

Anche l’Associazione industriali si mette a fare demagogia. A fronte della grave crisi che affligge il comparto del marmo esce all’improvviso dal cappello del Presidente Caro la panacea di tutti i mali: un aumento generalizzato del prezzo del marmo bianco di almeno il 30%. Questo dovrebbe bloccare la logica di mercato che premia i prodotti finiti di India, Cina e Brasile. Dubitiamo che esista uno studio di fattibilità di mercato su quella che appare una “sparata ferragostana”. La prima cosa che ci viene in mente è il mercato e quindi le sue leggi. E’ logico, è liberale, è lecito fare manovre speculative in forma associata sulle merci? A causa degli effetti distorsivi della libera concorrenza, i cartelli sono generalmente vietati dalle leggi antitrust nazionali e internazionali. Evidentemente a Carrara vogliamo tornare al protezionismo, al consorzio obbligatorio di memoria fascista. Ma diciamola tutta: chi ci guadagnerebbe eccezionalmente da questa manovra? Certamente la Marmi Carrara che acquisisce quasi il 35 % della produzione carrarese di marmo bianco dalle Cooperative al prezzo di costo ( in base alla modifica voluta sul Regolamento degli Agri Marmiferi). Quella marmi Carrara che già poteva oggi mettere sul mercato centinaia di migliaia di tonnellate di bianco anche con un solo pizzico di ricarico. E dove pensa Caro di lavorare tutto questo marmo in concorrenza coi paesi Cinesi, quando Carrara ha già perso la scommessa con Verona? Quando in questi giorni stanno chiudendo segherie e laboratori a Carrara e Dogana di Ortonovo? Quando abbiamo perso completamente il business dei graniti. Ci si potrebbe fermare qui. Tanti sono gli errori e le incapacità di questa classe industriale. Ma dobbiamo far notare per una nota ironica di colore che in Cina il lavoro umano o disumano costa venti volte meno che in Italia. E dobbiamo altresì far notare che su un metro quadro di marmo lavorato la mano d’opera incide ben più del 100% del materiale usato. Caro Presidente forse voleva dire che per vincere questa sfida bisogna aumentare il costo del marmo del 2000 %? Non le sembra un po’ troppo. Ha visto quei blocchi di marmo che fanno in giro per l’Italia con resine e coloranti che vengono tagliati in segheria e lucidati e risultano uniformi, senza difetti ed economici? Ha visto quei marmi di cui proprio in Cina, India, Singapore, Tiwan stanno pavimentando maestosamente i grattaceli? Lo sa che in oriente costruiscono 300.000 palazzi alla settimana e che a Carrara 5 0 6 in un anno? Sarà il caso che mettiate su qualche impianto del genere ed abbandonate i monti, lasciandoli in balia dei sassaioli? Non crede che a fronte di una richiesta mondiale di miliardi di tonnellate di marmo Carrara abbia ormai perso tutti i treni?Non si consoli dicendo che presto li perderà anche Verona. Il prossimo anno non ci sarà neppure la Fiera Marmo Macchine. Gli industriali tireranno un sospiro di sollievo nel non essere costretti dall’Amministrazione ad occupare gli stands!

Il Sindaco è stato chiaro.Ad oggi non esiste nulla a livello di progetto.Innanzitutto si dovrà procedere ad un allineamento degli strumenti urbanistici tra i due comuni di Massa e Carrara. Poi si dovrà procedere ad una revisione del Piano Portuale che prevederà un allargamento del porto commerciale. Poi potrà partire uno studio di massima, poi un bando di progettazione vero e proprio. Infine un bando di gara. Il porticciolo lo faranno i privati, questo è chiaro. Probabilmente sarà finito tra una ventina di anni. Zubbani ha detto: qualcuno doveva pur cominciare. Progettare oggi un opera che sarà realizzata in tempi lunghissimi e per giunta da privati, mi pare una pazzia.Progettare un'opera del genere senza una generale revisione dei piani regolatori che ci facciano vedere come sarà il litorale tra 20/30 anni è una assurdità. Prevedere un ampliamento del porto commerciale che è attualmente penultimo nella graduatoria italiana di efficienza dei porti e che movimenta soltanto 3 milioni di tonnellate di merci contro i 27 milioni di Livorno ed i 19 milioni di La Spezia, significa essere certi che, nella riorganizzazione delle aree portuali, tra qualche anno batteremo Spezia o Livorno!. Al solito mi pare che si vada verso il disastro, così come lo è stato per la via dei marmi. Anche perchè l'attuale Autorità Portuale, a fronte di un calo di tonnellaggi potrebbe essere veramente a rischio di chiusura. Ma così è, il porto commerciale non deve essere messo in discussione. Accontentiamoci magari di introitare i miliardi per fare comunque un Water front, di dare corso per i 5 anni di legislature Pucci-Zubbani a progettazioni che beneficeranno amici ed amici degli amici e poi si vedrà. Ad Aprile partirà il mega porto di Fiumaretta-Marinella con l'annesso progetto turistico che porrà fine alla questione .
Sembrerebbe di si, e cioè che nella piccola città di provincia d'oltrefoce, ci siano tutti i requisiti da parte di un famoso professore universitario, tributarista di fama internazionale, per accettare un incarichetto in un ente derivato. Quel nome sembrerebbe addirittura comparire nel lungo elenco di chi ha fatto domanda di essere beneficiato di un incarico. Venerdì il sindaco deve sciogliere il nodo di Massa Servizi....che abbia pensato proprio a Giulio come l'uomo della provvidenza?
Chi vive a Milano se ne sarà già accorto: da qualche tempo sono comparsi in città manifesti come questo, con i quali l’Italia dei Valori, da tempo in costante ascesa nei sondaggi, cerca di sfondare al Nord, mirando agli elettori della Lega. Ad essi il partito di Di Pietro ricorda una serie di dolorose concessioni che Bossi&co. hanno dovuto fare in questi primi mesi di governo: Alitalia innanzitutto, ma anche l’emergenza rifiuti di Napoli e non meglio precisati “finanziamenti a Roma”. Il tutto corredato, particolare delizioso, da un lettering terribilmente “padano” e dalla mitica “gallina dalle uova d’oro” che negli storici manifesti della Lega ha sempre rappresentato il Nord sfruttato dalla perfida “matrona” romana… 


Altro che SUV, altro che vacanze programmate od allegre mangiate a Ca'Michele col mellifluo fluire delle bocche-dotte del PD. Mia nonna, Macchia Iole, classe 1900 andava in fabbrica all'età di 11 anni nel filatoio con sua madre. Pioveva, i temporali squassavano la campagna e lei, uno scricciolo abbracciato alla madre attraversava il bosco tra mille paure. Mio nonno Gori eugenio, nato a fine 800 veniva lasciato all'ombra in una cesta, mentre la madre e i tredici suoi fratelli mietevano il granno. Partito per la guerra del 1915 fu fatto prigioniero dai Russi. Scappò dal campo di concentramento e tornò in Italia a piedi quando al Nord bruciavano i campi ed il fascismo organizzava l'ascesa. Al suo ritorno vide al cimitero una croce ed una sepoltura col suo nome. L'amore di mia nonna e di mio nonno partorì mia madre ed il padrone li cacciò proprio quando mia nonna era incinta perchè all'epoca non esistevano le pari opportunità. Nella cascina i vetri erano rotti e l'acqua gelava di notte nel bacile. Scodellavano la polenta ed i bambini festosi la strusciavano per insaporirla sul saracchino che penzolava sul soffitto.Poi si spengeva la luce. I nonni si stringevano nell'amore giovanile ed i bambini, come quelli di ogni epoca, cavalcavano le loro eterne fantasie . Mio nonno, pur in queste condizioni, riuscì pure a non prendere la tessera del fascio.


Domani ricorre l'anniversario della morte di Gogliardo Fiaschi. Nel disinteresse generale dei potenti, un umile fa un regalo eccezionale al Circolo Anarchico. Uno stupendo olio su tela che ci mostra il Gogliardo fiero degli anni migliori, prima che la grave malattia gli spengesse le ultime forze. Andai a trovare Gogliardo in ospedale con Lucio Segnanini a pochi giorni dalla morte. Era sereno ed ancora combattivo. Conserviamo entrambi il cuoricino di pezza che ci regalò, una metafora del suo grande cuore.
Davanti alle teste vuote degli eccellenti esperti-spettatori di Ca’ Michele, il Pensatoio-bevitoio-rosticcianatoio del PD, l’Assessore Regionale alla sanità Enrico Rossi, parlando della sorte del Nostro Ospedale ha fatto affermazioni gravissime. In buona sostanza, dopo tanti bla, bla il concetto che ne esce è di quelli chiarissimi, una vera eccezione nel linguaggio della sinistra. L’Ospedale di Carrara non avrà posti letto.Diverrà quindi la sede di ambulatori più o meno di eccellenza, ma la sera alle 20 ogni padiglione dell’Ospedale verrà chiuso. Ma la cosa certamente più affascinante è che in città scomparirà categoricamente il Pronto Soccorso. Non sono certo queste le promesse che fece il Sindaco in Campagna elettorale né questa situazione è auspicabile per una città con 80.000 abitanti. Stupefacente il silenzio di Maria Mattei, un po meno quello di ottopassi. Schifoso che queste comunicazioni di grande valenza ed impatto per i cittadini continuino ad essere date alla Festa dell’Unità. Ma che Sindaco abbiamo? Vergogna!
Rifondazione comunista 










I centri Apt di Carrara costano 10 volte più che a Massa, nonostante quest'ultima conti venti volte le presenze turistiche della città del marmo. Ne parlano Fabrizio Magnani (vicepresidente della Provincia di Massa Carrara) e Simone Caffaz (consigliere comunale di Forza Italia).
MUCKRAKERS
Pur essendo il nostro territorio geografico collocato nel nord-ovest, la nostra amministrazione, assieme a quella di Massa aderiscono al progetto Z.F.U., assieme ad altre 180 cittadine tutte poste nel meridione d’Italia. Le Z.F.U. (Zone Franche Urbane) sono una forma di assistenzialismo alle aree depresse sottoposte ad alto disagio sociale. Pucci e Zubbani sono due politici navigati che da anni hanno governato lo sviluppo del territorio. Sono gli stessi che hanno gestito lo sperpero dei miliardi concessi per la reindustrializzazione e le bonifiche, sono gli stessi che, finito questo obolo dello stato, ne propongono un altro, per provvedere ad altre ripartizioni in casa loro, nel regime politico-affaristico-consociativistico. In una democrazia normale, la sottoscrizione di questo progetto da parte di artefici e corresponsabili della devastazione del territorio, imporrebbe una profonda riflessione sui perché la nostra provincia è una realtà da profondo sud, su come il territorio è stato amministrato, sulla necessità di una inversione di tendenza. In una democrazia normale, i principali artefici, con la sottoscrizione di questo atto, dovrebbero essere considerati come coloro che ammettono per iscritto le proprie colpe e…dovrebbero andarsene. Il giorno stesso dell’apertura di un evento internazionale (La Biennale di Scultura), a pochi giorni dalla presentazione del progetto di Porto Turistico, apprendiamo che intendiamo essere declassificati nella media nazionale a Comuni degradati! Sembra un sogno…tirati a lucido e con la pancia vuota…oppure…con la pancia piena e senza i vestiti e le scarpe! Vi immaginate vicine città che pur non beneficiando degli introiti della tassa marmi chiedono di essere dichiarati ad aree depresse ad alto disagio sociale? Vogliamo mettere una pietra tombale sul rilancio del turismo e del centro storico? Ci siamo riusciti! E’ di tutta evidenza che si voglia privilegiare il vecchio sistema all’aiuto di una certa impresa che viene, fa speculazione, assorbe finanziamenti spartendoli coi politici di turno e poi se ne va verso altri lidi. Dimenticavo: l’idea è stata di Giulio Andreani, all’epoca ancora consulente del Sindaco; i soldi vengono dal Governo Berlusconi. Ma, evidentemente, a Massa-Carrara è più che mai valido il motto Latino “Pecunia non olet”.

Les photos sont choquantes. Sur la plage, la vie continue comme si de rien n'était alors que deux corps gisent sur le sable. Ils ont été recouverts d'une serviette de bain. Près de Naples, samedi 19 juillet, deux fillettes roms viennent de se noyer. Elles s'appellent Violetta et Cristina, respectivement âgées de douze et onze ans. Elles étaient venues du campement voisin vendre leur pacotille sur la plage, comme chaque jour. L'indifférence saute aux yeux.




La città è assai appiattita ed in balia dei venduti, sia di destra che di sinistra, molti dei quali ( soprattutto quelli di sinistra ) sono più salottieri che mai. Questi ultimi si rifugiano nel teatrino dei temi nazionali , internazionali ed etici, dimenticando il vero “merdaio” cittadino. Paure, interessi, legami, aspettative, stanno mostrando una Carrara che non lotta e che è supina nei confronti di una amministrazione – pezzo di merda. Anche i blogghers sono un gran puttanaio, una covata di conigli su cui Zubbani può fare affidamento. E’ noto il suo messaggio, puntualmente accolto, soprattutto dai giovani socialisti e dal viscido Alessandro , uomo del Cavaliere, nei metodi e nelle strategie. Non ho bisogno di questi smidollati, né delle tante puttane, dei falsi anarchici, dei falsi libertari, della gente che tiene il piede in tre scarpe e di tante altre amenità da circo equestre. Da oggi parte un progetto nuovo, contro gli interessi, contro i ladri, contro il regime politico-affaristico, contro i falsi intellettuali carraresi che gravitano tra paure ed incarichi. Ricattatati dal loro essersi mal posti nella vita, dall’aver scheletri negli armadi, dal non aver forza di vivere in autonomia, questa gente dovrà togliersi dai coglioni. Basterà un sano individualismo e qualche colpo ben assestato per vedere crollare questo merdaio. I primi colpi saranno inferti, come vuole la logica, ai traditori, ai ruffiani, ai leccaculi, a chi si è vantato di essere un falso oppositore di questo regime. Chi si identifica tra questi sa bene come fare..guardarsi alle spalle..eclissarsi. Sono piccoli consigli, prima del “crepitio delle armi”. Ed anche il sig.Sindaco dovrà tenere occhi aperti. Passato, presente, futuro, nascondono granelli familiari di sabbia che possono inceppare anche il perfetto ingranaggio di un orologio! E la linda vita è strozzina e delinquente. A settembre può darsi rinasca qualche iniziativa editoriale, come invece che piova o che più facilmente si vedano “ordigni”.Intanto godetevi la festa dell’Unità, le Margherite Piemontesi, le imprenditrici del Telaio, i rifondatori nani, gli anarchici liberali, i socialfascisti, gli ottopasti, i lustrini.Buona serata!
