
L'Unità in linea con Carrara Libera? In linea con le considerazioni che Paolo Pratali va facendo da anni? Una congiura contro la Bernardini all'interno del suo partito? Non lo so.Fatto sta che dalla pagina cuilturale nazionale a firma di Renato Barilli ci distrugge la Biennale. Da artista dilettante concordo su quell'"oggi sentiamo il bisogno di non rinunciare alla policromia e ad ogni valore legato all'epidermide delle cose". Su questa premessa Barilli afferma che gli organizzatori della Biennale ce l'hanno messa tutta per sostenere la tesi, tentando di conciliare due punti:presentare nomi nazionali e internazionali e dimostrare che in loro compare il ricorso al materiale nobile. Ma certo in molti casi qui raccolti il marmo non risulta essere affatto prevalente. Mario Merz costruiva i suoi igloo con vetri trasparenti o con fascine od altro materiale vicino alla natura, lastre di pietra, ma sempre nel culto di un carattere primordiale. Giuseppe Penone, talvolta ha scolpito, ma più spesso ha lavorato su tronchi d'albero. Anselmi usa massi enormi per evidenziare concetti impalpabili. Giulio Paolini preferisce valersi di copie in gesso prive di valore, tanto da poterle infrangere a suo piacimento. E cosi via, se allarghiamo lo sguardo sui protagonisti selezionati, anche se ci hanno dato opere marmoree, hanno ricorso più volentieri a materiali di tutt'altra natura. Richard Long usa pietre, ma solo per segnalare percorsi volutamente rozzi, Tony Cragg usa anche bottiglie vuote, chiodi ed uncini. Aldo Mondino impiegava addirittura il cioccolato, la pasta di caramelle, i chicchi di caffè.Marc Quinn innalza le sue teste decapitate fondendole in vetro colorato. Stefan Balkenol scolpisce in legno i suoi feticci.Mainolfi usa la vivida e sensuale terracotta. Non si vede poi perchè, in questa ansiosa ricerca di pezze d'appoggio alla tesi di una ricca presenza del marmo, i curatori siano andati a prendere chi invece si affida alle video registrazioni delle scritture concettuali come Vitone un convinto turista per caso. E di straforo entrano nella rassegna anche Marina Abramovic, regina incontrastata della performance a corpo nudo e Tony Oursel che proietta video su palloncini o schienali di sedie creando una popolazione di fantasmi evanescenti.E curiosamente si chiude il catalogo con due grandi del passato che si sono esibiti prevalentemente in bronzo.Mirko abile artefice di lamine e strutture tubolari e Giacomo Manzù, che ci dava corpi massicci e plastici, ma li voleva ricoperti di una epidermide policroma." In questa calda estate, se dio vuole qualcuno ha fornito temi di discussione.

L'Assessore Andrea Zanetti rimane sulle proprie posizioni e si discosta polemicamente dalle dichiarazioni del Sindaco sul Nazionalpopolare, affermando che non si può dare alla Città lo scossone necessario con manifestazioni di basso livello. Vi è da dire che il Sindaco ha ben pochi torti, se rapportiamo l'attrazione di interessi verso Carrara rispetto alla qualità degli investimenti. Biennale...costi enormi...ritorno zero. Lo stesso sarà per Con.Vivere. Nella vicina Sarzana, differentemente che da noi è a pagamento e sono già stati esauriti tutti i biglietti. A Carrara ormai trionfa solo la Festa della Birra che attrae centinaia di migliaia di visitatori ed è appunto una manifestazione becero-popolare. Soluzione? Peggiorare ancora. Piazze piene di botti di vino di Candia, tordelli stordellati, baccalà marinato. Di questo ha bisogno il popolo, con una bella orchestrina. Chi voleva educare il popolo ha fallito, chi voleva attirare turisti ha fallito. Quindi facciamo godere il nostro popolo e diamogli le ultime umbriacate prima della grave crisi che colpirà il mondo in autunno. Spiace che il peso maggiore delle polemiche cada su Andrea zanetti e non sulla maggiore responsabile.
Apprendiamo dal Tirreno di una apparente repentina inversione di rotta da parte della Port Autority in merito al Water Front. Per bocca del Presidente Luigi Guccinelli si avanza dopo anni per la prima volta l'ipotesi che l'opera non si faccia e che il relativo finanzianento di 25 milioni di euro venga utilizzato per ultimare il Piazzale Città di Massa, le bonifiche e i dragaggi. Il ragionamento di Guccinelli è semplice ed all'inizio pare credibile: " Il progetto è bloccato da 5 anni, la città non ne è stata entusiasta, una parte lo ha decisamente osteggiato.Nell'ultimo anno poi l'amministrazione non ci ha dato nessun imput.Quindi forse è il caso di lasciare perdere. " Ma poi Guccinelli diventa molto meno credibile nel suo ragionamento: " Mi è dispiaciuto constatare un grosso pregiudizio su tutto quello che riguarda il porto: ogni cosa viene vista come a vantaggio dei poteri forti e così si finisce per osteggiarla per principio". Cari poteri Forti, mi sento a questo punto di dire: fate le scelte che vi più aggradano, ma evitate di prenderci per il culo!Guccinelli paladino dei cittadini slegato dai poteri forti? Ma fateci il piacere. Ha solo prestato gli occhi per l'ennesima volta al pianto greco di altri.Con la complicità di rifondazione.



Siamo allo sbando contabile…nonostante un anno di consulenza del dott.Giulio Andreani. Esaminiamo ora l’ultimo documento del Dirigente Settore Finanze. L’ultimo di cui ci occupiamo, ma il primo in ordine temporale, rispetto ai precedenti che abbiamo analizzato, in quanto reca la data del 19 luglio 2008 ed è prodromico alla variazione di bilancio approvata dal Consiglio Comunale senza che minimamente tale consesso ne abbia tenuto conto, con la lucida volontà, a questi punti, di giocare al buio una partita a poker, servendosi di un grave bluff sulla pelle dei cittadini. Leggiamone insieme alcuni passaggi di sintesi: “
ALIBANI RENATO voti 45

Sul suo blog annuncia che Carrara Libera tornerà a fare politica, un anno circa dopo le elezioni amministrative in cui eravate a sostegno della candidatura di Simone Caffaz. Ci spiega intanto cosa intende per “fare politica”: in sostanza, sarete ancora vicini a Caffaz o la sua sarà una associazione del tutto sganciata dai partiti? Carrara Libera fin dal suo inizio è sempre stata slegata dai partiti e dalle impronte ideologiche. E’ cresciuta trasversalmente su di un tessuto culturale e sociale inquieto e desideroso di cambiamento. Non a caso siamo partiti dalla questione morale insita nel regime politico affaristico cittadino che impedisce di fatto una liberalizzazione effettiva dell’impresa, creando monopoli e oligopoli dalle montagne al mare., per poi affrontare ed abbracciare tutti i temi di un nuovo buon governo. Mi riferisco in particolare al pianeta marmo. Concessioni, tassa marmi, escavazione selvaggia, beni estimati, raddoppio di Omya, modifica del regolamento degli agri marmiferi. Si sono poi affrontati i problemi relativi al peso sui cittadini dato dai costi della strada dei marmi e dai gravi debiti e balzelli delle partecipate CAT AMIA CERMEC MARMO MACCHINE,area spa con particolare interesse verso GAIA. Questa è stata la base sulla quale fu costruito l’originario progetto ed è stata ampiamente testimoniata ed argomentata dal nostro organo di stampa Lo Svegliarino, dalla stampa locale e talvolta nazionale. Simone Caffaz, allora Consigliere Comunale e componente di carrara Libera ben seppe perorare questi temi in consiglio comunale e nelle sedi istituzionali, tantochè fu naturale proporlo per primi e successivamente appoggiarlo nella sua candidatura a sindaco. La sconfitta elettorale ha creato forte disorientamento ed ha visto le opposizioni consigliari sempre meno impegnate nel loro mestiere di far opposizione. Caffaz promise di portare avanti anche le vecchie battaglie di carrara Libera.Così non è stato.La delusione è parsa a tutti inevitabile. Ma non ci siamo dati per vinti.Stiamo ora seguendo le sue vicende,nella speranza che vi possa essere un risveglio nella discussione politica che nell’ultimo anno è caduta di tono. Concordando un progetto non avremmo difficoltà a supportarci reciprocamente.Diversamente andremo avanti da soli, con pochi mezzi ma con la solita volontà.In estrema sintesi: quali sono i due-tre problemi principali sui quali vale la pena insistere?Noi partiamo dal marmo, dall’analisi costi-benefici per i cittadini e dalla considerazione che il comparto va riorganizzato, adeguato e deve produrre un gettito maggiore. Il bilancio è attualmente ingessato dalle poste della strada dei marmi, con il patto di stabilità il prossimo anno dovranno necessariamente essere tagliati ulteriori investimenti. Carrara langue, senza alberghi, senza luoghi di aggregazione con un turismo che nonostante i grandi costi della biennale si ferma solo sul litorale. E’ necessario riportare carrara in un circuito di città vivibile ed appetibile.Il fallimento si protrae ormai da decenni e mostra il pericolo della irreversibilità, dati anche i tempi decennali della realizzazione del porto turistico e di altre strutture.Rischiamo di arrivare solo a costruire cattedrali nel deserto.Mancano poi investimenti sul sociale, sul patrimonio ERP, sulla riqualificazione urbana…i soldi di urban si vedono poco! In buona sostanza , come al solito non ci occuperemo di buchi nelle strade.


Ancora fiaccolate?

Uno Zubbani insolito...torna dalle vacanze...e dimostra tanta obiettività sul bilancio politico dell'estate carrarese. Non può non difendere la Biennale, un frutto costoso ed importante per la Città. Diamogliela per buona, rinunciare all'evento, probabilmente avrebbe ulteriormente indebolito il tessuto ed il circuito culturale : si spera che da qui alla prossima edizione possano essere messe in atto sinergie ulteriori e che la città cresca per ricettività ed accoglienza. Diamogli per buoni poi anche qualche risultato sul decoro e sulla raccolta differenziata, sono esperimenti che possono essere migliorati.Diamogli poi infine per buono il suo tentennamento sulla ZTL, in effetti tra tutti gli assessori competenti nessuno è ancora in grado di lanciarla...speriamo ormai per la prossima estate. Zubbani tuttavia, e qui concordo, va giù pesantemente nel giudizio sul tessuto commerciale del centro storico e sugli appuntamenti dell'estate cittadina, quelli del Consorzio Carrara in Vetrina, lamentando scarsa coesione e debolezza delle iniziative. E' vero, concordo, la sua associazione Carrara Vive, a Marina di Carrara è riuscita a fare meglio. Chi ha frequentato Marina non può non aver notato le piazze stracolme quasi tutte le sere. Ma qui iniziano le dolenti note per l'Assessore Zanetti. Egli si è notoriamente messo in contrapposizione tra le due associazioni. E Zubbani non si perita di bocciare sonoramente l'evento "La Zattera del mare", un evento che per espressa ammissione del sindaco non ha funzionato, come tutti hanno potuto vedere. Zubbani, preoccupato del ritardo della città, convocherà l'Assessore Zanetti per chiarimenti.Siluramento?
Nonostante l'invito di Parisi ed Antichi ad attendere le decisioni regionali, evitando iniziative ed interventi sulla stampa, Lanmarco Laquidara, capogruppo consiliare di Forza Italia verso il PDL rompe il silenzio con una lettera al Presidente del Consiglio Comunale Luca Ragoni. Egli impugna in sostanza per illegittimità formale e sostanziale la delibera del Consiglio Comunale che ha avvallato la formazione del gruppo del PDL, non essendosi tale gruppo formato nel rispetto delle modalità e dei tempi previsti dalla Direttiva Verdini-La Russa ed essendosi i consiglieri Caffaz, Tonarelli e Meacci conseguentemente appropriati senza autorizzazione di simbolo e denominazione.E' difficile dare una corretta lettura di questo atto politico, senza che da Firenze o Roma al momento siano giunte decisioni sulla vicenda. Sembrerebbe il non celato tentativo di smarcarsi da un immobilismo verticistico che sta creando un forte impasse politico che per ora giova solo al gruppo della Vanelli.
Esattamente un anno fa, i dirigenti di Apuafarma, l’azienda del Comune di Carrara che ha in carico la custodia e la manutenzione dei cimiteri, garantivano che a partire dalla fine della scorsa estate sarebbero partiti i lavori di installazione graduale di appositi dissuasori per i piccioni, «già finanziati dal Comune», dicevano, dunque una soluzione pareva vicina. A giudicare da quel che si vede tra i padiglioni del camposanto di Turigliano, tuttavia, non solo nulla è cambiato, ma il livello di sporcizia è addirittura peggiorato. Ce lo confermano i tanti cittadini che ogni giorno si recano a rendere omaggio ai propri cari e si trovano davanti a uno scempio, quasi una profanazione, visto che le lapidi dei poveri defunti sono interamente ricoperte di escrementi, alla cui rimozione nessuno provvede. E non manca chi tenta di uccidere i piccioni, talvolta con successo, lanciandogli addosso quel che capita a tiro. Gli operai del cimitero si limitano a rimuovere le carcasse degli animali, ma della pulizia non se ne occupano: affermano che non è compito loro. Eppure basterebbe così poco, perché esistono vari tipi di sistemi anti volatile, dai congegni elettrici, tecnologici e alimentati da piccoli pannelli fotovoltaici, a quelli meccanici, tra cui gli economici dissuasori a spilli che erano stati promessi qui a Turigliano, tra l’altro i più usati e caldeggiati dagli enti protezionistici, poiché totalmente innocui. Ricordiamo che il piccione è portatore di circa 60 malattie, alcune delle quali mortali, contagiose per l’uomo e per gli animali domestici, i cui agenti patogeni vengono trovati nei loro escrementi. E’ quindi un problema di salute pubblica da monitorare accuratamente ovunque si presenti, non solo nei cimiteri. Chissà che non sia proprio il malaugurato scoppio di un’epidemia a convincere chi di dovere a prendere i tanto attesi provvedimenti…Nei prossimi giorni cercheremo di parlare con la direzione di Apuafarma.


Zubbani regnante, Giulio alla destra sedente, nel febbraio 2008 veniva sventolato il grande accordo sulle tariffe integrative del marmo, stipulato tra Comune e Associazioni di categoria degli industriali. Una cosa misera, controproducente, un giochetto al ribasso, una svendita per rimpinguare fittiziamente le casse comunali, mi premurai di dire per tempo su questo blog. Poi qualcuno, logicamente, ha voluto mangiare anche l’uovo in culo alla gallina. La fame di elargizioni, manifestazioni, kermesse della mente e di altri organi meno nobili è stata tanta. Ed eccoci al dunque.Il Dirigente delle Finanze Rolando Pennacchi prende carta e penna e scrive a Sindaco, Consiglio Comunale, Segretario generale e Revisori dei conti. Le fatturazioni (le entrate) dal marmo sono ben inferiori alle previsioni, mancano esattamente tre miliardi delle vecchie lire dalle casse comunali. Il bilancio va riequilibrato per legge entro trenta giorni. Il Dirigente ricorda che per ripianare il bilancio, secondo le norme di contabilità, non si possono contrarre prestiti, né alienare beni patrimoniali. Dove prenderanno questi soldi? Giorni fa siamo stati bombardati dalla promessa di opere pubbliche dal monte al piano! Il Dirigente ricorda inoltre , se ve ne era bisogno, che la mancata adozione di provvedimenti nel termine di giorni trenta è equiparata alla mancata approvazione di bilancio con l’applicazione della relativa procedura. Ma in che Città viviamo? E' questo l'abile sindaco amato a 360 gradi?
Perdendo questo blog ogni connotazione di diario personale, per correttezza, stante i temi che saranno trattati in futuro, anche per non coinvolgere in modo alcuno nessuno di chi fino ad oggi vi ha contribuito, devo necessariamente provvedere a cancellare amici e partecipanti. Chi vorrà potrà come sempre liberamente commentare, oppure mandare contribuiti all'email: andrea.lazzari.tas8.alice.it.
POSSIBLE CHE SPLINDER NON SI DIA UNA REGOLATA
CONSENTIRE LA CONVULSA ISCRIZIONE
A PERSONE CHE CHE GIA' SONO TITOLARI DI AVATAR A
IOSA NON MI PARE TROPPO SERIO
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STIAMO ENTRANDO NELLE BARZELLETTE
A CARRARA VENIR PRESENTATI COME BLOGER
EQUIVALE A METTERSI AL COLLO UN CARTELLO:
PIACERE,
MALATO DI MENTE

Rivediamo il grande impaccio che l'Amministrazione si trovò ad affrontare.Trattandosi di un progetto di grande riqualificazione urbana furono interpellati e fatti partecipi del progetto molti Enti. Rivediamoli insieme:- COMPONENTI SOCIALI DA COINVOLGERE NEL PROGETTO -Il tema del riuso della PIAZZA , vedra' coinvolte direttamente o indirettamente una pluralita' di componenti sociali ed istituzionali , come: AMMINISTRAZIONE COMUNALE, oltre ad Enti, Associazioni ed Organizzazioni come: UGIMA, FORMEDIL, SCUOLA EDILE, INTERNAZIONALE MARMI E MACCHINE, che hanno gia' promosso e sperimentato questa collaborazione con l'iniziata pavimentazione della Piazza XXV Aprile in Carrara ed infine Parrocchia della "Sacra Famiglia", Societa' produttrici di collanti e malte per la posa di pavimenti, commercianti che svolgono attivita' in loco, operatori privati del marmo, ed anche privati cittadini.- I COMPITI DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE -In particolare, fatti salvi i compiti di controllo propriamente istituzionali dell'Amministrazione Comunale per l'iter burocratico di approvazione del progetto, il compito delle Istituzioni comunali sara' quello di coordinare e provvedere di concerto con gli enti erogatori al riassetto delle canalizzazioni sotterranee delle fognature, illuminazione pubblica, gas metano, acqua potabile, giardini e piantumazioni, ed arredo urbano, attraverso gli uffici tecnici comunali preposti allo scopo.Gli oneri economici di realizzazione della massicciata di sottofondo ed il getto di cls armato di fondazione nonche' la creazione delle canalizzazioni per la nuova illuminazione e la fontana saranno da suddividersi in piu' annualita' secondo il calendario di realizzazione di successivi lotti funzionali.- I COMPITI DELLA SCUOLA EDILE E FOR-MAR -Il Consorzio FORmazione-MARmo di promuovere e la Scuola Edile di realizzare nel concreto la posa della pavimentazione, attraverso la istituzione di corsi di specializzazione per maestranze del settore edile nella posa in opera delle pavimentazioni, dei rivestimenti e degli arredi marmorei creando a cielo aperto un cantiere sul quale operare con un risultato finale concreto e tangibile che verra' consegnato alla popolazione carrarese.
In buona sostanza se tutto fosse stato dato in appalto ad una normale impresa, senza coinvolgere gli espertoni della Marmo Macchine, la Scuola Edile ed i saccentoni provinciali dei Corsi di Formazione, forse il risultato sarebbe stato diverso.Pessima figura quindi per il sistema provinciale e per i suoi fiori all'occhiello. Cattivo biglietto da visita per la Marmo Maccine e per chi ha organizzato i Corsi di formazione con tanto di specialisti in collanti. Per i ragazzi della scuola Edile che hanno sudato sotto il sole il rammarico di non aver avuto idonei maestri.