ssa, quello che voglio solamente chiedergli è di scegliere cosa fare, se impegnarsi per il bene della propria città, attraverso il Partito Democratico dov' è delegata alla Sanità, o "impegnarsi" per contrastare il futuro di Carrara, attraverso un Comitato che non ha ne arte ne parte.Alessandro Bandoni.


postato da: carraralibera alle ore gennaio 26, 2009 14:20 | link | commenti (100)
categorie: politica, carrara, pd , bandoni, marina si ribella

RAZZISMO TOSCANO


postato da: carraralibera alle ore gennaio 26, 2009 12:37 | link | commenti (13)
categorie: tommasi, de zordo, intervista sul razzismo
domenica, 25 gennaio 2009

Bufera sulla Bernardini. Nega il Ridotto degli Animosi al Presidio Per La Palestina.

Massa Carrara 25 gennaio 2009.Comunicato stampa:Nella giornata di sabato 24 gennaio alle ore 17.00 presso la sala del ridotto degli Animosi, si sarebbe dovuta tenere l’iniziativa organizzata dal Presidio permanente per la Palestina ma tra lo stupore degli intervenuti, le porte del ridotto sono state trovate sbarrate.Pensando ad una dimenticanza o ad un equivoco abbiamo interpellato immediatamente l’assessore Giovanna Bernardini.La Bernardini in un primo momento ha cercato di trincerarsi dietro scuse inconsistenti che intendevano imputare la mancata concessione della sala, ad un improbabile e pretestuoso equivoco, ma di fronte alle nostre contestazioni ha dovuto ammettere ben presto una versione diversa dei fatti. Secondo la Bernardini la sala del ridotto non ci era stata concessa perché “riservata soltanto ad iniziative sociali e culturali”??.Questa affermazione è gravissima perché di fatto censura in modo palesemente antidemocratico il film “Jenin Jenin” opera del regista arabo-israeliano Mohammad Bakri, film che viene normalmente proiettato in Italia e che tra l’altro ha partecipato al 13° Festival del cinema africano di Milano, dove è sbarcato dopo aver stravinto il Festival di Cartagine.Dietro questa motivazione assurda e gravissima si nasconde in realtà la palese volontà da parte dell’assessore Bernardini di censurare la campagna di denuncia sui crimini di Israele, con questo atteggiamento la Bernardini insulta la morale etica che un assessore alla cultura di una città medaglia d’oro alla Resistenza deve avere.Da una parte il sindaco Zubbani interviene pubblicamente insieme ai sindaci della costa per condannare, sulla scia dell’O.N.U., l’aggressione militare di Israele contro la popolazione della striscia di Gaza, dall’altra si vieta una sala comunale alla proiezione di un film documentario di denuncia sui crimini di Israele, alla faccia della coerenza e della Costituzione Repubblicana!.Nonostante il divieto da parte del comune, gli intervenuti non si sono persi d’animo e si sono diretti alle 18.00 circa nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara dove si è svolta ugualmente la proiezione al termine della quale si è tenuto un dibattito fra gli intervenuti.Invieremo all’assessore Bernardini una copia del film Jenin Jenin in modo che si possa rendere  conto di cosa ha censurato, ovvero il grido di dolore e la richiesta di aiuto di uomini, anziani, donne e bambini che stanno morendo “soffocati” dall’occupazione militare di Israele.L’ipocrisia istituzionale e del Vaticano, che riaccoglie nelle sue fila negazionisti come monsignor Richard Williamson, oltraggia le celebrazioni della giornata della memoria, da una parte si predica bene e dall’altra si razzola male.Oltre al Papa e alla Bernardini vorremmo citare inoltre il “democratico” Caffaz, che da una parte interviene alla celebrazioni sulla “Memoria” dall’altra invece aderisce alla coalizione di governo che annovera tra le sue fila fascisti dichiarati come Ciarrapicco, che scheda i bambini rom, che vuole imporre alle minoranze religiose immigrate di pregare  in italiano, che vieta la costruzione di luoghi di culto e che con la sua politica fomenta tutti quei gruppi di estrema destra che vanno in giro a pestare gli immigrati e a tracciare svastiche sulle vetrine dei negozi degli ebrei, alla faccia della coerenza sua e di chi lo ha invitato a partecipare!.Il presidio permanente per la Palestina invita tutti i sinceri democratici a partecipare al presidio che si terrà martedì 27 prossimo a partire dalle ore 15.00 davanti al palazzo Ducale di Massa dove si terrà il consiglio regionale straordinario per celebrare la giornata della memoria.Condannare e onorare la memoria dei genocidi del passato significa prima di tutto condannare i genocidi di oggi, questo è l’unico modo per far si che i milioni di ebrei sterminati e perseguitati dai fascisti e dai nazisti non siano morti invano. Presidio Permanente Per La Palestina.



postato da: carraralibera alle ore gennaio 25, 2009 18:32 | link | commenti (21)
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Si è svolta stamani alla Sala Amendola l'iniziativa di Forza Italia programmata da Silvio Vita. Presente anche Baldini.

P1010218P1010219P1010222Mia Intervista. Vita, sintetizzami un po il senso di questa tua manifestazione: Far sapere che non siamo asserviti al potere che viene da fuori. Dobbiamo convincerci che siamo in grado di governarci da soli, senza vari deus ex machina. Quando si legge di Forza Italia sulla stampa ricorrono solo i nomi di Parisi, Antichi, Ronchieri. Pare che Forza Italia non abbia la capacità di esprimere nomi e programmi locali.  Anche Ricciardi pare calato dall'Altissimo, non è mai stato di Forza Italia, non ha mai dato una mano ma è un imprenditore entrato nelle grazie di Antichi. Non a caso ieri all'inaugurazione della sede di Massa c'erano Parisi ed Antichi, mancava il "popolo" di forza italia. Sono 16 anni che andiamo avanti così tra commissariamenti, soluzioni calate dall'alto ed esclusione dei nostri uomini locali dalle candidature regionali e nazionali. Baldini, so che devi scappare, dimmi due parole: Dobbiamo cambiare le regole e fare in modo che il nostro nuovo partito nasca sulla partecipazione. Far si che tutti possano svolgere liberamente le proprie iniziative politiche con la possibilità di concorrere a determinare le linee di indirizzo politico del partito e la nomina degli organi dirigenti.


 


postato da: carraralibera alle ore gennaio 25, 2009 15:58 | link | commenti (74)
categorie: politica, vita, antichi, forza italia, parisi, an , carrara, baldini, ronchieri

Naufrago

 

Questo mare

senza te

è solo distesa d’acqua

sconfinata

immota

grigia

vele cascanti

senza speranza

triste deriva

dov’è il tuo respiro

anima del mio vivere

che tutto ravviva

vieni

soffia

gonfia queste mie vele

dammi la via

sei per me ciò che per l’onda è il vento

senza te muoiono i sogni

in questo mare

sono guscio sperduto

in balia del nulla

senza approdo

 

Pietro Atzeni


postato da: pietroatzeni alle ore gennaio 25, 2009 14:07 | link | commenti (3)
categorie: poesia

SEI MESI PER UN ACCERTAMENTO DIAGNOSTICO A CARRARA

skf390Appuntamento fissato al 3 Luglio.Complimenti!

postato da: carraralibera alle ore gennaio 25, 2009 13:45 | link | commenti (9)
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FINALMENTE QUALCUNO PARLA CHIARO SUI CANTIERI DI MARINA

mappaCarraraE' Paolo Marini, capogruppo Regionale del PDCI, ex Segretario della Camera del Lavoro di Massa Carrara. Vediamo cosa dice: " Il silenzio calato negli ultimi tempi è assordante e dovrebbe generare una forte preoccupazione.Anche se l'incontro col ministro Scajola avverrà, la decisione ultima sulla vicenda è stata già presa.Ed avrà effetti dirompenti: ci saranno 500-600 posti di lavoro persi, con un contraccolpo pesante anche per l'indotto economico.La politica e le Istituzioni del territorio mancano di determinazione nel difendere NCA e i lavoratori, rassegnati, hanno smesso di farsi sentire.Stiamo andando verso un esito negativo della vertenza che darà il segno di quanto poco la politica, il sindacato  e le istituzioni abbiano saputo marciare compatti e in unica direzione a tutela dei cantieri e dei lavoratori.Naturalmente per quanto riguarda le aree c'è già chi ha le idee chiare sul loro utilizzo". Sembrerà strano ma sono proprio le cose che si vanno dicendo su questo blog a partire dalla crisi eaton. Credo che anche a Marini, leggendo la sua ultima frase sulle aree, abbia contribuito ad aprire definitivamente gli occhi la delibera sul Water-front che prevede un unico ingresso a levante.A questi punti è stupefacente il silenzio della stampa.



postato da: carraralibera alle ore gennaio 25, 2009 08:57 | link | commenti (9)
categorie: politica, stampa, carrara, nca , paolo marini

STAMANI ALLE 9.30

Ad Avenza presso la Sala Amendola la riunione plenaria di Forza Italia convocata da Silvio Vita.


postato da: carraralibera alle ore gennaio 25, 2009 08:17 | link | commenti (24)
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SI' , VABBE'

 

Vorrei andare alla messa, ma si è messa

a fare i capricci,

la mia cagna Sofia, Loren

ti voglio parlare,

dimmi Loren, cosa sai fare?

E intanto le paste, Giano,

mostrano  doppie facce

di una domenica lenta mente

muore, chi.


postato da: Aobliquo alle ore gennaio 25, 2009 01:26 | link | commenti (2)
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sabato, 24 gennaio 2009

RIUNIONE DI F.I. VERSO IL PdL

ANTICHI SU VITA:
"REAZIONE SPROPOSITATA DI UN SOGGETTO CHE NON VUOLE CONFRONTARSI CON LA REALTA'.QUESTIONE DAL VAGO SAPORE PATETICO.SPERO CHE DOMANI NON ANDIATE ALLA RIUNIONE"

PARISI AI DIRIGENTI LOCALI: "NOI ABBIAMO FATTO ANCHE TROPPO.oRA DIMOSTRATE DI SAPER GESTIRE UN PARTITO"

Tranchant il giudizio sulla questione Vita, nelle parole di Antichi: “Un problema che nulla ha che fare con la politica – ha detto il coordinatore regionale- Reazione spropositata di un soggetto che non vuole confrontarsi con la realtà, questione dal vago sapore patetico. Spero che nessuno vada alla riunione di domani”. Ma anche  il messaggio  alla classe dirigente locale di Forza Italia verso il Pdl è stato forte e chiaro: “ Noi dei vertici abbiamo già fatto molto per voi, forse anche troppo – ha detto il parlamentare  Parisi-  Non potete chiederci di più”. Un segnale chiaro per i protagonisti del tormentone estivo-autunnale e per chi lo ha seguito con attenzione e a scanso di equivoci lo ha sottolineato Massimo Antichi. Coordinatore Regionale. Del partito: “Non si può pensare ad ulteriori interventi di tutoraggio. La classe dirigente che governerà il nuovo partito deve dimostrare di saper gestire e risolvere le situazioni critiche e conflittuali”. Quasi una tirata d’orecchie, insomma, forse un monito che è stato un po’ il leit-motiv degli interventi di Parisi e Antichi che probabilmente è stato anche il filo conduttore della riunione ristretta tra i vertici locali e regionali che si è svolta prima dell’incontro pubblico. “Dobbiamo superare le divisioni interne - ha detto Parisi – e non dimenticarci che tra poco nascerà il Popolo delle Libertà e che dobbiamo presentarci uniti all’appuntamento”. In palio, infatti, c’è la ridefinizione degli assetti del futuro partito, le segreterie e i ruoli di dirigenza, e tra Forza Italia e An, a livello locale, è ancora una partita aperta, anche e soprattutto  all’interno di ciascuna formazione. Poi il tocco finale: “Le stesse nostre difficoltà le hanno gli amici di An  tanto che alcuni di loro mi dicono che sarebbe meglio un segretario provinciale di Forza Italia, per togliere le castagne dal fuoco!”.


postato da: Anonimocarrara alle ore gennaio 24, 2009 19:23 | link | commenti (12)
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FRATELLI COLTELLI

P1010202P1010204P1010218P1010209Non c'era il popolo delle grandi occasioni certamente. La riunione, iniziata con un ora di ritardo non ha riservato emozioni. Palpabili invece le ferite non rimarginabili , nonostante il grosso cerotto messo da Firenze col triumvirato. E dei triumviri infatti ne ha parlato solo uno, Iginio Dell'Amico che senza far nomi e cognomi e senza ricordare i particolari della rottura li ha comunque sorvolati nitidi ma asettici , con aria di vincitore.  Non a caso Caffaz era seduto ad uno degli angoli. Fiacchi i toni di Antichi e di Parisi.Quest'ultimo si è prodigato in un discorso di radicamento del Partito sul territorio tanto di stile quanto astratto. Voglio ricordare la latitanza sui temi caldi del territorio (Eaton, Nuovi Cantieri Apuania) per rimarcare quanto questo radicamento sia improbabile e di facciata.Per non toccare gli inciuci politici: parlo del Sindaco Pucci certamente eletto con un buon bottino di voti di Forza Italia, tant'è che a Massa Forza Italia non ha neppure un consigliere, ma si è prodigata a far passare quelli della sinistra. Per non arrivare a Carrara dove non è ancora chiaro se forza italia starà al governo o all'opposizione. Una riunione inutile, insomma.

postato da: carraralibera alle ore gennaio 24, 2009 17:49 | link | commenti (97)
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TAVOLO DEL MARMO

Detta papale papale gli industriali del marmo non vogliono metter mano al portafogli. Se dovesse saltare il tavolo  di concertazione, per l'amministrazione vi è il concreto rischio della bancarotta. Torniamo al punto nodale. Si è detto più volte che il sistema della concertazione è il peggior cappio per le decisioni della politica. Eppure, qualcuno vuole addirittura rimodificare il Regolamento degli Agri Marmiferi, introducendo all'interno di questo il principio della concertazione, un tentativo che, in definitiva andrebbe ad eliminare il concetto di proprietà e della piena disponibilità di gestione degli Agri in capo al Comune di Carrara. Zubbani ieri era furioso e giustamente ha detto che lui risponde delle sue scelte a 65.000 cittadini. Dimentica che il Castello del suo potere è strettamente intersecato col vero potere economico degli industriali. Dimentica altresì che fino ad oggi, proprio l'ala più sinistra della politica carrarese ha sostenuto in giunta ed in consiglio comunale l'ala padronale cittadina, non mettendo in atto alcuna scelta che possa definirsi di sinistra. Era ovvio che prima o poi le incoerenze e le contraddizioni venissero a galla. Zubbani ha il cappio al collo e può fare solo due scelte: toglierselo o farsi impoiccare.


postato da: carraralibera alle ore gennaio 24, 2009 08:07 | link | commenti (12)
categorie: politica, caro, industriali, carrara, zubbani