l Difensore Civico del Comune di Carrara, Dott. Alessandro Bononi, è costretto a sospendere dal 3 al 25 novembre gli incontri con i cittadini che richiedono la sua consulenza e assistenza su diverse questioni.Un’assenza quanto mai giustificata e non più rinviabile per il dottor Bononi, che dovrà sottoporsi ad un periodo di cure e riposo, per risolvere una serie di patologie respiratorie che lo affliggono da qualche tempo.Fonte Teleriviera.
Siamo chiamati ancora una volta ad esprimerci su un problema grave che le passate amministrazioni e la presente non hanno saputo affrontare e risolvere.Questa amministrazione, infatti, si accinge ad erogare, attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale del CAT spa, un ennesimo contributo a pioggia ad una azienda che ha dimostrato di mancare dei requisiti basilari per sussistere sul mercato. E saremo chiamati presto ad esprimerci nuovamente sull’argomento dato che è previsto un ulteriore contributo a perdere da erogare il prossimo 31 marzo 2009 di 400.000 euro. Tutto questo per un’azione complessiva, spalmata nei vari anni, corrispondente a svariati milioni di euro, a carico dei vari soci.800.000 euro dal Comune di Carrara. 800.000 € da versare ad una società che presenta ancora, nonostante i proclami e i buoni propositi, un esercizio finanziario in perdita!Ma c’è dell’altro, ben più grave agli occhi dei contribuenti chiamati ancora una volta a vedere scialacquare denaro pubblico: nessuno si è mai preoccupato di individuare le precise responsabilità ascrivibili ad una gestione fallimentare che dura ormai da troppo tempo.Non si è mai avuto il coraggio di adottare un piano industriale serio ed efficiente, anzi, quello che era stato predisposto nella scorsa legislatura e che prevedeva tagli all’esubero dell’ organico del CAT rigonfiato dai partiti della sinistra, è stato fatto sparire da un giorno all’altro.Anzi, quasi a dimostrare una superficialità nelle azioni e nella gestione, anche da parte di coloro che sono chiamati a vigilare per una buona amministrazione del territorio, questo consiglio si appresta ad elargire denaro pubblico senza che ad oggi sia stato presentato un piano industriale, insomma, senza che ad oggi si sappia come verranno spesi e dove andranno a finire i contributi concessi con questa ricapitalizzazione.Si proclama, invece, lo straordinario risultato conseguito da parte della nuova gestione, un risultato che continua ad essere in passivo e quindi ad ingenerare perdite e debiti. Un risultato che non pare straordinario ai nostri occhi.Inoltre bisogna sottolineare anche l’urgenza e la tempistica legate al dispositivo in votazione: ci troviamo a deliberare da un giorno all’altro perché abbiamo dovuto attendere che il comune di Massa deliberasse prima di noi, dimostrando ancora una volta come l’azione politica dei nostri amministratori è subordinata se non subalterna alle decisioni assunte oltre Foce.E tutto questo, quindi, senza che nessuno di noi, per mancanza di tempo e non certo di volontà, avesse potuto analizzare compiutamente le scelte strategiche aziendali (consequenziali ad un aumento di capitale e quindi ad un aumento di liquidità) o prendere dovute e sufficienti informazioni sul piano industriale societario. Siamo convinti che, per una definitiva soluzione del problema, l’unica strategia possibile sia quella, come previsto dalle normative nazionali ed europee, di procedere da parte dell’Amministrazione Provinciale ad una gara seria per l’affidamento del trasporto, con le dovute garanzie per i lavoratori e per i fruitori del servizio. La gara è prevista per il 14 novembre, oggi la maggioranza del comune di Carrara, con una convocazione urgente del Consiglio e dopo un rapidissimo passaggio in Commissione bilancio, darà 800.000 € al CAT senza gli adeguati approfondimenti sulle scelte strategiche della società ossia senza aver visto il nuovo piano industriale.Non riteniamo opportuno avallare una simile operazione ed esprimiamo il voto contrario del gruppo. Gruppo del Pdl.
La posizione del mio gruppo e del mio partito sul Cat è già ormai ben nota e ben illustrata. Inutile quindi sarebbe tornarsi a ripetere ulteriormente in questa assise se non per ribadire alcuni concetti chiave che devono rimanere ben in mente ai nostri concittadini, ma sopratutto e a questa maggioranza politica che governa la città.Noi attualmente andiamo a votare un nuovo ed ennesimo finanziamento pubblico al CAT tramite una rinuncia di crediti che vantavamo per una cifra di 400 mila euro e tramite una liquidità attiva di altri 400 mila euro. Insomma, tanto per non smentirci andiamo a mettere in tasca di queste persone un nuovo regalino da 800 mila euro da aggiungere agli altri 800 mila stanziati da Massa proprio alcuni giorni fa.Tutto questo mentre di fronte a noi abbiamo una ditta ancora molto lontana da un reale pareggio di bilancio e altrettanto lontana da mettere in essere un serio e composto piano industriale in grado di risollevare le sorti di questa partecipata.Tutto questo a fronte di un corpo dipendenti precarizzato e un corpo dirigenziale lussureggiante e sgargiante della sua posizione e della sua lauta retribuzione.Il CAT ormai non può stupire più nessuno e altrettanto non possono più stupire le maggioranze di sinistra che lo hanno ingrassato e fomentato in tutti questi anni.Abbiamo visto di tutto, dall’acquisto scellerato dei capannoni di via Catagnigna per una cifra inverosimilmente sovrastimata, all’ Leasing Back che ha potuto permettere di vendere i nuovissimi pullman appena acquistati ad una finanziaria, per poi ricomprarli in leasing e riscattarli quando ormai saranno dei ferri vecchi da buttare. Tutto questo tanto per far cassa e per non cedere sugli sperperi di questa azienda.Ma insomma cari amministratori. Ma perché dare soldi nuovamente al CAT quando la stessa azienda ha liquidato con una buona uscita, e ripeto con una buona uscita, il suo responsabile acquisti con una cifra che si aggira attorno ai 100.000 euro? Ma perché dare altri soldi a questa azienda quando essa ha liquidato il suo responsabile di Aulla con la bellezza di 75 mila euro perché considerato inutile per poi, dopo appena 6 mesi, riassumerne uno nuovo lautamente pagato e nella stessa posizione organizzativa.
Insomma ma che cosè questa azienda che come capo officina ha un responsabile che proviene dall’amministrativo, già consigliere del consiglio d’amministrazione di Apuanfarma, che pensate è riuscito pure a mandare in manutenzione dei pullman per fargli rifare l’aria condizionata per poi tenerli fermi mesi perché avevano le ruote lise e quindi risultavano inutilizzabili. Cari signori, in soli due anni sono presi fuoco ben 4 pullman mentre che erano in servizio.
La casa è serrata; ma desta:
ne fuma alla luna il camino,
non filano o torcono: è festa.
Scoppietta il castagno, il paiolo
borbotta. Sul desco c'è il vino,
cui spilla il capoccio da solo.
In tanto essi pregano al lume
del fuoco: via via la corteccia
schizza arida... Mormora il fiume
con rotto fragore di breccia...
È forse (io non odo: non sento
che il fiume passare, portare
quel murmure al mare) d'un lento
vegliardo la tremula voce
che intuona il rosario, e che pare
che venga da sotto una croce,
da sotto un gran peso; da lunge
Quei poveri vecchi bisbigli
sonora una romba raggiunge
col trillo dei figli de' figli.
Oh! i morti! Pregarono anch'essi,
la notte dei morti, per quelli
che tacciono sotto i cipressi.
Passarono... O cupo tinnito
di squille dagli ermi castelli!
o fiume dall'inno infinito!
Passarono... Sopra la luna
che tacita sembra che chiami,
io vedo passare un velo, una
breve ombra, ma bianca, di sciami.
Giovanni Pacoli
Operai della Eaton aprite gli occhi. Vi stanno servendo il solido piatto, il solito copione, la solita vuota solidarietà. E nessuno fa eccezione, del mondo della politica, del sindacato, della società civile. Lo stabilimento chiude e come ad ogni funerale tutti non vogliono negarvi la visita o le condoglianze al vostro presidio o nei consigli comunali. Ma ciascuno continua a coltivare il proprio orto ed i propri progetti e già vede i nuovi scenari dopo la dipartita dello stabilimento. Così è stato per tutti gli ultimi venti anni. E di funerali ne avrete visti immagino: ve ne ricordo qualcuno: Rumianca, Farmoplant, Cokapuania, Riv, Olivetti, Dalmine, Fibronit. ..per non parlare del vuoto che si è creato in Lunigiana. A quella deindustrializzazione è seguita una nuova reindustrializzazione nel cui progetto Voi assieme a Nasa, Tirrena ed altri siete stati usati come carne da macello. Sono stati bruciati miliardi e molti hanno guadagnato con le speculazioni sulle aree, sugli immobili, sulla formazione, su tutta la precarietà contrattuale e sulla flessibilità calata sulla vostra pelle. Molti di questi li trovate tra i politici ed i sindacalisti che vi vengono a stringere la mano. Sono gli stessi , che in questi 20 anni hanno governato il territorio, passando da sindacalisti a consiglieri comunali, a sindaci, ad assessori, a consiglieri regionali, a deputati, a senatori, a presidenti della provincia a Presidenti degli Enti e Aziende partecipate, con la loro carica di interessi, di errori, con la loro grave responsabilità sull’andamento del territorio, sulle scelte mancate, con la loro pesante commistione di interessi che contrastano con i vostri. Sono le persone a cui da generazioni dovete chiedere di essere assunti e che ripagate col voto, sono le persone che sistemeranno anche una piccola parte di voi dopo la chiusura dello stabilimento. Avete perso capacità e dignità di classe. A Massa Carrara non si percepisce più questa vera solidarietà tra gli operai della stessa barca. Domina il particolare, il guscio chiuso. Qualcuno di voi dovrebbe averlo già notato il giorno del Vostro sciopero, quando eravate assieme ai lavoratori del Cantiere Navale davanti alla sede degli Industriali a Carrara. Non più di seicento persone, la sola vostra somma a cui si sono aggiunti politici, consiglieri comunali e provinciali, sindaci assessori e sindacalisti. Ed i politici ed i sindacalisti vi stanno trascinando nel teatrino del vuoto, fatto di riunioni, presidi, comunicati stampa, mozioni ai consigli comunali, provinciali e regionali. Carta straccia cari operai, così come le infinite discussioni sull’interpretazioni dell’accordo al tavolo nazionale. Alchimie che servono a tenere occupati i membri delle segreterie dei partiti e dei sindacati per fare a gara per andare sulla stampa o prendere la parola dopo cena tra consessi di frustrati. Poco cambia per voi: lo stabilimento chiude, non sono due mesi che possono cambiarvi le cose. Tutti tuttavia giocano a placare i vostri animi, come si fa col malato terminale allorquando, invece di fargli godere gli ultimi giorni di vita lo si imbottisce di morfina. Vi faranno morire sereni e tranquilli prendendosene i meriti. Tutti trarranno beneficio e lustro dal loro impegno, dall’aver preso l’acqua al presidio, dall’aver telefonato a Tizio o a Caio, dall’aver fatto un comunicato od un intervento. Pensare invece che potreste imbastire qualcosa di clamoroso, di devastante per l’opinione pubblica nazionale. Potreste rimediare all’umiliazione di esser stati ricevuti a Roma da un sottosegretario, facendo venire qui in elicottero il Ministro, magari col Presidente del Consiglio. La fantasia potrebbe davvero non mancarvi. In bocca al lupo! So che la mia franchezza non è gradita. Comunque non andrà a sommarsi ai comunicati di chi vi racconta balle. Il tempo è maestro. Andrea Lazzari.
PISTOIA HA RISPOSTO
29/10/08
Questa sera la città ha festeggiato la rinascita dello spirito di partecipazione e di solidarietà. Il corteo lunghissimo, i visi conosciuti dei precari di vecchia data, dei genitori, degli studenti e di tutto quel microcosmo che ruota intorno al mondo della scuola pistoiese e della sua provincia, fermamente ha detto no a una legge che serve solo per aiutare le banche a fare credito agli industriali. Finalmente i giovani non fanno solo la guerriglia per tifare la squadra del cuore, i bambini non fanno i capricci perché esigono il nuovo Nintendo, le mamme e i babbi non pretendono i soldi per comprare i vestiti di Versace e le partite su Sky. No, stasera i desideri vanno tutti in un'unica direzione: chiedere di non essere i soggetti sociali che devono pagare la crisi economica, ma mantenere la scuola un bene a cui TUTTI possano accedere. E tutti in processione, da piazza Mazzini a piazza del Duomo, passando per via Curtatone e Montanara: così il lungo serpente ha dimostrato che l'odio per la Gelmini può più del Corpus Domini. E dire che il tempo non ha aiutato, con una bufera di vento e temporale che si è abbattuta sulla città fino a dieci minuti prima della partenza della manifestazione.
E tutt'ora piove, governo ladro.


Cosa significa questo gesto? Che non cederà nessuna area neppure nel caso di realizzazione del Porto Turistico?Che tale area è destinata in eterno a piazzale per i containers?In tal caso capirete bene che il Porticciolo lo si farà interamente a Massa!




La Franchi Umberto Marmi ottiene un meritato premio sul design alla Fiera di Verona e porta in Galleria a Carrara una ventata di rinnovamento ed ottimismo. Complimenti a Silvia Nerbi che ha un ruolo principale in questo progetto.