CARRARA LIBERA

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mercoledì, 20 agosto 2008

Dal blog ottopassi: contrordine compagni, abbandoniamo i meschini e facciamoci votare dai ricchi togliendo voti a Berlusconi!


2006aprile_progetti1Non si riuscirà ad “esorcizzare quota 12” se non si esce da una visione pauperistica della realtà che ci porta a credere che coloro che vivono male o appartengono all’area del forte disagio, siano la maggioranza in questo Paese e nelle nostre città.Ai cittadini carraresi, in un recente sondaggio “scientifico”, quindi svolto in una fase di difficoltà economica generale, è stato chiesto di descrivere, di dare un giudizio, sulla propria condizione economica. Il 2,9% l’ha giudicata “molto buona”, il 59,6% “abbastanza buona”, il 31,2% “poco buona”, il 6,3% “per niente buona”.Il 6,3%, l’area del forte disagio economico, significa, rapportato alla popolazione, circa 4.200 persone, più di 1.800 famiglie (a Carrara la dimensione media di una famiglia è 2,3 individui). Sono coloro che, senza tema di smentita, potremmo definire “poveri” che vivono spesso grazie all’assistenza sociale. Sono un numero importante e non trascurabile.Il 31,2% è l’area del disagio, ampliatasi in questi ultimi anni, a livello locale come nazionale. Sono coloro che fanno fatica ad arrivare a fine mese, che hanno ristretto i consumi e li hanno ridotti sul piano quantitativo e qualitativo, quelli che rinunciano alle vacanze, preoccupati dell’aumento delle bollette, dei libri di testo, ecc. Corrispondono a circa 20.400 abitanti, quasi 8.900 famiglie.Al lato opposto abbiamo i “ricchi”, il 2,9%, altre 1.900 persone, 830 famiglie che evidentemente vivono molto bene. Non ho dati recenti, solo per un paragone, nel 2004 appena 211 carraresi dichiararono al Fisco un reddito superiore ai 100.000 euro, vogliamo dire che quel numero, nella realtà, andrebbe moltiplicato almeno per quattro?Poi abbiamo la classe media, 59,6%, 39.000 persone, quasi 17.000 famiglie, che pur preoccupate di non cadere nella soglia del “31,2%”, dichiarano una condizione economica “abbastanza buona”. Stanno attenti ai consumi, ma continuano a frequentare Coop, Esselunga e Conad e non i discount, bevono nei bar affollati aperitivi da 6 ad 8 euro, riempiono i ristoranti, vanno in vacanza, magari per periodi più brevi, affittano le esaurite cabine degli stabilimenti balneari di Marina di Carrara, hanno almeno due auto in famiglia, casa in proprietà (a Carrara è in proprietà oltre l’80% delle abitazioni), i figli al venerdì in discoteca, hanno computer, internet e macchina fotografica digitale, ecc. Chi sono? Non soltanto liberi professionisti, artigiani, commercianti, il popolo della partita iva, ma anche lavoratori dipendenti dove, all’interno dell’ “azienda famiglia” riescono a sommare una pluralità di redditi, regolari, in nero, pensione del genitore convivente, ecc.. In un contesto dove, come sappiamo, non è più la “collocazione di classe” a determinare la quantità di reddito a disposizione del nucleo familiare…Sono quelli che, ad esempio, vedono con favore la detassazione degli straordinari, l’abolizione dell’Ici, il federalismo fiscale, il liberismo in economia, ecc.Insomma, a Carrara, ma anche nel resto del Paese, il 60% dei cittadini vive, tutto sommato, bene.Ora questi ceti sociali maggioritari, sono da sempre regalati dalla Sinistra al Centrodestra, senza colpo ferire e non a caso invece, nelle nostre realtà hanno avuto ed hanno successo personaggi come Angelo Zubbani a Carrara o Roberto Pucci a Massa, entrambi borderline, cioè capaci di raccogliere consensi sia nel serbatoio del 60% che “stanno bene”, sia nel 40% che soffrono una situazione di disagio più o meno accentuato.Pucci e Zubbani ( tra loro si intendono bene), sono stati in grado di fare “da sinistra” (lo riscrivo, “da sinistra”), ciò che Berlusconi, su scala nazionale, ha fatto “da destra”.Questa è, a mio avviso, la strada per rivincere sul piano nazionale, è la strada che aveva intrapreso il Partito Democratico suscitando ampie aspettative e che occorrerà rapidamente riprendere. gentili_roy_affitto_appartamenti_lusso_auto_yacht_1

postato da: carraralibera alle ore agosto 20, 2008 12:35 | link | commenti (8)
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Statistiche: due diverse visioni a confronto.

statistiche





Il Sole 24ore non ha fatto altro che pubblicare una statistica su base nazionale basata su dati ufficiali relativi alle dichiarazoni dei redditi.Il tutto senza contare l'evasione fiscale che esiste e che avrebbe portato il dato a un livello più alto.Poi uno ,competente o meno,puo' leggere i dati come vuole e interpretarli a suo piacimento farcendo il tutto con demagogia di basso livello(chi prende mille euro al mese ha bisogno di aiuto concreto,non di parole in libertà in rete),ma la matematica,se non erro,è una delle poche cose della vita che non è opinabile.La ricchezza è ovunque e non credo che a Torino o Milano ci siano industriali che fatturino meno dei baroni del marmo locali.Probabilmente la verità è che c'è una fascia di persone con grossi problemi di liquidità che ha grosse difficoltà a uscire dalla situazione di disagio economico in cui versa e una ricchezza diffusa(spesso derivante da rendite del passato lasciate da mamma e papà)che quando"dichiarata"alza i parametri di riferimento delle statistiche..Del resto riguardo alla presunta miseria diffusissima della popolazione carrarina basta fermarsi a un qualsiasi semaforo e contare le auto sotto i 18000 euro che passano..Non sono moltissime..Ps:Per quanto riguarda l'esperto economista"utente anonimo"che dice che non ho capito un cazzo spero presto di avere tempo per mettermi al suo livello di analista (che certo deve migliorare in comunicazione ed educazione,ma non si puo' essere maestri in tutto nella vita..) Maurieternauta.


Caro Eternauta, fai bene a precisare. Ovvio che il sole 24 ore pubblichi quelle tabelle, erano,sono e restreranno utile all'alta finanza. La diffusione mediatica, in tutte le sue componenti, è dannosa, viene recepita come una presa per i fondelli. Hai giustamente fatto menzione alla matematica di cui la proporzione è una componente. Purtroppo la stragrande maggioranza degli italiani usa l'aritmetica, neppure nelle 4 operazioni fondamentali, fermandosi ad addizione e sottrazione. Carrara, noi, è una città in agonia. Non saranno le cifre a risollevarla. Carissimo, penso giovanotto, le statistiche i sondaggi i test psicologici (per la popolazione media e basso-media) sono speculari al virtuale dei blog...sogni, cabaret e rotocalchi per signora. I sogni a volte sono pericolosi. Al risveglio lasciano la bocca amara e a volte fanno picchiare la "crapa" contro il muro. Sei simpatico e preparato. Non credo che tu non capisca un cazzo; lasciami dire che una "parolaccia" a volte assume l'aspetto di un intercalare. Infatti, se segui i miei commenti, capirai che non sono una che si conforma all'educazione medio e bassa borghese. Ciao Carla Gemignani

postato da: carraralibera alle ore agosto 20, 2008 09:29 | link | commenti (11)
categorie: statistiche, carrara

Parola di bugiardo: con la Biennale partira la Z.T.L.

BILD2360BILD2359BILD2356BILD2361In realtà è stato fatto solo l'ennesimo divieto di parcheggio dalle 19 all' 1...proprio quando i negozi chiudono!

postato da: carraralibera alle ore agosto 20, 2008 09:28 | link | commenti (5)
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Che fine hanno fatto i pareri legali che consentivano al Comune di attivare l'acquisizione al suo patrimonio dei beni estimati?






BILD0806


Sul un vechio numero dello Svegliarino, apparso ormai anni fa mi pregiavo di ricostruire dal punto di vista  storico l’istituto giuridico attinente la complessa  problematica dei “beni estimati”, tra editti, antichi statuti, fino a giungere alle più recenti tesi dottrinarie ed alle sentenze dei tribunali di merito, di quelli amministrativi e della Corte Costituzionale. Non mancava, come è ovvio, una considerazione politica, scomoda quanto la si voglia, ma ben percepibile come un netto segnale indirizzato in via diretta ad alcuni sparuti giuristi che se ne erano occupati, alcuni senza speculazione ma per solo amor di intelletto e di studio ed altri, invece, richiesti e pagati dalle amministrazioni, un segnale forte rivolto, in seconda istanza, ai proprietari di cava ed agli industriali e, infine in maniera dirompente alle forze politiche del centro sinistra tacciate di immobilismo e di incoerente trasformismo di fronte a tanta evidenza.Già, cito per ultime le forze politiche perché in questa città, come ai tempi dei padroni delle ferriere, esse dapprima sono mute e sorde , poi iniziano sparute  ad incontrarsi, quando la luce del sole svanisce, mescolando in maniera inconsueta nelle loro riunioni falci e martello a squadre e compassi e, infine,  o partoriscono topolini o tacciono sperando che il silenzio scoraggi chi intende parlare o che costui non ne abbia più i mezzi o che si faccia irretire da promesse. Chiedono pareri ai migliori giuristi, usano mezzi di dissuasione e di corruttela e poi , fatta piazza pulita delle ideologie, legano al fin   l’asino dove vuole il padrone, anche se su un ciglio di un dirupo,  bramando poi tuttavia, i materiali esecutori, anche di sottrarre al povero animale il sacco di biada che sta mangiando e di macellarne le carni se dovesse scivolare nell’abisso. Sui beni estimati da nessuno di questi ceti o caste abbiamo ricevuto smentite, talchè appare quantomeno conforme al diritto l’esigenza e l’istanza levata a che la nostra collettività carrarese si riappropri di un patrimonio notevole . Questo appare almeno il grido e la voce che gli intellettuali possono a loro rischio sostenere a Carrara, quando abbiano mezzi propri per sopravvivere senza dover gravitare nell’orbe e nelle guarentigie di questa amministrazione, vivendo del poco pane che è concesso a chi non sia aduso chinar la testa.  Ma nessun grido tuttavia si ode, ma un sommesso vociare di chi ti approva senza volersi far  né vedere né ascoltare. Questa delle vigliaccherie è la forma peggiore, quella del piede che due scarpe calza per opportunità nei confronti di chi oggi è oppositore e domani potrebbe essere governante. Comunque ad ora non vi è traccia di dove l’asino sia stato legato e viene il sospetto che in verità gli abbiano già portato via la soma, la biada e che se ne siano spartiti le carni.Verrà un giorno, spero, in cui agli abissi non si porteranno più gli asini.


postato da: carraralibera alle ore agosto 20, 2008 08:30 | link | commenti
categorie: carrara, beni estimati
martedì, 19 agosto 2008

IL POLLO DEL LECCACULO

Andrea Bianchi lavora al cantiere ha moglie e due figli. Percepisce uno stipendio di 1.000 euro al mese. Come farà a pagare affitto, utenze, libri di scuola, vestiario e viveri? La risposta è semplice: il suo nucleo familiare gode di un reddito medio di 4.000 euro. Basta si presenti all'Agenzia delle entrate e gli danno la differenza. Solita cosa per l'anziana signora che percepisce 500 euro di pensione sociale.

postato da: carraralibera alle ore agosto 19, 2008 11:05 | link | commenti (10)
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AGOSTO TORMENTATO

La notizia ha sufficienti conferme ma non è trapelata. Sembrerebbe che la parte D.S. della coalizione abbia richiesto al Sindaco la sostituzione di un noto Presidente di Società partecipata. Le motivazioni sarebbero da ricercare sia nella gestione della societa e nei gravi problemi emersi anche in commissione, sia nel fatto che il personaggio non risponderebbe più pienamente alle diretive della sua "parte politica". Il Sindaco si è sbrigato a rimandare al mittente la richiesta. Ennesima umiliazione per i D.S.? Logicamente, vista la richiesta disgiunta il PD non esiste.

postato da: carraralibera alle ore agosto 19, 2008 08:05 | link | commenti (6)
categorie: politica, ds , carrara
lunedì, 18 agosto 2008

Comunicato Marina si ribella.

REPLICA ALL'INTERVISTA DELL'ASS. ANDREA ZANETTI

E' con preoccupazione che accogliamo le dichiarazioni dell'assessore Andrea Zanetti sulla partecipazione dei cittadini, rilasciate ad un quotidiano locale lo scorso 1 agosto. Come mai proprio ora queste proposte? Il dubbio che si celi il tentativo di delegittimare i liberi comitati di cittadini è fondato. Comitati che tra l'altro hanno svolto senza bisogno di ingenti finanziamenti, come quelli previsti dall'assessore, attività che egli stesso avrebbe dovuto svolgere in virtù della sua delega alla trasparenza. Innanzitutto partecipazione significa dare modo a tutti di esprimersi nella vita politica e forse si dimentica che dialogare coi cittadini non è una concessione, ma una necessità della politica. Zanetti, assessore di lungo corso, non si è premurato di consentire e far rispettare i processi partecipativi stabiliti per legge nell'iter di approvazione di opere importanti come l'adeguamento tecnico-funzionale della banchina del molo di levante. Come mai non si è fatto carico di far rispettare la legge nel procedimento di formazione del recente accordo sul Piano Regolatore Portuale? Ma soprattutto come mai l'assessore non si è premurato di ascoltare le opinioni di comitati e dei cittadini in ordine al famoso piano di partecipazione? Ci paiono fuori luogo e di cattivo gusto le osservazioni sull'attività del nostro comitato “Marina si Ribella”, il solo a cui l'assessore ha fatto implicito riferimento, parlando di «dibattiti e proteste», «conflitti e malintesi». Quasi che siano stati i cittadini e non le amministrazioni che egli ha sempre rappresentato, a creare incomprensioni. Ai dibattiti che in questi mesi il nostro comitato ha organizzato, senza pesare neppure per un euro sulle casse comunali, hanno partecipato personalità di primo piano della vita politica locale, consentendo ai cittadini di avere chiarimenti di prima mano, senza che vi siamo mai stati conflitti, se non quelli di pensarla in modo diverso. Lei, signor assessore, dovrebbe sapere che questo tipo di conflittualità è il sale della democrazia. Noi pensiamo di avere svolto un'opera decisamente meritoria, a cui Ella dovrebbe guardare con rispetto, visto che tutto quello che è stato fatto, è stato organizzato con sacrifici e mezzi propri. Stranamente, proprio all'indomani del nostro incontro col sindaco dello scorso 30 luglio, si è sentita la necessità di spostare l'attenzione sui piani di organizzazione della partecipazione dei cittadini. Come mai questo repentino desiderio di metter mano ad una tematica dimenticata in un angolo per così tanto tempo? Forse stiamo diventando un soggetto scomodo, in quanto realmente indipendente? L'assessore Zanetti a quanto pare non ha remore a parlare di spese da 50 mila euro, ma non fa nessun riferimento su quali saranno i criteri di scelta del cosiddetto gruppo di “opinion leader” e questo ci allarma. Trattasi forse di un modo neppure tanto velato di fare entrare i partiti anche in questo “focus group”? Certi che all'assessore non manchi il gusto per la dialettica ed il confronto, concludiamo con l'invito ad essere nostro ospite in un dibattito pubblico dove potrà ascoltare le opinioni e le proposte dei cittadini, associazioni e comitati su un tema così importante. Comitato “Marina si Ribella”

postato da: carraralibera alle ore agosto 18, 2008 18:34 | link | commenti (16)
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SPETTACOLARE

Il Fido Ottopassi vuol farvi credere che a Carrara va tutto bene e che avete una errata percezione della miseria strisciante. Lo strumento è quello della statistica di cui è maestro. Secondo il suo ragionamento ogni cittadino, bambini e vecchi compresi ha un reddito pro capite di 12.000 euro annui.Quindi una famiglia con marito moglie e quattro figli dovrebbe avere un reddito di 72.000 euro annui. Siamo soltanto dei poveri scemi in mano a degli imbecilli? Probabilmente si. Forse dimentichiamo che a Carrara ci sono le sedi delle maggiori imprese del marmo che magari dichiarano qualche miliardo l'anno e contano per uno, salvo poi dividere per tutti i cittadini.Robe da vomito.Questa gente dovrebbe uscire nelle piazze, montare un palco e sparare queste cazzate.Starebbero ben pochi minuti su di un palco!

postato da: carraralibera alle ore agosto 18, 2008 18:32 | link | commenti (34)
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Aggressione razzista a Genova

GENOVA - Un ventiquattrenne angolano, Assuna Benvindo Muteba, figlio di un dirigente del ministero del'Innovazione dell'Angola e studente laureando in economia e commercio a Genova, è stato aggredito, insultato e ferito venerdì notte di fronte a testimoni da 13 estremisti di destra. Il giovane, attraverso le pagine del quotidiano genovese «Corriere Mercantile» , ha denunciato l'aggressione subita venerdì notte sulla passeggiata Anita Garibaldi di Genova Nervi. Sul caso indaga la polizia di Genova che sta procedendo all'identificazione degli aggressori. Il ventiquattrenne ha riportato lesioni al capo e agli arti giudicate guaribili in otto giorni dai medici del pronto soccorso dell'ospedale San Martino di Genova che lo hanno visitato e dimesso.

PRIMA GLI INSULTI, POI L'AGGRESSIONE - Secondo quanto riferito dalla vittima e dalla ragazza che era con lui, in principio otto giovani italiani dall'aspetto e dai modi di estremisti di destra hanno preso a insultare il giovane angolano. Avrebbero pronunciato frasi pesantissime: «Stasera ho voglia di picchiare qualcuno. Guarda sta passando uno sporco negro...quasi quasi mi sfogo con lui. Puzzi, lo sai negro? Te ne devi tornare al tuo paese, in Africa. Ti ammazzo», avrebbe detto uno di questi. Il ventiquattrenne ha cercato di evitare contatti, senza riuscirvi. Gli otto gli si sono fatti intorno e hanno preso a malmenarlo. Al primo gruppo di aggressori si sono unite altre cinque persone. Solo quando la ragazza ha chiamato la polizia, il gruppo si è dileguato. «È stato terribile - racconta il giovane sulle pagine del quotidiano - Mi arrivavano colpi da ogni parte. Al volto, alle gambe, all'addome. Non riuscivo a respirare, non vedevo nulla. E poi gli insulti, terribili. Non voglio neppure ripeterli. Cosa ho pensato in quel momento? Solo a non cadere, a rimanere in piedi. Se fossi finito a terra probabilmente a quest'ora non sarei qui a raccontare questa storia».

Fonte: Corriere della sera


postato da: wonderely alle ore agosto 18, 2008 18:10 | link | commenti (6)
categorie: razzismo

Vignettaaaaa.....

dis1

postato da: phederpher alle ore agosto 18, 2008 17:54 | link | commenti (3)
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