ANDREA LAZZARI

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domenica, 30 novembre 2008

A MIRTETO DUE FESTE : I ROSSI PER DON PRIMIERO GLI AZZURRI PER IL NUOVO SACERDOTE


Fino all'ultimo i parrocchiani pro Don Primiero non lo hanno lasciato solo, per lui è stato organizzato un piccolo rinfresco che è stato disertato da chi invece ha ritenuto più opportuno salemeleccare la curia. Il rosso e l'azzurro non sono due colori scelti a caso, hanno la loro corrispondenza alla politica e per un colore anche alla ribellione verso l'autoritarismo ecclesiastico che nulla ha ceduto nei confronti di un sacerdote come Don Primiero. Voci insistenti parlano anche di forti pressioni da Roma per l'allontanamento del sacerdote e per l'insediamento del nuovo.Don Primiero che è stato un parroco di tutti e che andava oltre ai colori della politica è stato salutato calorosamento e affiancato in questa sua nuova avventura forse da quelli che lui credeva più lontani, ma in verità erano e sono lontani dall'organizzazione eclesiastica in quanto non hanno nessun interesse in ballo ma vicini all'amico Primiero che per tutti ha sempre avuto rispetto e parole di conforto nei momenti più difficili.Domenica un pullman di parrocchiani lo accompagnera' a Gragnana, dove speriamo che il nostro amico venga accolto per il piccolo grande uomo quale è. Genere


postato da: GENERE alle ore novembre 30, 2008 20:47 | link | commenti (102)
categorie:

Dentro me è sceso l’autunno a primavera

 

Ti guardo mentre ti muovi sul prato

i tuoi occhi brillano

trasognata sospiri

primavera dilaga nei campi

brilla nell’aria tersa

nei tuoi occhi

nei suoi occhi

sussulto al tuo riso

ti inchini

recidi una viola

la porti alle nari

lui ti guarda

tu lo guardi

con voluttà la respiri

ridete

vorrei essere al suo posto

penso con un nodo alla gola

tutto è gioia

ovunque dilaga

cadono come foglie le illusioni

dentro me è sceso l’autunno a primavera

 

Pietro Atzeni


postato da: pietroatzeni alle ore novembre 30, 2008 15:25 | link | commenti (3)
categorie: poesia

Carrara flagellata da una grandinata

BILD4002BILD4004

postato da: carraralibera alle ore novembre 30, 2008 10:08 | link | commenti (11)
categorie: carrara, grandinata

Ecco la cosa importante: leccare il culo agli industriali.

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Dopo 50 anni di far west, dopo l'inquinamento delle falde, dei fiumi e dei terreni, dopo le morti per malattie professionali ogni scusa è buona per dar ragione agli industriali. Oggi , complice la crisi ( che ci ha accompagnato coi soliti ricatti per tutti i 50 anni dell'inquinamento) , si dovrebbe chiudere nuovamente un occhio per aiutare questa classe derelitta e far presto per consentirgli di accattonare i finanziamenti della Zona Franca Urbana. Le Bonifiche?Inutili, costose, comunque troppo care.Qualcuno dice: sarebbe meglio farle all'acqua di rosa come nell'area ex Cokapuania.La conferenza dei servizi e l'Arpat???Simili a pantomime, secondo gli industriali. Gli industriali piangono quando devono mettere mano al portafoglio o quando stà per scappargli una opportunità di sfruttamento del territorio, non piangono mai quando licenziano! I leccaculo sono invece come le piante sempreverdi.


postato da: carraralibera alle ore novembre 30, 2008 08:30 | link | commenti (14)
categorie: sin , industriali, massa carrara, leccaculo
sabato, 29 novembre 2008

Da oggi Simone Caffaz è di nuovo il leader ufficiale dell'opposizione.

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Oggi alle 14 a Firenze, in Via Degli Speziali si è scritta la parola fine rispetto alla rottura che aveva visto Forza Italia divisa negli ultimi mesi. In attesa della nascita del PDL Forza Italia si ricompatta superando ogni divisione. Simone Caffaz rimane il portavoce dell'opposizione e Laquidara il Capogruppo Consiliare. Caffaz, guiderà inoltre il Partito con un Triunvirato in cui sarà affiancato da Dell'Amico e Barenco. Difficile capire stasera quali saranno gli indirizzi, i programmi e le strategie che guideranno questo nuovo gruppo unito, al quale nei prossimi mesi, si riunirà anche Silvia Vanelli.


postato da: carraralibera alle ore novembre 29, 2008 20:09 | link | commenti (53)
categorie: politica, forza italia, carrara, caffaz

Dal blog di Massimo Binelli

Vittorio Vatteroni nei panni di… Robert Redford«Aaa ragazza con esperienza di teatro cercasi. La candidata ideale dovrà sapersi calare nei panni di Jane Fonda». L’annuncio, che non suona proprio così ma non è uno scherzo, è stato lanciato dall’attore e regista carrarese Vittorio Vatteroni, che con la sua compagnia intende portare in teatro «A piedi nudi nel parco», la commedia di Neil Simon da cui è stato tratto l’omonimo film interpretato da Jane Fonda e Robert Redford nel ’67. «Ho incontrato Redford – spiega Vatteroni, nella foto con il grande attore – e mi è venuta l’idea di ripercorrere le sue orme. Per questo cerco la mia Corie (nel film Redford interpreta il ruolo di Paul Bratter, mentre Jane Fonda è Corie, ndr). Le aspiranti attrici che volessero partecipare al provino che terremo entro fine anno a Carrara possono inviarmi un’email, allegando foto e curriculum, a: vittoriovatteroni@gmail.com». Vatteroni, dopo aver girato da protagonista «La marea», il corto di Simone Antonioli che verrà presentato il 30 novembre al Pistoia Corto Film Festival (si può vedere in anteprima su myspace.com/vittoriovatteroni ) e il video musicale «Lucy», di Dharma (Dario Genovesi, cantante rap), nelle prossime settimane sarà sul set di «05», regia di Alessio Ciancianaini (già presidente della neonata associazione cinematografica Image) e il 28 novembre calcherà il palco degli Animosi per curare la regia e interpretare la piece di Mauro Borgioli «Femminilità». E il prossimo anno, come anticipato, in collaborazione con «Il settimo Enigma», l’organizzazione che fa capo a Moreno Coppedè, allestirà «A piedi nudi nel parco», che debutterà il 14 marzo agli Animosi e poi farà tappa nei principali teatri della Toscana, mentre il 23 marzo porterà in scena «Cenerentola», interpretata dalla bella Giulia Pescini di Pietrasanta.


postato da: carraralibera alle ore novembre 29, 2008 16:31 | link | commenti (9)
categorie: robert, redford, vittorio vatteroni

URGE UN INCHIESTA

Su chi ha preso soldi sui progetti sui Rom. Su chi ha fatto docenze pagate da comuni e provincia sul tema. Su chi ha fatto pubblicazioni a spese degli Enti. Su chi ha preso permessi di lavoro su questi temi. Su chi ci ha fatto statistiche, discorsi, convegni o quant'altro.Su chi ci ha farcito il proprio Curriculum.Questa gente va vista bene nel muso! Ed anche tutti quelli che in queste riunioni ed assemblee si struggevano con la fascia tricolore e battevano le mani!

postato da: carraralibera alle ore novembre 29, 2008 12:51 | link | commenti (7)
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Sul Campo Nomadi cala definitivamente il sipario.

In democrazia bisogna anche saper leggere i semplici dati. Con l'intervento stamani su "La Nazione" del Presidente del Consiglio Comunale Ragoni, in linea con quello espresso giorni fa dal PDCI ed in sintonia con quello dell'Assessore al Sociale di Rifondazione, si deve prendere atto che sulla volontà di sgomberare il Campo Nomadi il sindaco Angelo Zubbani ha raccolto, seppur con dei piccoli distinguo che tuttavia non intaccano la sostanza, il consenso plebiscitario da parte di tutte le forze politiche presenti nell'assise cittadina, sia di maggioranza che di opposizione. Un consenso che peraltro si estende in questa dimensione anche su altri temi, quali ad esempio water front e porticciolo. Carrara perde in buona sostanza ogni connotazione ideologica e si connota come una compagine politica etereogenea multidialogante e spesso multiconsenziente.I fascisti non hanno schifo ad andare a braccetto coi compagni e viceversa. I prodromi li vedemmo nella famosa cena dei potenti di cui lo stesso Ragoni fu abile regista. Oggi giungono importanti risultati. Ma non possiamo al di là della facile polemica contestare la legittimità di quanto stà avvenendo. I nostri Consiglieri comunali, anche tramite il sindaco e la giunta che sostengono, sono l'unica rappresentanza democratica eletta dai cittadini. Il resto (associazioni, comitati, liberi pensatori) sono solo fumo e polvere e non hanno valenza rappresentativa.La loro è una marginalità tollerata ma senza voce in capitolo. Ne sa qualcosa l'Assessore Zanetti che ha pure provato a convocarli senza risultato. Continuare a portare avanti questa battaglia diventa pertanto ridicolo, anche perchè Rifondazione Comunista(l'unica che sembrava aver assunto una posizione di rottura), non darà mai corso ad una sua uscita dalla Giunta, limitandosi a posizioni pilatesche così come assunte per il raddoppio di Omya e per la modifica del Regolamento degli Agri Marmiferi. Non resta che assistere a questo atto che, bene o male, avviene anche con l'appoggio di Dio.


postato da: carraralibera alle ore novembre 29, 2008 10:59 | link | commenti (25)
categorie: politica, rifondazione comunista, campo nomadi, pdci, carrara, lavello, ragoni, zubani, bernardi

La satira di Enzo Marco

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postato da: carraralibera alle ore novembre 29, 2008 10:41 | link | commenti (3)
categorie: politica, satira, danza del ventre, carrara, circoscrizione, enzo marco
venerdì, 28 novembre 2008

LADRI DI CANALE

ae teatro Verdi dallBILD3987

postato da: carraralibera alle ore novembre 28, 2008 20:02 | link | commenti (2)
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Guardate come è concio gran parte del Centro per l'Impiego!Peggio che al Lavello.

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postato da: carraralibera alle ore novembre 28, 2008 18:06 | link | commenti (15)
categorie: carrara, politica centro per limpiego

Interessante intervento di Gianni Musetti sulla Festa della Toscana trasformata in Festa De L'Unità.

Come al solito: a Carrara in scena i centri sociali con i soldi pubblici.Sarà pure la festa della Toscana, ma come di consueto, la festa la si fa sempre ai i soldi pubblici in tasca ai ben noti gruppuscoli della compagine parapolitica che aleggia sul nostro Comune.È andata in scena al teatro Animosi l’ultima trovata dell’Assessore alla Cultura e della Fondazione Toscana Spettacoli, tutto gratis e lautamente finanziato con denari della collettività, che come servizio gli viene offerto uno spettacolo con in scaletta i Cisco e Finaz, Les Anarchites, La Casa del Vento e Porto Flamingo, ossia tutti emeriti sconosciuti alle masse, ma ben curati dalla nostra amministrazione e dalla sinistra in genere.Cantano e ballano nei centri sociali di tutta Italia (come si evince dai loro siti) , nelle feste dell’unità e in quelle di rifondazione, alle manifestazioni dei Cobas o dei Sindacati di base, oppure nella nostra città, sempre a libro paga questa volta del Comune di Carrara o quell’altra della Regione o della Provincia, ma sempre e comunque, con i soldi di noi apuani, onesti e tassati lavoratori inermi, che delle loro canzoni ne ignoriamo i testi ma che ogni qualvolta ci vengono ripresentati come la solita minestra calda del “compagno di papà”.Fra le loro discografie troviamo canzoni come: Fischia il vento, i funerali di Berlinguer, La marcia del diavolo, Marcia Balcanica, Figli dell’officina (canzone rivoluzionaria comunista)  Il testamento di Tito  a firma dei Modena City da dove derivano i due cantanti Cisco e Finaz e altre canzoni come la Ballata dell’emigrazione il maggio di Belgrado e tantissime altre degli Les Anarchites molte dei quali ispirate alla rivolta sovversiva o alla liberalizzazione delle droghe o contro lo stato che infamano e osteggiano ma che accettano quando paga le laute fatture per i loro concerti.Insomma, il concerto che doveva essere l’evento carrarese in onore della festa per la Toscana, si è rivelato il solito ed inutile (non per loro) evento a solo interesse dei centri sociali e dei compagni più ostili e oltraggiosi della nostra città devoti all’ascolto di questi gruppi musicali.E quello che dovrebbe essere un evento per tutti, una festa da dedicare a tutta la città, diventa l’occasione per fare una chiara e voluta manifestazione di sinistra a spese dell’Amministrazione e della Regione.Ma non si doveva tagliare gli sprechi, non si dovevano eliminare le inutili manifestazioni prive di un significato specifico che coinvolgano tutta la città e non una sola e minoritaria fazione di essa? E mentre Tonelli “abbassa” il riscaldamento in Comune, intento a lasciare al freddo i dipendenti pubblici perché si spende troppo di gas, l’Assessorato alla Cultura continua a sperperare i soldi pubblici in queste ghettizzanti manifestazioni politiche e di parte.Gli anarchici che una volta lodavano e usavano come armi di massa le poesie di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi e gli scritti di Pietro Gori, Enrico Malatesta ed altri grandi libertari, oggi si accontentano di farsi pagare (dal Comune) le fatture di qualche esagitato gruppo musicale che a malapena conosciamo le canzoni ma che benissimo conosciamo il numero di conto corrente. La Festa della Toscana, che annunciavano essere una festa dei lavoratori, ancora una volta si è tramutata in Festival dell’Unità. Il Consigliere Comunale Gianni Musetti.


postato da: carraralibera alle ore novembre 28, 2008 12:45 | link | commenti (12)
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Sconfitta la politica da Saloon.

bufalaE pensare che una volta i Prefetti erano considerati dalla sinistra la peggior rappresentanza dello stato reazionario, un residuo del regime fascista. Oggi invece impallinano gli sceriffi e spendono parole sensate per i deboli. Bella musata!!!

postato da: carraralibera alle ore novembre 28, 2008 07:54 | link | commenti
categorie: politica, rom , carrara

La grave crisi industriale non si ferma.

Da domani fino al 12 gennaio prossimo chiuderà anche la Bario e gli operai saranno in cassa integrazione.

postato da: carraralibera alle ore novembre 28, 2008 07:48 | link | commenti (1)
categorie: economia, massa, crisi economica, bario
giovedì, 27 novembre 2008

AL COMPRENSIVO DAZZI SI OPPONGONO ALL'1,5

Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Dazzi di Carrara, dopo l’assemblea del 24 Novembre, esprime contrarietà rispetto al Decreto Gelmini che reintroduce la votazione in decimi per la scuola primaria e secondaria di primo grado. I docenti ritengono che l'espressione della valutazione in decimi, anziché rappresentare un elemento di chiarezza per gli studenti e le famiglie, si configuri come elemento pedagogico negativo, volto a ratificare meccanicamente processi di apprendimento complessi che necessitano di valutazioni complesse, quali solo il giudizio può esprimere. Il documento dell’assemblea, che è stato inviato anche al Ministero di competenza, è approvato a grande maggioranza con l’astensione del Dirigente Scolastico.

Nota del titolare del blog Avv.Andrea Lazzari: "Era ovvio che le contraddizioni sarebbero presto venute a galla e che i principi della pedagogia qualcuno ancora li avrebbe avuti chiari", con tanto di riferimento al rapporto studente- famiglia...nè più nè meno di quello che ho detto giorni fa. Ma qualcuno si è scandalizzato fino ad ipotizzare una querela. Spiace il perdurante silenzio che fa presumere l'allineamento della Preside Mirella Cocchi su posizioni retrive e destrorse. Ma , cambiando argomento e passando dalla scuola alla società non avremmo difficoltà a notare che la nostra è sempre più una Carrara Vile.

postato da: carraralibera alle ore novembre 27, 2008 20:45 | link | commenti (17)
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vorrà anche lui la social card????

GetAttachmentORA SI E' FATTO NERO PERCHE' HA FATTO NERI TUTTI GLI ITALIANI, E' PROPRIO BRAVO E PIENO DI CARINERIE, SEMBRA CONTENTO DI RICEVERE ANCHE LA SOCIAL CARD.

V E R G O G N A !!!!


postato da: otrebu alle ore novembre 27, 2008 11:37 | link | commenti (1)
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Dal blog di Massimo Binelli il duro intervento di Lucio Segnanini sul Campo Nomadi.

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Rom: il «picconatore» Segnanini contro Rifondaroli e Socialisti



Sulla «questione rom» interviene di nuovo l’ex sindaco Lucio Segnanini, il promotore dell’insediamento del Lavello. Dieci giorni fa, dopo l’uscita dirompente di Angelo Zubbani, affermò di stare dalla parte del primo cittadino «a patto che si verifichi con rigore il mancato rispetto delle regole», senza generalizzare. Le ultime dichiarazioni politiche provenienti sia dalla maggioranza che dall’opposizione, tuttavia, gli «impediscono di tacere», anzi: come al solito ci va giù duro. «Premesso – dice – che è il sindaco l’unico soggetto responsabile dell’ordine pubblico e della sanità dei cittadini, e che pertanto solo a lui competono le decisioni che tutti, indistintamente, poi devono rispettare, ritengo utile il confronto di opinioni, a patto, però, che queste non vengano espresse per sole questioni di presenzialismo e di bassa bottega. Lo scambio di idee e i suggerimenti, in condizioni “normali” dovrebbero aiutare il sindaco a superare i momenti di difficoltà, anche nei rapporti con i rom; ciò che invece preoccupa, in questa complessa vicenda, è la posizione di alcune forze politiche, che straparlano in nome e per conto della cittadinanza. Rifondazione, ad esempio, per voce di Massimo Menconi sostiene che “i carraresi non vogliono i rom” e quindi si deve dare una risposta a questo desiderio “recuperando i valori di tolleranza”. Ora – aggiunge Segnanini – io mi domando: ma i carraresi forse “gradiscono” il passaggio inquinante di mille camion al giorno che, senza adeguati interventi di protezione, scendono dalle cave disperdendo nell’aria polveri dannose per la salute? E se non li gradiscono, che risposta dà Rifondazione? I Socialisti, invece, sostengono che sia necessario il coinvolgimento del prefetto e della Provincia “per comprendere anche le esigenze dei cittadini, spesso vittime di comportamenti ai margini della legalità”. Forse per i Socialisti, mi chiedo ancora, è “normale” essere fuori dai margini della legalità, così come avviene, per citare nuovamente il caso delle polveri, con il continuo superamento dei limiti fissati dalla legge per il pm10? L’“azzurro Meacci”, infine, afferma che “è già difficile pensare ai carraresi”, pertanto non si capisce “perché ci si debba far carico anche di chi viene da fuori”. Mi verrebbe da dire: “carrarini, se ci siete battete un colpo”, però mi limito a chiedere all’opposizione “azzurra” se dopo 30 anni di permanenza stabile nel nostro territorio si possa ancora essere considerati “gente che viene da fuori”…».Qual è, dunque, la soluzione del problema, secondo il «picconatore» Segnanini? «A mio modesto parere – conclude – si dovrebbe fare ora quello che doveva essere fatto 8 anni fa, dopo la costruzione delle case: servirebbe un regolamento firmato tra l’amministrazione e i rappresentanti dei rom, da far rispettare rigorosamente in tutte le sue forme. Io non ne ho avuto tempo, ma quelli che sono venuti dopo di me hanno avuto quasi 10 anni per pensarci. Le misure drastiche sono sempre pericolose…».L’articolo è stato pubblicato da La Nazione il 27 novembre, in Cronaca Carrara, pag. XI:


orgoglio congolese

Tenta stupro, rischia il linciaggio

Napoli, 14enne salvata dalla folla

Ha cercato di violentare una ragazza di 14 anni e quando alcuni cittadini se ne sono accorti lo hanno aggredito: l'intervento della polizia ha evitato il linciaggio della folla. E' accaduto a Napoli, in via Consalvo, nel quartiere Fuorigrotta. A finire in manette, ma sano e salvo, è stato un congolese di 21 anni. La ragazzina è stata ricoverata in stato di shock.

Gli agenti del commissariato di polizia 'San Paolo' sono intervenuti poco dopo il tentativo di stupro e giusto in tempo per evitare che la folla lo malmenasse. La ragazza ha riportato ferite guaribili in pochi giorni ma forte è lo shock psicologico subito. Il congolese è già noto alle forze dell'ordine in quanto destinatario di un ordine di uscita dal territorio emesso dal questore di Caltanisetta nel 2007, nonché di un decreto di espulsione emesso dall'Ufficio Immigrazione di Roma.

www.tgcom.it

 

 

Non solo se n'è fregato dei due decreti di espulsione emessi nei suoi confronti(del resto credo che con questa legge idiota forse 1 su mille se ne va dal nostro paese soltanto "invitato a farlo" con una carta straccia) , ma ha pensato bene di restare qui e come dire, lui povera vittima del razzismo degli italiani, lui vittima innocente e anima sperduta , ha tentato di violentare una ragazza di 14 anni..mi sembra coerente no la reazione?

Lui, creatura indifesa, vittima dei morsi della fame e dell'indifferenza degli italiani, lui piccola anima innocente SICURAMENTE ARRIVATO IN ITALIA PER LAVORARE , ha pensato bene che per ottenere giustizia e rivalsa sulla cattiveria di un paese che LO voleva espellere , avrebbe dovuto violentare una ragazza italiana.

Del resto avrà pensato"possibile che in Italia si parli soltanto di ROM, rumeni e albanesi o marocchini? Noi siamo forse da meno rispetto a loro? Eh no, giusto congolesotto ventunenne, il tuo ragionamento è giustissimo...Peccato che la polizia sia arrivata in tempo...DAVVERO UN PECCATO

Spero soltanto che te ne abbiamo dato una raffica in altre sedi.


postato da: Trinity3 alle ore novembre 27, 2008 09:14 | link | commenti (32)
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mercoledì, 26 novembre 2008

Pare il sindaco voglia fare accertamenti fiscali sui Rom.

A proposito...a che punto sono gli accertamenti sul "Nero" alle Cave? Evasione stimata in 100 milioni di euro l'anno! E' stato pizzicato qualcuno? Pare gli organi deputati non abbiano trovato tempo per questa cazzata di indagine...lo troveranno per i rom???


postato da: carraralibera alle ore novembre 26, 2008 21:24 | link | commenti (5)
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i poveri nascono, vivono e muiono poveri

 Arriva la social card
da bambino ero povero ed andavo all'ECA, da anziano pensionato sono povero ed avro l'elemosina
 
A LUI NON SERVIRA' MAI !!!

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Servirà per gli acquisti nei negozi alimentari. La carta costerà a regime 450 milioni di euro e sarà ricaricata ogni mese con 40 euro
 

Avrà un colore azzurro e sarà anonima, simile al bancomat, la social card che il governo sta per varare. Un carta dove saranno caricati i soldi, 40 euro a regime, 120 a dicembre. La potrà usare chiunque, il titolare della carta o un suo parente. Potrà essere utilizzata per acquisti alimentari in tutti i negozi abilitati al circuito Mastercard. Il meccanismo di aiuto garantito dalla carta costerà a regime 450 milioni di euro e sarà distribuita a circa un milione 300mila cittadini.

La social card viene concessa agli anziani sopra i 65 anni o a bambini di età inferiore ai 3 anni (in questo caso il titolare della carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti. Ovvero: gli over 65 devono essere italiani o residenti in Italia e regolarmente iscritti all'anagrafe. Per quanto riguarda il reddito, deve essere un soggetto la cui imposta netta ai fini Irpef risulti pari a zero nell'anno di imposta antecedente al momento della richiesta della social card o nel secondo anno di imposta antecedente al momento della richiesta della card. Inoltre è indispensabile avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, siano di importo inferiore a 6mila euro l'anno o di importo inferiore a 8mila euro l'anno, se di età pari o superiore a 70 anni. Per i bambini di età inferiore a 3 anni, necessario un Indicatore della situazione economica equivalente (conosciuto pure con l’acronimo Isee), in corso di validità, inferiore a 6mila euro.

Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la social card sarà inizialmente caricata dal ministero dell'Economia con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Poi, nel corso del 2009, la carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro (40 euro al mese), sulla base degli stanziamenti via disponibili.
La social card garantirà anche sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta acquisti, inoltre si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata e si potranno ottenere altri benefici e agevolazioni in corso di esame.


postato da: otrebu alle ore novembre 26, 2008 20:01 | link | commenti (11)
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Il comunicato de La Destra per la chiusura del Campo Nomadi del Lavello.

Avremmo preferito non intervenire nella diatriba politica sull’ordinanza di chiusura del campo nomadi al fine di non turbare ulteriormente gli animi mettendo a repentaglio la, già debole, posizione del Sindaco a riguardo. Avremmo voluto ma non possiamo farlo, costretti da una campagna mediatica che sembra volutamente messa in pratica per dare l’apparenza che in questa città vi fosse una minoranza razzista e xenofoba, che vuole chiudere il campo nomadi,  e una maggioranza democratica e libertaria che lo vuole salvare a difesa dei diritti umanitari e di solidarietà.Così non è e non lo è mai stato. Tutta la città vuole lo sgombero di quella zona e l’allontanamento dei suoi illegittimi residenti, ormai divenuti una “piaga egiziana” per la sicurezza e la vivibilità di un territorio come il nostro.Massa Carrara è da sempre stata una città accogliente e ospitale, basti ricordare il campo profughi di Marina di Carrara, dove decine di famiglie istriane dalmate e fiumane trovarono riparo e solidarietà, appena sfuggite dall’odio comunista Titino e agli orrori della guerra che imperava sul fronte est, Abbiamo anche accolto, con tanto di presenza della nostra delegazione di partito, gli immigrati che risiedono alla croce rossa e nelle colonie della partaccia, anch’essi provenienti dalle polveriere africane e in attesa di essere assistiti. Siamo sempre stati accoglienti e altrettanto siamo stati tolleranti, fino al punto di rimetterci centinaia e centinaia di migliaia di euro per dare ospitalità agli zingari, pagando bollette e costruendo servizi igienici e ripulendo la zona decine e decine di volte da rifiuti e refurtive bruciate, gettate nel fiume  limitrofo in segno di disprezzo e menefreghismo nei nostri confronti.Lo abbiamo detto e ridetto in tutte le salse, con manifestazioni e presidi, fiaccolate e interventi. Gli zingari del lavello devono essere cacciati perché non meritevoli della nostra solidarietà e buona accoglienza. Questi sono ospiti che, come il pesce, hanno iniziato a puzzare nonostante fosse stato fatto di tutto per cercare di integrarli. Ci meraviglia la posizione del partito democratico, una posizione dettata più dallo scontro che da mesi imperversa fra Sindaco e PD che da ragion di logica,  visto che anche i comunisti ora pensano che non sia più il caso di difendere ad oltranza i Rom del lavello. Perché se tanto tengono a queste etnia e allo loro presenza nel nostro territorio non se li mettono nel giardino di casa loro? Perché in una delle ville degli esponenti piddini non si allestisce un bel campo nomadi dove mettere a risiedere gli zingari del lavello?  Se davvero sono così tolleranti ed ospitali, facciano loro il primo passo e adottino in casa propria, e non in quella degli altri, una delle famiglie zingare di quella zona!Ma qui si parla di solidarietà solo quando i mezzi sono pubblici e quando dal campo nomadi si vive a distanza di kilometri. La solidarietà borghese, insomma quella da salotto, è facile a dirsi per riempirsi la bocca ma non per sporcarsi le mani.Gli zingari che come tutti ben sappiamo sono dei benestanti, sfoggianti di catene d’oro, macchine lussuose di ogni genere, case e ville sparse nel territorio (via Baracchina, via Trieste per quelle che conosciamo) tutto esentasse, dato che del loro “lavoro”,  se così lo vogliono chiamare non emettono fattura e non dichiarano nessun patrimonio, a differenza di noi italiani.Ribadiamo e riconfermiamo la nostra volontà di chiudere quel campo nomadi, invitando i residenti a trovarsi un lavoro o un'altra sistemazione a proprie spese come si usa fare per tutti i cittadini di questa terra. Confermiamo la nostra solidarietà al Sindaco e lo incentiviamo a non perdersi d’animo e a mostrare la propria linea dura senza temere ripercussioni di maggioranza o minacce alcune.Finalmente la città anzi meglio, l’amministrazione, si è resa conto di quello che noi denunciavamo da anni e non è questo il momento di tirarsi indietro. Avanti con lo sgombero!!!!


postato da: carraralibera alle ore novembre 26, 2008 19:52 | link | commenti (21)
categorie: politica, campo nomadi, carrara, la destra


postato da: adeleh1 alle ore novembre 26, 2008 14:03 | link | commenti (3)
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martedì, 25 novembre 2008

Caro Zanetti...ti avevo avvisato che era una gran cazzata la tua idea.

Zero partecipazione alle riunioni di partecipazione del Comune di Carrara con le associazioni. Incontri in cui si dovrebbe discutere il percorso di costruzione del piano di partecipazione. Per il vicesindaco Andrea Zanetti: “l’iniziativa è stata mal recepita dalle associazioni. Questa è un importante opportunità per far sentire la propria voce su problematiche di interesse collettivo”. Ma ad oggi: su 43 Associazioni invitate, se ne sono presentate soltanto tre. Un risultato che fa riflettere, prosegue Zanetti: “A fronte della possibilità di intervenire in un percorso per la creazione di un regolamento, si risponde con un atteggiamento di chiusura, senza nemmeno comunicare agli uffici la mancata presenza agli incontri, dimostrando scarso rispetto per le energie e le professionalità utilizzate per realizzare il progetto e che sono state sottratte al raggiungimento di altri obiettivi, magari in maniera più proficua . Resta la fiducia nel tessuto sociale locale e l’augurio che i prossimi incontri, ancora in calendario, vedano una maggiore presenza da parte dei soggetti invitati”.

postato da: carraralibera alle ore novembre 25, 2008 20:35 | link | commenti (20)
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Controllo analogo. Di Lanmarco Laquidara.

Il prossimo consiglio comunale si appresta ad approvare la costituzione  di un “organismo di coordinamento intercomunale”  deputato, secondo quanto si vuol far credere, ad esercitare su GAIA il cosiddetto “controllo analogo”.La necessità di un più approfondito controllo sull’operato della società che tanto si è distinta nel rincaro della risorsa acqua e sulla “produzione” di un indebitamento ai limiti del credibile è certamente sentita da molti ed in passato FI si è più volte espressa  in proposito. Oggi un deciso intervento in tal senso è divenuto un obbligo di legge in quanto con la sentenza “parking Brixen” del 13-10-2005 la Corte di Giustizia Europea ha stabilito dei princìpi ai quali il Consiglio di Stato non ha ritenuto di potersi opporre. In sostanza dopo tali pronunciamenti gli affidamenti diretti di determinati servizi sono consentiti solo per le società cosiddette “in house”, cioè per quelle società riconducibili all’istituto dell’ in house providing.In parole povere si tratta di quelle società “gestite in proprio” dagli enti pubblici che in virtù di questa loro caratteristica possono ricevere affidamenti diretti senza la necessità di ricorrere al libero mercato. In questo caso però l’ente o gli enti pubblici in questione non possono delegare la gestione del servizio, affidato in deroga alle norme che impongono la procedura dell’evidenza pubblica, ad un consiglio di amministrazione che possa agire in piena autonomia. Per legittimare l’affidamento “in house” deve essere esercitato un particolare controllo e l’ente o gli enti che affidano  i servizi devono avere potere di direzione, coordinamento e supervisione.Insomma nel nostro caso la legge prescrive che per GAIA i comuni dell’ATO debbano esercitare  un controllo “analogo” a quello previsto dai Comuni sui propri servizi.Ciò comporta naturalmente ch’egli enti locali, e all’interno di essi anche l’opposizione, siano informati e possano partecipare, come da sempre chiediamo, alle scelte strategiche, al coordinamento e alla supervisione delle attività delle società “in house”. Se ciò fosse stato fatto, se cioè l’opposizione avesse potuto partecipare alle scelte del CAT, del CERMEC, di GAIA etc. etc., oggi certamente non ci troveremo a dover ripianare voragini di debiti accumulati in modo poco trasparente a causa della sconsiderata e dilettantesca  gestione di queste società. Ma invece di comprendere questa indiscutibile verità e  permettere una reale sorveglianza la nostra sinistra si appresta ad approvare la nascita di una commissione “di coordinamento” (!!!) composta da rappresentanti di quei comuni che non hanno membri nel cda di GAIA. Insomma ancora una volta l’opposizione non avrà alcuna possibilità di esercitare un reale controllo su GAIA e su molti altri enti che potranno continuare impunemente ad offrire servizi di qualità pessima e che in cambio offriranno ai cittadini tariffe sempre più alte e  nuovi debiti da ripianare. E’ inutile dire che non voteremo un provvedimento di tal genere ma ancora una volta vogliamo ribadire con forza che molti dei mali della nostra città derivano dalla mancanza di controllo sull’operato di chi governa. E non stiamo parlando di mancanza di controllo derivante dalla cattiva volontà o dall’incapacità dell’opposizione ma di una situazione nella quale a quest’ultima viene impedito sistematicamente e in ogni modo di esercitare il proprio ruolo. Il nuovo “organismo”  in sostanza sarà solo l’ennesima struttura nata per piazzare in un bel posto al sole qualche galoppino dei partiti di governo rimasto escluso dalle prebende e costituirà un nuovo costo che ricadrà sul portafoglio dei cittadini senza offrire a questi ultimi un miglioramento del servizio.Insomma altro che controllo analogo ! Qui si va di male in peggio ma nessuno purtroppo sembra scandalizzarsi più di tanto. Lanmarco Laquidara


postato da: carraralibera alle ore novembre 25, 2008 17:39 | link | commenti (14)
categorie: politica, gaia, carrara, laquidara

Cosa regaleremo a Natale?

ZIO TONY: "Per natale ho scritto delle frasi a tema da inserire nelle agende che distribuiremo ai clienti.

Queste sono quelle del mese di Novembre"

L’Azienda

 

Assioma: Le aziende si dividono in piccole medie e grandi. Le piccole aziende sono come una grande famiglia; le medie aziende sono composte da tante piccole famiglie; nelle grandi c’è sempre una famiglia più grande delle altre.

 

Postulato: L’obbiettivo di una piccola azienda è di diventare media o grande; l’obbiettivo di una grande azienda è di guadagnare il più possibile. Per questo motivo le grandi aziende assumono i manager che hanno il medesimo obbiettivo.

 

Ipotesi:      Se gli affari vanno male la piccola azienda fallisce, la media azienda viene assorbita dalla grande, la grande azienda assume un manager che la guida fino all’amministrazione controllata.

 

Tesi:         Se fallisce la piccola azienda fallisce anche la grande famiglia. Se fallisce la grande azienda la famiglia pìù grande si ritira in privato nella sua villa di campagna a consumare frugalmente caviale e champagne. La media azienda cambia nome lasciando tutte le famiglie sul lastrico.

 

Corollario: La famiglia è più importante dell’azienda. Lo sanno bene anche i manager.

 

 


postato da: ziotony alle ore novembre 25, 2008 13:06 | link | commenti (6)
categorie: politica, ica , nuovi cantieri apuania, eaton massa

Dal Blog di Massimo Binelli

A Bonascola pilastri che si sbriciolano: un altro Politeama?Sarà per la paura scatenata dal crollo senza preavviso nella scuola di Torino; sarà perché il ricordo della lunga notte del Politeama, soccorso in extremis per alcuni pilastri che si stavano sbriciolando, è ancora vivo: fatto sta che un anonimo cittadino si è ricordato, e ci ha segnalato, che a Bonascola da tre anni sei famiglie vivono in un palazzo sorretto da pilastri acciaccati dall’età, ai quali sono stati aggiunti in soccorso, come bastoni della vecchiaia, un bel po’ di puntelli di emergenza. Giunti sul posto, tra i padiglioni di via Casalina 2, un complesso di case popolari costruito negli anni sessanta, in effetti abbiamo trovato la Scala G sostenuta da una ventina di «cristi», posizionati, a un metro l’uno dall’altro, tra il terreno e il solaio del portico, in mezzo ai pilastri malmessi. «Sono tre anni che abbiamo segnalato questo rischio», spiega Enrica Zucchini, vedova del compianto onorevole Arnaldo Zucchini, parlamentare del Partito socialista di unità proletaria (Psiup), eletto nel ’68 e scomparso cinque anni fa. La signora Enrica, 86 anni ben portati («Mi tengo in forma con la Settimana Enigmistica e leggo i giornali tutti i giorni, ma non mi fotografate – dice con simpatia – perché non ho i capelli in ordine: ho appuntamento proprio domani con il parrucchiere!»), è una delle due proprietarie, avendo riscattato l’appartamento in cui vive da 40 anni, ed è, di fatto, la «coordinatrice anziana» del condominio. «Dopo la nostra denuncia all’Erp – aggiunge – siamo stati convocati a una riunione e ci hanno mostrato un preventivo, visto che ai proprietari tocca una quota in millesimi della spesa. Abbiamo chiesto di poterne esaminare almeno un altro, ma da allora non si è più fatto vivo nessuno. Ci hanno assicurato che non c’è il pericolo di crollo, e noi ci crediamo, tuttavia ci hanno anche detto che mancano i soldi e ci sono interventi più urgenti del nostro in lista. Dopo tutto questo tempo, però, sarebbe ora di trovare una soluzione anche per noi…». Dal dicembre 2004, la gestione delle case popolari ex Ater è stata affidata all’Erp, in virtù del «Contratto di servizio per la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale» stipulato tra i Comuni della provincia e l’ente. L’Erp gestisce l’amministrazione degli immobili e si occupa degli interventi di manutenzione straordinaria per conto degli stessi Comuni, come precisa il presidente Argante Mussi. «Di sicuro a Bonascola non c’è un rischio per i residenti – dice – ma ciò non significa che sia giusto rimandare di anno in anno un intervento necessario. Purtroppo la situazione dell’Erp è nota: abbiamo un sacco di debiti e ci sono pochi soldi da spendere. Questo fatto, per paradosso, ci porta nostro malgrado a chiudere il bilancio con 165mila euro di utili, sui quali paghiamo le imposte, ma non possiamo fare diversamente, perché i Comuni non ci finanziano, e se non abbiamo risorse non possiamo nemmeno abbattere gli utili con i costi della manutenzione. Nel caso in questione, ci sono due proprietari che pagherebbero la loro quota in millesimi, però tutto il resto sarebbe a carico nostro, cioè della collettività. Prometto che domani (oggi, ndr) prenderò in mano la pratica per capire come stanno le cose e per sollecitare chi di dovere».In attesa di una soluzione, aggiungiamo una nota della signora Zucchini: «Da quando non ci sono più i netturbini, la spazzatrice passa solo “sotto” (i padiglioni di via Casalina si dividono in un gruppo “sopra” e in uno “sotto” le scale, come dicono i residenti, ndr) e noi di sopra puliamo la strada e i marciapiedi a nostre spese, ma non ci siamo mai lamentati. Se però, già che ci siamo, si potesse far presente questa cosa…». Fatto. Adesso, però, le orecchie fischieranno a un altro presidente, Gianenrico Spediacci, quello dell’Amia…


postato da: carraralibera alle ore novembre 25, 2008 12:44 | link | commenti (3)
categorie: politica, carrara, ater, massimo binelli, amia, erp

IL PUNTO SUL CAMPO NOMADI

La Destra invia un comunicato alla stampa dal titolo: "Teneteli nelle vostre ville". Su La Nazione viene pubblicata una lettera di cittadini di Marina di Carrara che "tifano" per la chiusura del Campo Nomadi. Stamani si riunirà la Commissione Sociale alla quale l'Amministrazione fornirà i dati relativi ad abitudini e pendenze penali del campo (una sorta di schedatura e di dati acquisiti come?). Intanto Zubbani non perde tempo e stamani si recherà dal Prefetto per coinvolgerlo nella chiusura del campo ed in eventuali espulsioni.


postato da: carraralibera alle ore novembre 25, 2008 08:17 | link | commenti (5)
categorie: politica, rom , campo nomadi, carrara

La satira di Enzo Marco

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postato da: carraralibera alle ore novembre 25, 2008 07:59 | link | commenti
categorie: satira, enzo marco