A MIRTETO DUE FESTE : I ROSSI PER DON PRIMIERO GLI AZZURRI PER IL NUOVO SACERDOTE
Fino all'ultimo i parrocchiani pro Don Primiero non lo hanno lasciato solo, per lui è stato organizzato un piccolo rinfresco che è stato disertato da chi invece ha ritenuto più opportuno salemeleccare la curia. Il rosso e l'azzurro non sono due colori scelti a caso, hanno la loro corrispondenza alla politica e per un colore anche alla ribellione verso l'autoritarismo ecclesiastico che nulla ha ceduto nei confronti di un sacerdote come Don Primiero. Voci insistenti parlano anche di forti pressioni da Roma per l'allontanamento del sacerdote e per l'insediamento del nuovo.Don Primiero che è stato un parroco di tutti e che andava oltre ai colori della politica è stato salutato calorosamento e affiancato in questa sua nuova avventura forse da quelli che lui credeva più lontani, ma in verità erano e sono lontani dall'organizzazione eclesiastica in quanto non hanno nessun interesse in ballo ma vicini all'amico Primiero che per tutti ha sempre avuto rispetto e parole di conforto nei momenti più difficili.Domenica un pullman di parrocchiani lo accompagnera' a Gragnana, dove speriamo che il nostro amico venga accolto per il piccolo grande uomo quale è. Genere
Dentro me è sceso l’autunno a primavera
Ti guardo mentre ti muovi sul prato
i tuoi occhi brillano
trasognata sospiri
primavera dilaga nei campi
brilla nell’aria tersa
nei tuoi occhi
nei suoi occhi
sussulto al tuo riso
ti inchini
recidi una viola
la porti alle nari
lui ti guarda
tu lo guardi
con voluttà la respiri
ridete
vorrei essere al suo posto
penso con un nodo alla gola
tutto è gioia
ovunque dilaga
cadono come foglie le illusioni
dentro me è sceso l’autunno a primavera
Pietro Atzeni


Dopo 50 anni di far west, dopo l'inquinamento delle falde, dei fiumi e dei terreni, dopo le morti per malattie professionali ogni scusa è buona per dar ragione agli industriali. Oggi , complice la crisi ( che ci ha accompagnato coi soliti ricatti per tutti i 50 anni dell'inquinamento) , si dovrebbe chiudere nuovamente un occhio per aiutare questa classe derelitta e far presto per consentirgli di accattonare i finanziamenti della Zona Franca Urbana. Le Bonifiche?Inutili, costose, comunque troppo care.Qualcuno dice: sarebbe meglio farle all'acqua di rosa come nell'area ex Cokapuania.La conferenza dei servizi e l'Arpat???Simili a pantomime, secondo gli industriali. Gli industriali piangono quando devono mettere mano al portafoglio o quando stà per scappargli una opportunità di sfruttamento del territorio, non piangono mai quando licenziano! I leccaculo sono invece come le piante sempreverdi.

Oggi alle 14 a Firenze, in Via Degli Speziali si è scritta la parola fine rispetto alla rottura che aveva visto Forza Italia divisa negli ultimi mesi. In attesa della nascita del PDL Forza Italia si ricompatta superando ogni divisione. Simone Caffaz rimane il portavoce dell'opposizione e Laquidara il Capogruppo Consiliare. Caffaz, guiderà inoltre il Partito con un Triunvirato in cui sarà affiancato da Dell'Amico e Barenco. Difficile capire stasera quali saranno gli indirizzi, i programmi e le strategie che guideranno questo nuovo gruppo unito, al quale nei prossimi mesi, si riunirà anche Silvia Vanelli.
In democrazia bisogna anche saper leggere i semplici dati. Con l'intervento stamani su "La Nazione" del Presidente del Consiglio Comunale Ragoni, in linea con quello espresso giorni fa dal PDCI ed in sintonia con quello dell'Assessore al Sociale di Rifondazione, si deve prendere atto che sulla volontà di sgomberare il Campo Nomadi il sindaco Angelo Zubbani ha raccolto, seppur con dei piccoli distinguo che tuttavia non intaccano la sostanza, il consenso plebiscitario da parte di tutte le forze politiche presenti nell'assise cittadina, sia di maggioranza che di opposizione. Un consenso che peraltro si estende in questa dimensione anche su altri temi, quali ad esempio water front e porticciolo. Carrara perde in buona sostanza ogni connotazione ideologica e si connota come una compagine politica etereogenea multidialogante e spesso multiconsenziente.I fascisti non hanno schifo ad andare a braccetto coi compagni e viceversa. I prodromi li vedemmo nella famosa cena dei potenti di cui lo stesso Ragoni fu abile regista. Oggi giungono importanti risultati. Ma non possiamo al di là della facile polemica contestare la legittimità di quanto stà avvenendo. I nostri Consiglieri comunali, anche tramite il sindaco e la giunta che sostengono, sono l'unica rappresentanza democratica eletta dai cittadini. Il resto (associazioni, comitati, liberi pensatori) sono solo fumo e polvere e non hanno valenza rappresentativa.La loro è una marginalità tollerata ma senza voce in capitolo. Ne sa qualcosa l'Assessore Zanetti che ha pure provato a convocarli senza risultato. Continuare a portare avanti questa battaglia diventa pertanto ridicolo, anche perchè Rifondazione Comunista(l'unica che sembrava aver assunto una posizione di rottura), non darà mai corso ad una sua uscita dalla Giunta, limitandosi a posizioni pilatesche così come assunte per il raddoppio di Omya e per la modifica del Regolamento degli Agri Marmiferi. Non resta che assistere a questo atto che, bene o male, avviene anche con l'appoggio di Dio.








E poi si dice che mancano spazi.
Come al solito: a Carrara in scena i centri sociali con i soldi pubblici.Sarà pure la festa della Toscana, ma come di consueto, la festa la si fa sempre ai i soldi pubblici in tasca ai ben noti gruppuscoli della compagine parapolitica che aleggia sul nostro Comune.È andata in scena al teatro Animosi l’ultima trovata dell’Assessore alla Cultura e della Fondazione Toscana Spettacoli, tutto gratis e lautamente finanziato con denari della collettività, che come servizio gli viene offerto uno spettacolo con in scaletta i Cisco e Finaz, Les Anarchites,
E pensare che una volta i Prefetti erano considerati dalla sinistra la peggior rappresentanza dello stato reazionario, un residuo del regime fascista. Oggi invece impallinano gli sceriffi e spendono parole sensate per i deboli. Bella musata!!!
ORA SI E' FATTO NERO PERCHE' HA FATTO NERI TUTTI GLI ITALIANI, E' PROPRIO BRAVO E PIENO DI CARINERIE, SEMBRA CONTENTO DI RICEVERE ANCHE LA SOCIAL CARD.
V E R G O G N A !!!!

Ha cercato di violentare una ragazza di 14 anni e quando alcuni cittadini se ne sono accorti lo hanno aggredito: l'intervento della polizia ha evitato il linciaggio della folla. E' accaduto a Napoli, in via Consalvo, nel quartiere Fuorigrotta. A finire in manette, ma sano e salvo, è stato un congolese di 21 anni. La ragazzina è stata ricoverata in stato di shock.
Gli agenti del commissariato di polizia 'San Paolo' sono intervenuti poco dopo il tentativo di stupro e giusto in tempo per evitare che la folla lo malmenasse. La ragazza ha riportato ferite guaribili in pochi giorni ma forte è lo shock psicologico subito. Il congolese è già noto alle forze dell'ordine in quanto destinatario di un ordine di uscita dal territorio emesso dal questore di Caltanisetta nel 2007, nonché di un decreto di espulsione emesso dall'Ufficio Immigrazione di Roma.
Non solo se n'è fregato dei due decreti di espulsione emessi nei suoi confronti(del resto credo che con questa legge idiota forse 1 su mille se ne va dal nostro paese soltanto "invitato a farlo" con una carta straccia) , ma ha pensato bene di restare qui e come dire, lui povera vittima del razzismo degli italiani, lui vittima innocente e anima sperduta , ha tentato di violentare una ragazza di 14 anni..mi sembra coerente no la reazione?
Lui, creatura indifesa, vittima dei morsi della fame e dell'indifferenza degli italiani, lui piccola anima innocente SICURAMENTE ARRIVATO IN ITALIA PER LAVORARE , ha pensato bene che per ottenere giustizia e rivalsa sulla cattiveria di un paese che LO voleva espellere , avrebbe dovuto violentare una ragazza italiana.
Del resto avrà pensato"possibile che in Italia si parli soltanto di ROM, rumeni e albanesi o marocchini? Noi siamo forse da meno rispetto a loro? Eh no, giusto congolesotto ventunenne, il tuo ragionamento è giustissimo...Peccato che la polizia sia arrivata in tempo...DAVVERO UN PECCATO
Spero soltanto che te ne abbiamo dato una raffica in altre sedi.
A proposito...a che punto sono gli accertamenti sul "Nero" alle Cave? Evasione stimata in 100 milioni di euro l'anno! E' stato pizzicato qualcuno? Pare gli organi deputati non abbiano trovato tempo per questa cazzata di indagine...lo troveranno per i rom???
| Arriva la social card |
Avrà un colore azzurro e sarà anonima, simile al bancomat, la social card che il governo sta per varare. Un carta dove saranno caricati i soldi, 40 euro a regime, 120 a dicembre. La potrà usare chiunque, il titolare della carta o un suo parente. Potrà essere utilizzata per acquisti alimentari in tutti i negozi abilitati al circuito Mastercard. Il meccanismo di aiuto garantito dalla carta costerà a regime 450 milioni di euro e sarà distribuita a circa un milione 300mila cittadini. La social card viene concessa agli anziani sopra i 65 anni o a bambini di età inferiore ai 3 anni (in questo caso il titolare della carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti. Ovvero: gli over 65 devono essere italiani o residenti in Italia e regolarmente iscritti all'anagrafe. Per quanto riguarda il reddito, deve essere un soggetto la cui imposta netta ai fini Irpef risulti pari a zero nell'anno di imposta antecedente al momento della richiesta della social card o nel secondo anno di imposta antecedente al momento della richiesta della card. Inoltre è indispensabile avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, siano di importo inferiore a 6mila euro l'anno o di importo inferiore a 8mila euro l'anno, se di età pari o superiore a 70 anni. Per i bambini di età inferiore a 3 anni, necessario un Indicatore della situazione economica equivalente (conosciuto pure con l’acronimo Isee), in corso di validità, inferiore a 6mila euro. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la social card sarà inizialmente caricata dal ministero dell'Economia con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Poi, nel corso del 2009, la carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro (40 euro al mese), sulla base degli stanziamenti via disponibili. |
Avremmo preferito non intervenire nella diatriba politica sull’ordinanza di chiusura del campo nomadi al fine di non turbare ulteriormente gli animi mettendo a repentaglio la, già debole, posizione del Sindaco a riguardo. Avremmo voluto ma non possiamo farlo, costretti da una campagna mediatica che sembra volutamente messa in pratica per dare l’apparenza che in questa città vi fosse una minoranza razzista e xenofoba, che vuole chiudere il campo nomadi, e una maggioranza democratica e libertaria che lo vuole salvare a difesa dei diritti umanitari e di solidarietà.Così non è e non lo è mai stato. Tutta la città vuole lo sgombero di quella zona e l’allontanamento dei suoi illegittimi residenti, ormai divenuti una “piaga egiziana” per la sicurezza e la vivibilità di un territorio come il nostro.Massa Carrara è da sempre stata una città accogliente e ospitale, basti ricordare il campo profughi di Marina di Carrara, dove decine di famiglie istriane dalmate e fiumane trovarono riparo e solidarietà, appena sfuggite dall’odio comunista Titino e agli orrori della guerra che imperava sul fronte est, Abbiamo anche accolto, con tanto di presenza della nostra delegazione di partito, gli immigrati che risiedono alla croce rossa e nelle colonie della partaccia, anch’essi provenienti dalle polveriere africane e in attesa di essere assistiti. Siamo sempre stati accoglienti e altrettanto siamo stati tolleranti, fino al punto di rimetterci centinaia e centinaia di migliaia di euro per dare ospitalità agli zingari, pagando bollette e costruendo servizi igienici e ripulendo la zona decine e decine di volte da rifiuti e refurtive bruciate, gettate nel fiume limitrofo in segno di disprezzo e menefreghismo nei nostri confronti.Lo abbiamo detto e ridetto in tutte le salse, con manifestazioni e presidi, fiaccolate e interventi. Gli zingari del lavello devono essere cacciati perché non meritevoli della nostra solidarietà e buona accoglienza. Questi sono ospiti che, come il pesce, hanno iniziato a puzzare nonostante fosse stato fatto di tutto per cercare di integrarli. Ci meraviglia la posizione del partito democratico, una posizione dettata più dallo scontro che da mesi imperversa fra Sindaco e PD che da ragion di logica, visto che anche i comunisti ora pensano che non sia più il caso di difendere ad oltranza i Rom del lavello. Perché se tanto tengono a queste etnia e allo loro presenza nel nostro territorio non se li mettono nel giardino di casa loro? Perché in una delle ville degli esponenti piddini non si allestisce un bel campo nomadi dove mettere a risiedere gli zingari del lavello? Se davvero sono così tolleranti ed ospitali, facciano loro il primo passo e adottino in casa propria, e non in quella degli altri, una delle famiglie zingare di quella zona!Ma qui si parla di solidarietà solo quando i mezzi sono pubblici e quando dal campo nomadi si vive a distanza di kilometri. La solidarietà borghese, insomma quella da salotto, è facile a dirsi per riempirsi la bocca ma non per sporcarsi le mani.Gli zingari che come tutti ben sappiamo sono dei benestanti, sfoggianti di catene d’oro, macchine lussuose di ogni genere, case e ville sparse nel territorio (via Baracchina, via Trieste per quelle che conosciamo) tutto esentasse, dato che del loro “lavoro”, se così lo vogliono chiamare non emettono fattura e non dichiarano nessun patrimonio, a differenza di noi italiani.Ribadiamo e riconfermiamo la nostra volontà di chiudere quel campo nomadi, invitando i residenti a trovarsi un lavoro o un'altra sistemazione a proprie spese come si usa fare per tutti i cittadini di questa terra. Confermiamo la nostra solidarietà al Sindaco e lo incentiviamo a non perdersi d’animo e a mostrare la propria linea dura senza temere ripercussioni di maggioranza o minacce alcune.Finalmente la città anzi meglio, l’amministrazione, si è resa conto di quello che noi denunciavamo da anni e non è questo il momento di tirarsi indietro. Avanti con lo sgombero!!!!
Il prossimo consiglio comunale si appresta ad approvare la costituzione di un “organismo di coordinamento intercomunale” deputato, secondo quanto si vuol far credere, ad esercitare su GAIA il cosiddetto “controllo analogo”.La necessità di un più approfondito controllo sull’operato della società che tanto si è distinta nel rincaro della risorsa acqua e sulla “produzione” di un indebitamento ai limiti del credibile è certamente sentita da molti ed in passato FI si è più volte espressa in proposito. Oggi un deciso intervento in tal senso è divenuto un obbligo di legge in quanto con la sentenza “parking Brixen” del 13-10-2005
Assioma: Le aziende si dividono in piccole medie e grandi. Le piccole aziende sono come una grande famiglia; le medie aziende sono composte da tante piccole famiglie; nelle grandi c’è sempre una famiglia più grande delle altre.
Postulato: L’obbiettivo di una piccola azienda è di diventare media o grande; l’obbiettivo di una grande azienda è di guadagnare il più possibile. Per questo motivo le grandi aziende assumono i manager che hanno il medesimo obbiettivo.
Ipotesi: Se gli affari vanno male la piccola azienda fallisce, la media azienda viene assorbita dalla grande, la grande azienda assume un manager che la guida fino all’amministrazione controllata.
Tesi: Se fallisce la piccola azienda fallisce anche la grande famiglia. Se fallisce la grande azienda la famiglia pìù grande si ritira in privato nella sua villa di campagna a consumare frugalmente caviale e champagne. La media azienda cambia nome lasciando tutte le famiglie sul lastrico.
Corollario: La famiglia è più importante dell’azienda. Lo sanno bene anche i manager.
La Destra invia un comunicato alla stampa dal titolo: "Teneteli nelle vostre ville". Su La Nazione viene pubblicata una lettera di cittadini di Marina di Carrara che "tifano" per la chiusura del Campo Nomadi. Stamani si riunirà la Commissione Sociale alla quale l'Amministrazione fornirà i dati relativi ad abitudini e pendenze penali del campo (una sorta di schedatura e di dati acquisiti come?). Intanto Zubbani non perde tempo e stamani si recherà dal Prefetto per coinvolgerlo nella chiusura del campo ed in eventuali espulsioni.