L’associazione culturale 28 aprile afferma che “dopo avere consentito alla precedente amministrazione di sfasciare l’EVAM “a spese della collettività”, e quindi dopo aver contribuito a creare l’attuale stato di crisi dello stabilimento, il PD massese sale in cattedra è da lezioni di gestione aziendale, di organizzazione produttiva e di difesa dell’occupazione”. “Negli ultimi tre anni – argomento il circolo vicino al sindaco di Massa Roberto Pucci – i bilanci dell’EVAM hanno registrato mediamente una perdita annua di circa un milione di euro, con un conseguente scadimento delle capacità produttive dello stabilimento, e quindi un aumento delle difficoltà a conservare quanto meno le quote di mercato raggiunte”.“Il risanamento dell’azienda – prosegue il circolo 28 aprile – prevede una inevitabile riduzione di personale, per un esubero di alcuni lavoratori. L’amministrazione è impegnata alla loro ricollocazione e quindi a mantenere gli impegni elettorali, garantendo la salvaguardia di tutti i posti di lavoro”. Da Teleriviera.




"I partigiani scappavano
dopo aver attaccato"
Ci voleva il regista di colore più alternativo e critico degli utlimi 25 anni per sollevare il velo di retorica e oscurantismo sulla guerra partigiana. Ancora più paradossale la posizione dell'Anpi che prima gongolata e vezzeggiata dai soldi americani, e pronta a sottoscrivere tutti i copioni e fornire collaborazione, ora si riduce a fare volantinaggio contro il film su Sant'Anna.
La tesi di Spike è semplice: dietro il massacro un tradimento.
Washington, 29 settembre 2008 - La Camera dei Rappresentanti di Washington ha bocciato in via definitiva la manovra da 700 miliardi di dollari che avrebbe dovuto salvare Wall Street dal collasso.Il provvedimento, bipartisan, ha incontrato un'opposizione più forte delle previsioni tra i repubblicani della Camera: il conto finale è di 205 voti a favore e di 228 contrari. E' fallito anche il tentativo in extremis dei leader della Camera di convincere una manciata di deputati a cambiare voto.La delusione dei mercati è stata immediata: il Dow Jones è crollato di oltre settecento punti al momento del voto e perde, in questo momento, circa cinquecento punti.La Casa Bianca si dice "molto delusa" dallo stop della Camera al piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari: "Il Paese - è la prima reazione dopo il voto - sta affrontando una crisi difficile che ha bisogno di essere gestita". Secondo fonti della Casa Bianca, il presidente Usa sta per incontrare il pool di economisti per individuare i prossimi passi da compiere e contatterà i leader del Congresso.WALL STREET VERSO UN CROLLO PEGGIORE DELL'11 SETTEMBRCrolla la borsa di New York sulla notizia del 'no' della Camera usa al pacchetto anti crisi di George Bush. L'indice Dow Jones ha registratro in chiusura una quotazione di 10.365,65 punti, in calo del 6,98%. La perdita nominale, pari a 777,68 punti, è da record e non si registrava dal 1986. L'indice Nasdaq ha perso il 9,14% a 1.983,73 puntiPanico anche in Brasile dove la borsa, ancora aperta, perde il 10% e ha sospeso le contrattazion per eccesso di ribasso. In netto calo anche l'indice canadese S&P/TSX che perde il 7,1% e la borsadel Messico in picchiata del 6,2%. Gli analisti ricordano che un crollo peggiore di questo si verificò soltanto all'indomani dell'11 settembre 2001, quando dopo l'attacco alle Torri Gemelle si riaprirono i mercati.BUSH "DELUSO" PER BOCCIATURA PIANO WALL STREETIl presidente degli Stati Uniti George W. Bush si è detto "deluso" per la bocciatura della maxi manovra di salvataggio di Wall Street da parte della Camera dei Rappresentanti di Washington. Il provvedimento, bipartisan, non è passato per una manciata di voti e con l'opposizione della maggioranza dei deputati repubblicani.DEMOCRATICI PREPARANO SECONDO VOTO, MA NON OGGI La maggioranza democratica della Camera dei Rappresentanti di Washington sta preparando un secondo voto sulla manovra da 700 miliardi di dollari, bocciata a sorpresa. Il secondo tentativo tuttavia non potrà avvenire oggi.OBAMA INVITA ALLA CALMAIl piano di salvataggio Usa da 700 miliardi, appena bocciato dalla Camera, "non è morto" ed è importante ora avere i nervi saldi. Lo ha affermato il candidato alla casa Bianca del partito democratico Barak Obama che si è detto "fiducioso" sul raggiungimento di un accordo alla Camera per l'approvazione del piano di salvataggio Usa.Obama ha detto che "è importante che in questo momento gli americani e i mercati finanziari mantengano la calma".MCCAIN INVITA CONGRESSO A TORNARE AL NEGOZIATO"E' il momento di tornare al tavolo del negoziato". E' l'appello di John McCain, il candidato repubblicano alla Casa Bianca, che ha commentato, da Des Moines, in Iowa, il fallimento del piano di soccorso alle società finanziarie di Wall Street, silurato oggi alla Camera da due terzi dei suoi colleghi di partito.McCain ha invitato repubblicani e democratici a "mettere da parte gli interessi politici e di fare il bene del Paese". L'anziano senatore dell'Arizona ha tuttavia puntato il dito contro l'avversario: "Barack Obama e i suoi alleati hanno iniettato nel dibattito alla Camera polemiche di partito".Ancora più netto il giudizio di Doug Holtz-Eakin che ha dato la colpa ad Obama per non avere saputo tenere unita la maggioranza e alla presidente della Camera Nancy Pelosi per avere pronunciato "un duro discorso politico" prima del voto, avvelenando il clima alla Camera e scoraggiando i repubblicani a votare la misura."Obama non era al Congresso per il negoziato, lo ha seguito per telefono, ha attaccato McCain e non ha neppure apertamente detto che avrebbe votato per la manovra. Questo provvedimento è stato bocciato perché Obama e i democratici hanno messo la politica prima dell'interesse del Paese".COLANINNO: COSE INIMMAGINABILI DA 'NO' A PIANO USA Potrebbero esserci conseguenze "inimmaginabili" per l'economia mondiale se il Congresso americano dovesse bocciare il piano dell'amministrazione Bush per il maxi-salvataggio del sistema finanziario Usa. Lo ha affermato il presidente della Cai e della Piaggio, Roberto Colaninno, intervenendo in diretta al Tg1. "Non voglio pensare nemmeno un attimo - ha detto Colaninno subito dopo la bocciatura del piano da parte della Camera dei rappresentanti di Washington - che il Congresso americano non approvi questa misura. Nel caso non fosse approvata, dovremmo aspettarci cose inimmaginabili come riflesso sui consumi, sulla disoccupazione e sulla tenuta del risparmio di tante famiglie a livello globale".CROLLA IL PREZZO DEL PETROLIOIl petrolio ha chiuso a New York a 96,37 dollari al barile. Dopo la bocciatura del piano Usa da parte della Camera, il light crude ha perso sul terreno 11 dollari.A PICCO INDICI SUDAMERICANI E CANADESI Crollano gli indici delle Borse sudamericane e canadesi, in scia al tonfo di Wall Street dopo che la Camera degli Stati Uniti ha bocciato, a sorpresa, il piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari messo a punto dal governo per uscire dalla crisi finanziaria. Il peggiore è l'indice Ibovespa del Brasile, che perde il 10,37%: fortissimi ribassi anche per il Merval argentino (-8,29%), l'IPC All Share del Messico (-6,25%) e l'S&P/TSX del Canada (-6,93%).


ANGELO ZUBBANI E ROBERTO PUCCI NON DOVREBBERO DIMENTICARE DI FARGLI GLI AUGURI VISTO CHE ENTRAMBI HANNO VINTO LE ELEZIONI COI VOTI DEL PDL.
«Le opere realizzate dagli studenti del liceo Artistico serale non saranno più esposte a Carrara!». Lo afferma, con evidente nota polemica, Oronzo Ricci, l’artista fondatore del movimento pittorico definito «distruttivismo». «Lo scorso inverno – dice – gli studenti dell’Artistico, accompagnati dal professor Paolo Pratali, visitarono la mostra intitolata “Tensioni”, a Seravezza, dove erano presenti opere da me create nel corso di 25 anni di attività. Dopo tale occasione, fui invitato da Pratali a tenere un ciclo di lezioni serali sul distruttivismo ed ebbi l’idea di chiedere all’assessore alla Cultura Giovanna Bernardini un contributo per poter esporre i lavori degli studenti a fine corso. Contestualmente alla mostra – aggiunge Ricci – sarebbe dovuta uscire una monografia sul distruttivismo, comprensiva ovviamente dei quadri degli stessi studenti. La rassegna, visitata anche dal sindaco Zubbani, ha addirittura suscitato l’interesse di Wanny Antonio Di Filippo, titolare del marchio fiorentino “Il Bisonte”, che ha proposto di acquistarla in blocco e di renderla itinerante in giro per il mondo, Giappone compreso. L’operazione non è stata portata a termine, perché la monografia non è mai stata completata e io ho negato il consenso alla vendita: mancano, infatti, alcuni interventi importanti, incluso quello della Bernardini, che non ha mai risposto alle mie sollecitazioni. Non capita spesso – conclude Oronzo Ricci – che una mostra venga acquistata in blocco e programmata in vari Paesi, dando notevole lustro al luogo in cui è nata. A questo punto, l’idea è stata rivolta a un altro Comune: se andrà in porto, per Carrara sarà l’ennesima occasione perduta».A subire questo ennesimo attacco («Prima Musetti con i buffet, ora Ricci, poi chi verrà fuori?»), l’assessore Bernardini non ci sta e dice la sua versione: «Questo signore è venuto da me tempo fa, si è presentato come un artista e mi ha spiegato la sua iniziativa, dopodiché io non ho più parlato con lui, ho sempre avuto rapporti con Pratali. Il testo, che lui dice di non aver mai ricevuto, in realtà l’ha avuto eccome, solo che l’ha criticato, probabilmente perché non citavo il suo nome… A quel punto, gli ho fatto dire di pubblicare pure la monografia senza il mio testo, tanto più che non era stato deliberato alcun contributo per l’operazione, il mio era solo un favore: se Ricci non vuole il mio commento, lo butti nel cestino!». Infine, pure Pratali prende le distanze dall’ex «collega». «Dopo aver informato il dirigente dell’Artistico Gino Cappè, avevo invitato Ricci a tenere un laboratorio all’interno delle mie ore di lezione. Nessuno lo ha autorizzato a rivolgersi all’assessore Bernardini, è stata una sua iniziativa. Se per causa sua non si concluderà la vendita delle opere, che in ogni modo verranno esposte al termine della Biennale, mi farò carico io di trovare altri acquirenti, oppure metterò di tasca mia i 5mila euro promessi al liceo da Di Filippo e chiuderemo la questione. Quello del commento della Bernardini “mai arrivato”, che peraltro ho letto ed è molto bello, è solo una banale invenzione». Da La Nazione articolo di Massimo Binelli.

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Gli organizzatori non possono che prendere atto del fallimento della mega iniziativa che ha sottratto miliardi alle casse comunali. Miliardi che forse avrebbero potuto più utilmente essere dirottati nel recupero della Padula. Non solo vi è stato un fallimento di pubblico, ma, soprattutto la mostra è stata ignorata dalla stampa specializzata. I pochi che se ne sono occupati, hanno tracciato un quadro negativo. Queste cose le dissi fin dal giorno dell'apertura e non serviva essere profeti per azzeccarle. Tra pacche sulle spalle ed idee di rilancio nessuno va a casa. Questo è il vero dato sconfortante. Anzi, ciascuno, dal proprio fallimento pare trarre la legittimazione di proporne di nuovi per il futuro.
Contestazione dei commercianti all’amministrazione comunale questa mattina nella sala rossa della Cemera di commercio al Convegno organizzato sul commercio. Sono stati due esercenti notissimi, Vittorio Aprili e Primo Ciancianaini, a palesare tutte le difficoltà dei commercianti in un momento particolarmente difficile per il commercio e in una realtà in crisi come Carrara. Naturalmente non è d´accordo Angelo Zubbani che continua a sostenere che la città ha imboccato una strada innovative e che prima o poi si leggeranno risultati sorprendenti.
A Roma al ministero per ora al Sindaco hanno regalato solo un tavolo. Destra o sinistra sono ormai sovrapponibili. Quando non si può dire no subito, si regala un tavolo.Poi funziona così: La parte forte detta subito le condizioni. La parte debole prende tempo , torna a casa e traccia uno scenario drammatico e non veritiero. Successivamente torna al tavolo ad accettare ciò che i padroni han proposto fin dall'inizio millantando al successivo ritorno enormi ed epocali conquiste. Alitalia docet.
La Biennale è miseramente fallita, il Comune ha dovuto addirittura dare 10.000 euro ad una Ditta per garantire un servizio bar a rimessa. Con-vivere, a differenza di Sarzana che ha staccato 30.000 biglietti paganti, si è riempito solo per ascoltare D'Alema (certamente non un filosofo eccelso, ma solo un laureato ad honoris causa). Le mostra taroccata di 007 ha fatto ridere anche i polli, così come la Manifestazione Amici senza Maria De Filippi. La lizza del mare è andata a fondo. E' fallita pure Torano Giorno e notte. Come uscire da questa empasse? Non certo con la scultura, visto che l'evento mondiale della biennale ha raccattato 2.500 biglietti in due mesi, contro le ottomila presenze di Pietrasanta nella sola giornata di sabato scorso. Non si può copiare la mostra dell'antiquariato con le 20.000 presenze giornaliere di Sarzana, nè la Fiera di Filetto essendo Carrara città Comunista ed anarchica che non ama rievocare dominazioni estensi o simili. L'unica via d'uscita è il porno. Trasformare la Città nella sede mondiale di un grande evento pornografico, con filmati d'autore, assessoresse che si tolgono vestiti , reggiseno e perizoma in nome di una definitiva liberazione di genere e che si accoppiano con gli elettori tirati a sorte con una mega lotteria. Sindache e sindaci rossi che si esibiscono al palo, presidentesse e membre delle Commissioni Pari Opportunità Regionali, provinciali, comunali e di rione che una volta tanto, oltre al cervello possono masturbarsi anche le carni. E vino, droghe, atmosfere dionisiache e canti che si mescolino ai muggiti degli amplessi. Finale a sorpresa con le donne della politica carrarese, mascherate, ammanettate, legate. Per una volta i carraresi non lo prenderanno solo nel culo! E verranno in massa...a metterlo! Ed i molti gradiranno anche le polveri sottili (coca & c.).E nella mega calca e nel gran pigia pigia ci sarà carne per tutti, vecchiacce e giovinette, travestiti e trasgender. Col buio poi ogni cosa che respirà sarà una stella. Per l'inaugurazione, secondo il rituale della sinistra non potranno mancare tette etniche, pote equali-solidali, esibizioni di grandi gnocche del Burkinofasa, perizoma arcobaleno, reggiseni per volare, cazzi di genere e simili amenità. Poi dalla fantasia al potere si passerà a lasciar liberi i fruitori degli spettacoli....ed inizierà la festa.
Tra le importanti portate di pesce e i deliziosi vini, pressochè decisi gli assetti pronvinciali e comunali del PDL?
Se qualcuno pensa che gli incivili siano solo italiani, guardi come in Spagna vengono regolarmente utilizzate le piazzole di sosta per i disabili.
Il Consigliere Gianni Musetti aggredito e minacciato all'interno del Palazzo Comunale. Intanto piena solidarietà. Oggi seguirà un comunicato.

Ampio servizio dedicato stasera dal TG3 ai nostri Cantieri Navali. Fincantieri ha tolto ogni dubbio dicendo di non aver alcun interesse all'acquisto. Assenti nel servizio televisivo i nostri politici locali, dei quali, tuttavia il tg3 ha riportato maliziosamente ampie dichiarazioni in ordine alla soluzione della vicenda per mano pubblica.Cosa pensare?